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    Access to genetic resources between biodiversity protection and intra-generational solidarity

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    In Italy, even before the recent Constitution amendment of article 9, biodiversity protection was at the centre of the national strategy adopted with the ratification law of the Convention on Biological Diversity (CBD). The CBD establishes the sovereign rights of nations to control access to their biological diversity to safeguard, inter alia, an equitable sharing of the benefits arising out of the utilization of genetic resources. The Nagoya Protocol, a supplementary agreement to the CBD implemented in Europe with two Regulations, sets out the general framework for access and benefit-sharing established in Articles 8(j) and 15 of the CBD. Having pointed out that EU States, such as Italy, have recently implemented these regulations, the author suggests endorsing a study on access and benefit-sharing (ABS legal instruments) in order to make the system for exchanging genetic resources more effective in the interests of the community. A sustainable use of biological diversity is preserved thorough the ABS mechanism. It is fundamental to cope with climate change and achieve food security. Therefore, this key objective requires solidarity between present and future generations

    Biodiversità, risorse fitogenetiche e diritti fondamentali in agricoltura

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    La biodiversità è concetto poliedrico che riceve definizione dalla molteplicità e coesistenza delle risorse naturali, dell’insieme degli organismi diversi. La diversità biologica sintetizza interessi eterogenei che interessano il diritto perché questo con la propria disciplina consente di individuare gli strumenti utili alla conservazione e alla valorizzazione della vita. L’attenzione in questo studio è rivolta ad una componente specifica della biodiversità: le risorse genetiche vegetali in agricoltura il cui depauperamento ha importanti effetti in termini di perdita di habitat naturali, di benefici economici diretti e indiretti, nonché dei saperi dell’uomo in esse tradotti. La biodiversità è stata perlopiù compressa dai diritti di proprietà intellettuale con conseguente concentrazione del mercato delle commodities agricole in capo a pochissime grandi imprese agro-biotecnologiche. Se la circolazione delle sementi coltivate fosse, al contrario, almeno in parte disancorata dalla logica proprietaria che la governa, gli agricoltori potrebbero contribuire con i loro saperi a rafforzare la variabilità genetica stessa e a migliorare di conseguenza la disponibilità alimentare. Su questa direttrice la ricerca cerca di indagare l’uso sostenibile della diversità genetica, come tutela della persona umana (art. 2, Cost.; art. 2, Cedu) alla quale va assicurato un accesso partecipato, equo e condiviso alle risorse e ai benefici che ne derivano, a partire dalla necessità di garantire un reddito dignitoso agli agricoltori, assecondando buone pratiche di utilizzo e di scambio delle risorse, salvaguardando le conoscenze tradizionali e promuovendo (art. 9, Cost.) la ricerca e la diffusione dei suoi risultati che debbono essere aperti a tutti

    Recensione del libro "Abusi di filiera (agro-alimentare) e giustizia del contratto" di Stefano Masini

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    Con il libro Abusi di filiera (agro-alimentare) e giustizia del contratto, edito da Cacucci Editore nel 2022, Stefano Masini guida il lettore nello studio sistematico della disciplina delle pratiche commerciali sleali nella filiera agro-alimentare, introdotta dalla direttiva UE 2019/633, scandagliando il contratto d’impresa e le relazioni negoziali esposte alla ricorrenza di abusi
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