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Progetto PRIN2003: "Realizzazione di DEM da immagini satellitari finalizzati alla costruzione di mappe del rischio idraulico in aree soggette a inondazione"
La ricerca si proponeva di analizzare le possibilità di una coppia stereoscopica di immagini ad alta risoluzione geometrica ai fini della realizzazione di un DEM di un territorio (come nel caso del territorio della Provincia di Ferrara), soggetto ad un alto fattore di rischio alluvionale dovuto alla presenza di fiumi di grande portata (Po e Reno).
Le stereocoppie satellitari potrebbero essere di grande importanza non solo per ottenere l’altimetria del terreno ma, soprattutto, per l’estrazione delle informazioni plano-altimetriche di rilevati stradali ed argini di fiumi/canali: questi elementi, in rilevato rispetto ad un terreno a carattere fortemente pianeggiante, sono infatti fondamentali per la suddivisione del territorio in “celle idrauliche” e per la previsione del deflusso delle acque in caso si verifichi, ad esempio, l’esondazione di un fiume
Analysis of agricultural scenes based on SAR interferometry
The aim of this work is to study the temporal behavior of interferometric coherence of natural scenes and use it to discriminate different classes of targets. The scattering properties of targets within a SAR resolution cell depend on their spatial distribution and dielectric constant. We focus on agriculture scenes. In case of bare soils, the radar cross section depends on surface roughness and soil moisture. Both quantities are strongly related to agriculture practices. The interferometric coherence can be modelled as the factorization of correlation terms due to spatial and temporal baselines, terrain roughness, soil moisture and residual noise. We use multivariate analysis methodologies to discriminate scattering classes exhibiting different temporal behaviors of the interferometric coherence. For each class, the temporal evolution of the interferometric phase and radar cross-section are studied
Rilevamento topografico delle Dune di Massenzatica
Le Dune Fossili di Massenzatica costituiscono un’area della di Provincia di Ferrara di grande interesse sia geologico sia naturalistico. Nell'ambito dei lavori di riqualificazione dell'area, finalizzati alla realizzazione di una Riserva Naturale Orientata, l’Amministrazione Provinciale di Ferrara ha, per prima cosa, deciso la realizzazione di rilievi topografici atti a stabilire la morfologia tridimensionale delle dune fossili. Del rilievo di dettaglio è stato incaricato il Laboratorio di Topografia e Fotogrammetria del Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Ferrara. A tale fine sono state impiegate tecniche aerofotogrammetriche e topografiche integrate, che hanno consentito la realizzazione di un modello tridimensionale e di una cartografia aggiornata della zona
Il sistema GPS Omnistar nell'acquisizione di informazioni territoriali per un GIS
Un sistema GPS/GIS è un sistema che consente l’acquisizione di informazioni territoriali strutturate in entità geometriche elementari (punti, linee e poligoni) e di associare ad esse attributi descrittivi alfanumerici secondo un dizionario prestabilito. Questi sistemi sono normalmente caratterizzati da semplicità e rapidità d’uso in tutte le fasi del processo di acquisizione: dall’impostazione del dizionario (elementi geometrici ed attributi descrittivi), all’esecuzione del rilievo GPS, dalle elaborazioni in ufficio, fino all’introduzione dei dati rilevati nel GIS di interesse.
In quest’ottica, nell’ambito del presente lavoro, sono state realizzate alcune prove atte a testare le caratteristiche e le potenzialità di un sistema GPS/GIS basato sull’apparato GPS Omnistar. Oltre ad alcuni test “classici” per la verifica delle precisioni raggiungibili nel rilievo di un punto (in statico) e di una polilinea (in dinamico), sono stati condotti alcuni esempi concreti di rilievi GPS/GIS. Queste prove hanno consentito di fornire utili indicazioni sulle modalità di funzionamento e sull’operatività dei sistemi GPS/GIS nell’ambito delle applicazioni in cui risulta fondamentale la velocità di acquisizione/aggiornamento di informazioni territoriali con accuratezza metrica
La Stazione Mareografica Integrata di Porto Garibaldi
La Stazione Mareografica Integrata di Porto Garibaldi, comune di Comacchio (Ferrara), nasce con l’obiettivo di conoscere in qualunque momento il livello istantaneo del mare in corrispondenza della foce dei rami più importanti della Rete Idrografica principale della provincia ferrarese . Quello della provincia di Ferrara è un territorio fortemente pianeggiante con più di 100.000 ettari sotto il livello medio mare Genova 42 (riferimento altimetrico nazionale o Datum altimetrico), una rete di centinaia di Km di canali di bonifica e con circa 80 impianti, tra idrovore e conche di navigazione. La gestione di una così complessa Rete Idrografica ed il controllo delle eventuali manovre sugli impianti in caso di emergenze idrauliche (ad esempio, onde di piena legate a forti eventi di precipitazione), non può naturalmente prescindere dalla conoscenza del livello istantaneo del mare in corrispondenza della sua foce, appunto, a Porto Garibaldi. Inoltre, per una completa gestione e pianificazione futura dell’intero territorio (sia per le aree costiere che per le aree interne bonificate), senza dimenticare gli aspetti scientifici, risulta di grande interesse definire l’attuale livello medio mare di Porto Garibaldi, il suo rapporto con il riferimento altimetrico nazionale e, naturalmente, il suo andamento nel tempo (eustatismo).
