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L'Istituto nazionale della Repubblica romana
Luigi Pepe, L'Istituto nazionale della Repubblica romana, p. 703-730.
L'Istituto nazionale della Repubblica romana, fondato a Roma da Monge e Daunou nel 1798, fu il primo Istituto creato secondo il modello firancese dell'Institut a funzionare in Europa. I suoi membri, scelti da Monge, furono tra i più prestigiosi intellettuali del tempo: Visconti, Marini, Canova, Pessuti, Scarpellini, Settele ecc. L'Istituto produsse, oltre a una serie notevole di lavori scientifici, dei piani per la pubblica istruzione di ogni ordine e grado e un piano per le feste nazionali. La stessa Accademia dei Lincei deve molto a Monge per la sua ripresa e al modello dell'Institut dopo l'Unità d'Italia, con Quintino Sella. L'Istituto romano dimostrò che l'esperienza dell'Institut era riproducibile fuori dei confini francesi e costituì quindi la premessa dell'Institut d'Egypte fondato da Monge nello stesso 1798.Pepe Luigi. L'Istituto nazionale della Repubblica romana. In: Mélanges de l'École française de Rome. Italie et Méditerranée, tome 108, n°2. 1996. pp. 703-730
37. Pepe (Luigi). Tibullo minore, Napoli 1948
Galletier E. 37. Pepe (Luigi). Tibullo minore, Napoli 1948. In: Revue des Études Grecques, tome 61, fascicule 286-288, Juillet-décembre 1948. p. 515
Tra matematica e fisica. François Jacquier in Italia e le sue Institutiones philosophicae
L'attività scientifica di Jacquier, che fu anche il primo editore europeo dei Principia mathematica di Newton, in Italia per diversi decenni. Sue ricerche riguardanti le regolazione dei fiumi, la stabilità della cupola di San Pietro. Le sue Institutiones Philosophicae rappresentano un manuale di matematica e di fisica newtoniana in uso nei collegi e nei seminari che propone in modo pionieristico la propedeuticità degli insegnamenti matematici rispetto a quelli di fisica.François Jacquier (1711-1788), known as a editor of Newton's Principia (Geneva 1739-42) with Thomas Le Seur, spent almost all his scientific life in Italy. He was author of several works, as a teacher and as an expert in hydraulics and hydrodynamics. Among them are a considerable Treatise of integral calculus (1768), for the education of the Prince of Parma, and a philosophical Course (Institutiones philosophicae) for Colleges and Seminaries, in which the teaching of mathematics is considered a prerequisite to that of physics
Impegno civile dei matematici italiani nel triennio repubblicano (1796-1799)
La partecipazione dei matematici italiani alle vicende politiche nel primo periodo napoleonico fu notevole. Si possono citare per primi i nomi di Gregorio Fontana e Lorenzo Mascheroni, costituzionalisti della Repubblica Cisalpin
Appunti per la storia del Calendario tra aritmetica e astronomia di posizione
La storia del calendario mette in evidenza le peculiarità delkle varie civiltà e, per quanto riguarda l'Europa, sia le radici classiche che quelle cristian
Newton, il metodo delle flussioni e i fondamenti dell'analisi in Italia nel secolo XVIII
La ricezione in Italia della teoria delle flussioni di Newton fu ritardata dalla diffusione del calcolo differenziale di Leibniz. Essa divenne impertante per i fondamenti del calcolo a partire dagli anni trenta del Settecento
Storia e didattica della matematica
I rapporti tra storia e didattica della matematica. L'opportunità di procedere ad uno studio sistematico della storia degli insegnamenti matematic
Antonio Favaro come professore
Antonio Favaro insegnò nell'Università di Padova Statica grafica e Storia delle matematiche. Si esaminano i contenuti dei suoi corsi. Nel 1910 il corso di storia delle matematiche fu soppresso, sua reazione
La formazione della biblioteca dell'Ecole Polytechnique: il contributo involontario del Belgio e dell'Italia
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