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Qualità di vita dopo la riabilitazione visiva
Una situazione patologica correlata alla salute che può limitare significativamente la nostra qualità di vita è l’ipovisione.
Visto il drastico incremento del numero dei soggetti ipovedenti, è facilmente comprensibile l’importanza che vanno assumendo gli interventi terapeutici di riabilitazione visiva e, cosa ancora più importante, la valutazione della validità di tali interventi, attraverso la misurazione dei miglioramenti per mezzo di questionari, elencati dagli autori. Dalle ricerche effettuate e riportate, i questionari più efficaci dovrebbero essere semplici, rapidi, facilmente comprensibili e, soprattutto, dovrebbero permettere un approccio multidisciplinare al problema, visto l’importante impatto psicologico dell’ipovisione
L’esame del campo visivo nella guida automobilistica
Con le nuove normative introdotte agli inizi degli anni ’90 riguardo all’idoneità psico-fisica per il conseguimento o il rinnovo della patente di guida automobilistica è stato confermato tra gli altri esami il campo visivo che deve risultare normale. Il campo visivo esplora la parte di spazio che ciascun occhio riesce a percepire mantenendo fisso lo sguardo.
L’importanza di tale esame nell’ambito della prevenzione della sicurezza alla guida è fuori discussione, tuttavia, la sua attuazione pratica incontra non pochi ostacoli.
L’esecuzione più classica è mediante il perimetro manuale di Goldmann che presenta il grosso limite del tempo d’esame e della specifica preparazione del tecnico.
Nuove metodiche sono state quindi proposte per sopperire a questi limiti d’altra parte nessuna finora è in grado di soddisfare i requisiti necessari per testare il campo visivo nell’ambito del conseguimento dell’idoneità fisica alla guida automobilistica.
Nuove vie di ricerca devono quindi essere perseguite
Equilibrio dinamico tra epitelio e stroma nella fisiopatologia corneale
Gli AA, dopo una introduzione volta a sintetizzare l’anatomia della cornea, descrivono le interazioni tra epitelio e stroma nella fisiopatologia corneale.
L’evento chiave documentato è una riduzione dei cheratociti stromali (apoptosi) a seguito del turnover epiteliale, di abrasioni corneali, LASIK ed altre manipolazioni chirurgiche corneali. L’apoptosi dei cheratociti risulta coinvolta anche nella patogenesi del cheratocono, nell’applicazione di lenti a contatto rigide non corneo conformi, l’eccessivo strofinamento dei bulbi e nelle patologie allergiche della superficie oculare. Appare evidente che intervenire in uno stadio iniziale rappresenta sicuramente il modo più efficace per controllare la risposta riparativa e che nel futuro si potrà modulare questa risposta per il fine che ci si ripropone di ottenere
Aspetti genetici della cataratta congenita
Gli autori dopo la descrizione delle recenti acquisizioni sullo sviluppo embriologico del cristallino riportano i fattori di crescita e genetici implicati nella trasformazione catarattosa delle fibre lenticolari. In particolare, FGF è in grado di indurre, a seconda della sua concentrazione, tre risposte diverse: proliferazione, migrazione e differenziazione. Tale ipotesi del gradiente di FGF spiega come il gradiente di stimolazione di FGF sia diverso in senso anteroposteriore, cioè con concentrazioni maggiori a livello posteriore rispetto a quelle anteriori.
Gli autori hanno preso in esame un modello transgenico per lo studio dei cambiamenti cellulari a lungo termine indotti da TGF e cioè la transizione epiteliale-mesenchimale. Le cellule lenticolari stimolate da questo fattore di crescita cambiano totalmente la loro morfologia. Sono due i markers coinvolti nella perdita del fenotipo epiteliale da parte di cellule lenticolari: Pax-6 e a-cristallina. Entrambi sono sotto-regolati nella placca neoformata. Pax-6 è particolarmente degno di osservazione, in quanto esso è un fattore fondamentale per lo sviluppo lenticolare e mantiene la stabilità delle cellule differenziate. La sua sottoregolazione potrebbe essere un requisito in grado di scatenare la transizione epiteliale-mesenchimale e la progressione verso una differenziazione anomala e patologica delle fibre lenticolari
Il genoma unamo – III. Strumento di indagine di pratica clinica
Gli Autori, nel presente articolo, sulla serie del genoma umano, riportano le modalità di trasmissione delle affezioni genetiche autosomiche e gonosomiche: dominanti, recessive, monogeniche e multifattoriali e chiariscono l’analisi genotipica classica ed inversa.