Per realizzare un monitoraggio del livello del mare rispetto alla costa si dovrebbe però contemporaneamente monitorare anche la geodinamica della costa stessa, soprattutto, in zone soggette ad un sensibile fenomeno di subsidenza naturale ed antropica come nel caso del litorale emiliano-romagnolo. Un apparente innalzamento del mare rilevato da un mareografo potrebbe essere dovuto, in tutto o in parte, ad un abbassamento del sito o dell’area in cui è installato il mareografo stesso. Attualmente, con lo sviluppo degli apparati di telecontrollo, di telecomunicazione e di rilevamento satellitare, questo obiettivo può essere raggiunto: da un lato il livello del mare può essere rilevato in tempo reale con sensori mareografici digitali (che hanno ormai da tempo sostituito gli apparati a carta come il glorioso mod. Thomson), ed il dato può essere rapidamente inviato ad un centro di controllo via GSM/Internet, mentre, dall’altro lato la geodinamica del sito può essere accuratamente monitorata tramite la co-locazione di una stazione GPS permanente (o meglio GNSS, Global Navigation Satellite Systems), opportunamente inquadrata in un sistema geodetico internazionale.
La Stazione Mareografica Integrata di Porto Garibaldi è stata progettata fin nelle sue prime fasi proprio per raggiungere gli obiettivi sopraddetti e si sono seguite le linee guide fornite da diversi organismi nazionali ed internazionali. Per gli aspetti relativi alla misura del livello del mare, la stazione è stata realizzata nel pieno rispetto delle linee guida: IOC (Intergovernmental Oceanographic Commision – UNESCO), ESEAS (European Sea-Level Service), PSMSL (Permanent Service for Mean Sea Level). Invece, per gli aspetti relativi alla geodinamica del sito si sono rispettate le specifiche EPN (EUREF Permanent Network) ed IGS (International Geodetic Service).
Nel seguito vengono descritte le scelte progettuali, le caratteristiche degli strumenti installati e le procedure che sono state messe a punto in questi primi mesi di test per la calibrazione e per l’elaborazione dei dati dell’intera stazione.
La Stazione Mareografica Integrata di Porto Garibaldi risulta essere pienamente operativa a partire dal 1 gennaio del 2010
La realizzazione di un Modello Digitale del Terreno dell’area medievale di Ferrara: primi risultati
Descrizione di un rilievo altimentrico del centro storico di Ferrara ai fini della realizzazione della Carta delle Potenzialità Archeologiche Urban
Integrazione tra stazione totale e fotocamera digitale: alcuni test con lo strumento TopCon GPT 7003i
Primi dati della Stazione Mareografica Integrata di Porto Garibaldi
Nell’aprile del 2009 la Provincia di Ferrara, in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Ferrara, ha completato la realizzazione della Stazione Mareografica Integrata di Porto Gaibaldi (FE). La Stazione, nata con l’obiettivo principale di conoscere il livello istantaneo del mare in corrispondenza della foce della Rete Idrografica della provincia ferrarese (pianura padana emiliana-orientale), è dotata di numerosi sensori tra cui: due sensori mareografici, una sonda meteorologica (parametri rilevati: temperatura aria, pressione atmosferica, direzione e velocità del vento, pluviomentro), una sonda multiparametrica per il monitoraggio della qualità dell’acqua (temperatura dell’acqua, salinità, pH, conducibilità). La stazione mareografica è integrata con una stazione permanente GNSS (ricevitore Topcon NET-G3 con antenna Chock Ring Topcon CR-G3) per il monitoraggio continuo del sito. La stazione GNSS è entrata nella rete EPN dell’EUREF (site name GARI) a partire dal 10 novembre 2009 (GPS week: 1557).
La procedura di trattamento e di elaborazione dei dati mareografici è stata individuata e messa a punto sulla base delle specifiche internazionali della IOC (Intergovernmental Oceanographic Commission) e della GLOSS (Global Sea Level Observing System). Nel lavoro vengono illustrati i primi risultati ottenuti dall’elaborazione dei dati di livello e vengono confrontati tali dati con quelli di altre stazioni mareografiche presenti nel nord del mare Adriatico
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