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Cormac McCarthy: saggi a margine del canone
Attraverso capolavori oscuri come Blood Meridian, or The Evening Redness in the West e Suttree, e romanzi di grande successo quali All the Pretty Horses, No Country for Old Men e The Road, Cormac McCarthy si è imposto come una delle voci più importanti della letteratura americana contemporanea. Ormai canonizzato in patria anche grazie alla mediazione di Harold Bloom (che lo ha inserito nella rosa dei più grandi scrittori viventi), McCarthy resta ancora relativamente poco studiato nel nostro paese. La critica statunitense, così come quella del nostro paese, mostra un notevole squilibrio tra i saggi dedicati ai lavori più noti e quelli focalizzati invece sulla prima stagione dell’autore (il cosiddetto Tennessee Period) o sulle sue opere meno lette e studiate. In questo libro, Giulio Segato e Marco Petrelli hanno scelto di dedicarsi a quelle che definiscono “province” dell’autore, ovvero tanto alle opere meno frequentate da critica e pubblico, quanto a prospettive critiche liminali o inedite sui romanzi più attestati. Opere e approcci trascurati, quindi, ma nient’affatto secondari. La volontà di Cormac McCarthy: saggi a margine del canone è infatti quella di dimostrare come la produzione periferica dell’autore, oltre a possedere un valore letterario certamente paragonabile a quello delle opere centrali, sia in grado di gettare su queste ultime una luce nuova e stimolante. Del resto, uno sguardo che si ponga idealmente sulla frontiera è intuitivamente adatto all’analisi di uno scrittore che dell’eccentricità ha fatto un tratto stilistico e poetico fondamentale e immediatamente riconoscibile. Attraverso lo studio dei racconti giovanili (e inediti in Italia) Wake for Susan e A Drowning Incident, delle opere teatrali The Stonemason e The Sunset Limited, della sceneggiatura per la televisione The Gardener’s Son; e tramite le riletture di classici quali Blood Meridian e No Country for Old Men, analizzati da punti di vista inusuali, Petrelli e Segato riaprono il dibattito critico su Cormac McCarthy conducendolo su territori largamente inesplorati
Studio delle interazioni ruota-rotaia ai fini della sicurezza dell’esercizio e della manutenzione sviluppo di un sistema di misura sperimentale per il monitoraggio dei carichi trasversali
Il presente lavoro, esaminando la situazione del settore ferroviario europeo in relazione alla sicurezza della circolazione ed alla manutenzione dei veicoli, affronta lo studio della misura delle forze di contatto, su base teorica e sperimentale, ai fini dello sviluppo di un sistema di misura sperimentale per il monitoraggio dei carichi trasversali (Y), lato infrastruttura. Attraverso una prima convenzione di ricerca con Rete Ferroviaria Italiana (RFI), è stato effettuato uno studio di fattibilità preliminare, confrontando tra loro due metodologie di misura differenti; successivamente la ricerca è proseguita a livello accademico approfondendo le potenzialità applicative di uno dei due metodi precedentemente analizzati. Infine, attraverso una seconda convenzione di ricerca, sempre con Rete Ferroviaria Italiana (RFI), si è sviluppato il sistema di misura a livello prototipale conducendo ulteriori prove sperimentali di laboratorio ed installando l’apparato direttamente in linea durante il normale esercizio
Estimation of the propagation of delays: Comparison between analytical methodologies and simulation approaches in the case study of the line “direttissima” rome-florence
The aspects related to the frequency of the service, travel time and punctuality are becoming increasingly important for passenger satisfaction and the expected level of quality. In fact, delay is one of the major issues that rail systems around the world are facing through predictive analyses and mitigating actions. The railway timetable therefore requires the best trade-off between the elements connected to the capacity of the infrastructure, in terms of train paths that can be allocated, and the regularity of the service. This work investigates the effects of delay propagation in relation to a given value of the number of trains circulating in the unit of time. The study environment has the Rome-Florence “Direttissima” high-speed line as its reference, the backbone of the Turin-Milan-Naples high-speed dorsal. Thus, we want to study the response of the railway system to the variation of the headway between the trains and in the presence of a source of delay. The phenomenon is described below, first from an analytical point of view under defined ideal conditions and, subsequently, with the support of the OpenTrack© railway simulation software considering some timetable configurations. Lastly, the various methodologies used are compared with each other. Therefore, some useful indications could be obtained especially in the construction phase of the railway timetable structure and in the management of traffic
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