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La Corte di cassazione conferma la revocatoria (ordinaria) della scissione: plurimi dubbi su un orientamento che va consolidandosi
La Corte di cassazione interviene nuovamente sulla questione concernente l’ammissibilità della revocatoria della scissione di società, confermando l’indirizzo avviato con la precedente pronunzia n. 31654 del 2019. Con una successiva ordinanza affronta invece l’interpretazione della nozione di elemento passivo del patrimonio, rimettendo alla Corte di Giustizia il quesito circa la conformità alla Direttiva europea dell’interpretazione della responsabilità patrimonialeex art. 2506-bis, comma 3, c.c. così da ricomprendere anche le conseguenze dannose, prodottesi dopo la scissione, di condotte (commissive o omissive) venute in essere prima della scissione stessa o di condotte successive che ne siano sviluppo. In questo studio, l’autore analizza la prima ordinanza, ponendo in evidenza alcune criticità dell’interpretazione accolta dalla Suprema Corte, e la seconda, osservando come la nozione di elemento del passivo includa i debiti e quindi le conseguenze dannose derivanti da atti illeciti anteriori all’efficacia dell’operazione di scissione.Once again the Supreme Court addresses the matter concerning the admissibility of the “actio pauliana” of the division operation, confirming what has been established in the previous ruling n. 31654/2019. In the subsequent ruling, the Court deals with the interpretation of the notion of liability referring to the Court of Justice as to whether the interpretation of the notion of liability pursuant to article 2506-bis, paragraph 3, of the Italian Civil Code. The study analyses both of the rulings, highlighting that the first contains some critical aspects while the second regards the notion of liability, which includes debts
Esigibilità dei finanziamenti postergati ex lege e loro rilevanza ai fini dello stato di insolvenza della società
In questo lavoro si studiano i finanziamenti soci postergati ex lege, analizzando le ragioni giuridiche che inducono ad affermarne l'esigibilità nel periodo della vita attiva della società e della fase di liquidazione
La Corte di cassazione ammette la revocatoria della scissione
La Corte di cassazione interviene per la prima volta sulla controversa questione concernente
l’ammissibilità della revocatoria della scissione di società. A breve distanza, la Corte di Giustizia
UE afferma la compatibilità dell’azione pauliana con gli artt. 12 e 19 della VI Direttiva UE. In questo
studio, l’autore analizza criticamente la sentenza della S.C., ponendo in luce gli effetti corporativi
dell’accoglimento della revocatoria, che inducono ad accogliere la diversa soluzione dell’inammissibilità
dell’azione, e sottolineando, sotto il profilo metodologico, la necessità di una compiuta disamina
delle norme codicistiche specificamente dedicate alla tutela dei creditori in caso di scissione, le quali
delineano un microsistema normativo di carattere speciale che esclude l’applicabilità della revocatoria.
Esaminainoltre la sentenza della Corte di Giustiziaesottolineacomeessa, in definitiva,nonoffra
argomenti decisivi ai fini della soluzione del problema di diritto interno
LEGITTIMITA' DELLA RINUNZIA PREVENTIVA AL DIRITTO DI RECEDERE DAI PATTI PARASOCIALI IN CASO DI OPA
ANALYSIS OF THE RULES ON SHAREHOLDERS AGREEMENT IN CASE OF TAKE OVER BI
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