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    Ecosistemi Narrativi. Dal fumetto alle serie tv.

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    Che cosa succede quando una narrazione dura anni o decenni? O si espande in una molteplicità di spazi mediali, dando luogo a una pletora di oggetti testuali? Se guardiamo al panorama mediale contemporaneo ci accorgiamo che queste forme narrative, che si tratti di fumetti, giochi di ruolo o serie televisive, sono sempre più presenti e popolari. Ma la diffusione pervasiva e l’immediatezza della fruizione tendono a nasconderne la natura di prodotti complessi, realizzati da un sistema industriale in piena fase di riorganizzazione, sulla spinta dei cambiamenti imposti dalla cultura digitale. Queste narrazioni estese si sono spesso caratterizzate come fenomeni mediali fortemente innovative, si pensi alle serie televisive contemporanee, da Buffy a House of Cards,possono essere assimilate a forme ecosistemiche, prodotti dotati di una dinamica propria e di una vita quasi biologica? Quali i processi tecnologici, economici, industriali, discorsivi, culturali in atto in questo contesto? Quali le modalità di transizione ed estensione delle strutture narrative nei vari contesti mediali, produttivi, di fruizione? In che modo gli ecosistemi narrativi si relazionano ai pubblici di riferimento, quali pratiche vengono attivate nel fandom, quali i contributi degli utenti? Le serie televisive contemporanee, da Buffy a House of Cards, rappresentano i fenomeni mediali più innovativi degli ultimi anni. Si tratta infatti di narrazioni popolari e coinvolgenti, di cui spesso sfugge natura di prodotti complessi, realizzati da un sistema industriale in piena fase di riorganizzazione sulla spinta dei cambiamenti imposti dalla cultura digitale. Nel volume vengono trattate come ecosistemi narrativi, prodotti dotati di una dinamica propria e di una vita quasi biologica. Il volume vuole essere un punto di riferimento nei media studies e si configura come uno studio informativo ed esaustivo sulla questione delle narrazioni seriali contemporanee

    Oggetti semplici per fenomeni complessi, ovvero la logica dell’hula hoop

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    L'articolo esamina i caratteri specifici dei media digitali, individuandone la peculiare logica di diffusione secondo il modello peer to peer

    Realism, Archaism, and Seriality (‘Gli immortali’, Stefano Sollima)

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    Analisi dell'ultimo episodio della prima stagione di "Gomorra - La serie"

    Hitchcock, il falso e l'interpretazione

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    Il tema del falso e le sue connessioni epistemico-veridittive non hanno mai avuto una grande presenza nella riflessione sul cinema, anche se oggi la riflessione deve indirizzarsi a una molteplicità di oggetti difficilmente repertoriabili nell'ambito dell'immagine cinematografica e che certo impongono un ripensamento complessivo di alcuni presupposti teorici. Di certo l'idea di un'immagine transitiva, che permette cioè un accesso immediato al Reale in virtù della sua natura indessicale, largamente influente anche fuori dall'ambito specifico delle teorie realiste, ha subito durissimi colpi da tutte le pratiche d'uso dell'immagine in movimento nei media digitali. Tuttavia non c'è bisogno di aspettare i nuovi media per mettere in questione l'impostazione realista. Mi pare che proprio il ribaltamento di questo assunto costituisca un filo rosso nella riflessione teorica di Paolo Bertetto e anche un comune denominatore che ci portò alcuni anni fa a curare insieme un numero monografico della rivista La Valle dell'Eden dedicato a “Falso-illusione”1. Vorrei qui riprende quei temi per mostrare come nel cuore del cinema classico, in quell'Hitchcock che pure Bertetto pone come pietra angolare della sua riflessione sul simulacro, sia evidente lo scetticismo nei confronti del potere veridittivo dell'immagine cinematografica2

    La canzone italiana nella cinematografia

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    Intervento dedicato alle relazioni tra la musica di consumo e il cinema italiano, con particolare riferimanto al genere del musicarello

    Introduzione

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    Breve introduzione al volume

    Prefazione

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    Introduzione su cinema di viaggio e teoria dell'autore cinematografico

    Introduzione

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    Introduzione dedicata alla produzione seriale internazionale del 2014

    Eco, Superman e la serialità. Dal fumetto alla serie TV: la persistenza delle strutture narrative

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    Sessant'anni dopo la pubblicazione di "Apocalittici e integrati" di Umberto Eco, le sue osservazioni sulla serialità, in particolare nei fumetti, rimangono estremamente rilevanti. Eco riconobbe l'importanza della narrazione seriale nella cultura di massa, evidenziando come essa costruisca forme di ripetizione cicliche che rafforzano la mitologia dei personaggi senza alterarne l'essenza. Questo approccio alla serialità può essere applicato anche alla produzione contemporanea, come nelle serie TV e nei nuovi media, dove la ripetizione e la variazione continua sono fondamentali per mantenere l'interesse del pubblico. Le intuizioni di Eco sulla staticità dinamica dei personaggi seriali e la struttura ciclica delle narrazioni offrono strumenti preziosi per analizzare le dinamiche narrative odierne, dimostrando la persistenza di queste strutture nel panorama mediale contemporaneo. Le sue analisi forniscono una chiave di lettura ancora valida per comprendere la serialità moderna.Sixty years after the publication of Umberto Eco's "Apocalyptic and Integrated," his observations on seriality, particularly in comics, remain highly relevant. Eco recognized the importance of serial storytelling in mass culture, highlighting how it builds cyclical forms of repetition that reinforce the mythology of characters without altering their essence. This approach to seriality can also be applied to contemporary productions, such as TV series and new media, where repetition and continuous variation are key to maintaining audience interest. Eco's insights into the dynamic stasis of serial characters and the cyclical structure of narratives offer valuable tools for analyzing today's narrative dynamics, demonstrating the persistence of these structures in the contemporary media landscape. His analyses provide a still-valid framework for understanding modern seriality

    Why Medical Drama? An Interdisciplinary Study of Narrative Layers and Societal Impact

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    This preface delves into the multi-layered narrative and societal impact of medical dramas, a genre that has gained significant academic attention due to its widespread cultural influence. The preface argues that medical dramas serve as a microcosm of broader social systems, reflecting complex social relations, ethical dilemmas, and power dynamics within the hospital setting. The genre employs narrative isotopies —medical plot, sentimental plot, and medical case— to engage viewers and offer insights into the unpredictability and vulnerability inherent to human life. The preface also highlights the genre's responsiveness to social realities, incorporating contemporary issues like gender violence and systemic racism, thus serving as a transformative tool in shaping public sentiment. Medical dramas also influence public perceptions of health and illness, acting as an alternative public health communication tool. Medical dramas are not just entertainment products but complex narrative ecosystems that offer critical insights into societal perceptions and deserve scholarly attention for their role in mediating between professional healthcare and public understanding
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