La terapia genica, di grande attualità, è analizzata descrivendo vantaggi e svantaggi della terapia virale e non virale.
Infine, sono descritte le caratteristiche del DNA mitocondriale e le più importanti affezioni in cui viene interessato l’apparato visivo per le mutazioni sopraggiunte
Il microsistema epitelio corneale- lenti a contatto
Gli AA riportano le manifestazioni sub-cliniche e cliniche indotte dalle lenti a contatto (lac) sull’epitelio corneale. Le manifestazioni sub-cliniche riconoscono cause meccaniche, metaboliche (termiche ed ipossiche), lacrimali ed iatrogene. Le manifestazioni cliniche daranno peraltro luogo ad i seguenti eventi: ipoestesia corneale, edema corneale, deficit lacrimale localizzato, fragilità epiteliale, complicanze propriamente dette (sindrome del rifiuto corneale, neovascolarizzazione, cheratiti infettive) e complicanze meccaniche (in rapporto alle lenti ed al materiale confinato sotto le lac).
Gli AA concludono osservando come l’applicazione di una lac perturbi un microsistema locale quale quello inter-oculo-palpebrale per cui l’applicazione deve essere sempre effettuata con scienza e controllata nel tempo
Percezione di variazioni di luminosità e guida sicura
Gli Autori, dopo uno studio statistico sulla misura della sensibilità al contrasto condotta su soggetti diabetici senza retinopatia ed in possesso di normale patente di guida, hanno evidenziato riduzioni statisticamente significative di questa funzione. Nella guida dei veicoli ciò si traduce praticamente in una riduzione dello spazio utile di percezione di ostacoli in condizioni di nebbia, fumo e foschia.
Questo test si dimostra quindi indispensabile per una completa valutazione della funzione visiva
Qualità della vita nei pazienti ipovedenti: utilità dei questionari
Parlando di ipovisione è risultato molto importante avere mezzi validi, efficaci ed attendibili per valutare la qualità di vita dei pazienti ipovedenti, sopprattutto per valutare i risultati dei processi riabilitativi. Alcuni degli strumenti usati sono dei questionari. Il quastionario LVQOL è risultato essere il più specifico e attendibile, mettendo bene in evidenza, essendo somministrato prima e dopo la riabilitazione, i cambiamenti ottenuti nella qualità di vita nei pazienti sottoposti a tecniche e cure riabilitative
Evoluzione nel tempo del concetto di accomodazione e presbiopia
Gli Autori propongono una rivisitazione storica, dalle prime ipotesi di Keplero e Cartesio alle più recenti, per capire le problematiche sulla etiopatogenesi dell’accomodazione e della presbiopia. Anche attualmente non tutto è chiarito in merito all’insorgenza ed all’evoluzione della presbiopia, pertanto altri fattori, oltre alla perdita dell’accomodazione, devono essere necessariamente individuati
L’impiego di C.R.T. display per una guida sicura
Numerosi studi recenti hanno sottolineato come molti test per la visione dei colori comunemente impiegati nella pratica clinica possano risultare non sufficientemente discriminanti per una serie di svariati fattori. Oltre a tali inconvenienti, la necessità sempre più avvertita di poter sottoporre ad elaborazione i dati ottenuti dai test, unita alla possibilità di introdurre nuovi parametri d’indagine in condizioni costanti e ripetibili, sembra rendere l’uso del CRT (Chatode Ray Tube) Display, con annesso elaboratore, particolarmente indicato nell’indagine e nella individuazione delle anomalie del senso cromatico
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