1,720,983 research outputs found
Perceived and measured hues under different sources
The diffusion of LED lamps for interior lighting, which possess spectral power distributions (SPDs) that considerably differ from the traditional light sources' ones, arose some questions on colour perception, and particularly on colour appearance. These questions led to a debate about the efficacy of CRI and the need of other indexes to evaluate colour quality of lighting sources. An experiment of colour evaluation has been carried out in a test room lit by LED lamps with very high CRI and three different CCTs. Some results were compared to colour attributes derived by applying the CIECAM02 model to measured data
Lit environments quality: A software for the analysis of luminance maps obtained with the HDR imaging technique
Energy performance of lighting systems has assumed a significant role in the assessment of buildings’
consumptions and consequently lighting design is aimed to reduce installed power but at the same time
to achieve an excellent lighting quality both for visual and health purposes. Lighting design is nowadays
essentially based on illuminance values on visual tasks and surrounding areas, but today designers’ and
researchers’ interest is focused on the analysis of luminance maps obtained through video luminance
meters or with numeric simulation tools. Luminance maps availability focus the attention on a more
accurate study of the light reaching the eyes (luminance), rather than on the light that arrives on surfaces
(illuminance). However luminance values, based on photopic sensitivity, do not always adequately
describe the quality of a lit environment and how it is perceived; therefore it is necessary to consider
parameters like brightness or equivalent luminance.
The first part of this work describes primary factors that influence lit environments’ perception along
with the main available luminance–brightness relations. Moreover a software for the luminance maps’
analysis is described with the goal of finding and testing the most significant parameters for the lit
environment’s description, both for comfort and energy purposes
L'accesso di luce naturale negli ambienti interni. Considerazioni sulla scelta dei software
L'impiego della luce naturale per illuminare gli interni degli edifici ha molteplici effetti positivi tra i quali il comfort ed il contenimento dei consumi energetici. Poiché la luce naturale è una risorsa estremamente variabile nel tempo, la sua corretta modellazione e l’individuazione
di parametri caratteristici quantitativi e qualitativi sono essenziali per comprendere quale sia la sua reale disponibilità in ambiente durante l’anno e quali siano gli scenari luminosi che essa determina. Per la complessità della valutazione dell’accesso e della distribuzione della
luce naturale, è indispensabile l’utilizzo di software specifici, ma gli applicativi disponibili per il
calcolo illuminotecnico sono numerosi e spesso può risultare complicato individuare quello più adatto alle proprie esigenze
Lighting control systems: Factors affecting energy savings' evaluation
The use of automated lighting control systems allows to reduce lighting costs and to achieve significant energy savings. The energy performances of controls are affected by many factors, the impact of which is very difficult to account for during the design process. The goal of this paper is to describe the factors that influence the control systems' energy performances, to analyze how the currently available calculation tools take them into account and finally to propose a simple method to adjust results obtained from the simulation software
Strumenti di calcolo innovativi per la progettazione dei sistemi di controllo degli impianti di illuminazione
La progettazione dei sistemi di controllo automatizzati che gestiscono gli impianti di illuminazione basati sull'impiego di sensori che rilevano la luce naturale è piuttosto complessa e richiede un'analisi approfondita della disponibilità di luce naturale in ambiente interno. Un'analisi di questo tipo può essere effettuata solo per mezzo di tecniche di calcolo complesse quali le simulazioni dinamiche di luce naturale. Queste simulazioni non solo consentono di stimare l'apporto giornaliero di luce artificiale necessario ad integrare quello naturale ma aiutano il progettista ad individuare una serie di dati fondamentali per una corretta progettazione del sistema di controllo. Tramite i risultati ottenuti sarà possibile, infatti, individuare gli scenari luce più ricorrenti durante l'anno dovuti alla luce naturale, tenere conto dei rischi di discomfort e della necessità dell'impiego di schermi solari ed inoltre valutare l'impatto sul funzionamento del sistema che può avere il posizionamento del sensore di luce diurna
Proposta di una metodologia per illuminare i centri storici
La corretta illuminazione di uno spazio urbano non può prescindere da uno studio accurato dei materiali, dei colori e da un'approfondita conoscenza storica ed architettonica del contesto: molto spesso vi sono delle incertezze nel condurre in modo sistematico questi studi preliminari e non vi è una metodologia di riferimento per affrontare la progettazione in contesti così complessi.
Per questi motivi in questo articolo si propone una metodologia che rappresenta un tentativo di fornire una guida per progettare la luce rispettando i materiali, i colori e l'architettura di uno spazio urbano. L'illuminazione delle cortine edilizie, delle piazze e dei monumenti differisce profondamente dall'illuminazione stradale che è sottoposta ad altre regole ed esigenze e la metodologia qui presentata è orientata alla progettazione dell'illuminazione per le aree non destinate al traffico veicolare.
Per testare questa metodologia si è scelto un caso studio individuato da uno spazio urbano esistente all'interno del centro storico di Napoli: Piazza Sisto Riario Sforza. La scelta di questa piazza è stata fatta in quanto essa è esemplificativa della cattiva illuminazione spesso riscontrabile in simili contesti
Effetti visivi e non visivi della luce naturale
La luce che colpisce i nostri occhi oltre a permettere la visione determina anche degli effetti cosiddetti non visivi; infatti essa condiziona le nostre prestazioni, l'umore, l'attenzione, e influenza anche la sincronizzazione dell' orologio biologico situato nel nucleo soprachiasmatico (SCN) all'interno del cervello. Questo orologio regola una serie di ritmi biologici, detti ritmi circadiani, che si ripetono ogni 24 ore circa (ad esempio il ciclo sonno - veglia, la secrezione degli ormoni e altri). I ritmi circadiani sono presenti in tutti gli organismi viventi, seppure con caratteristiche differenti, e sono il risultato dell'adattamento alla vita sulla Terra e quindi all'alternanza di luce e buio sul nostro pianeta. Questo ciclo di 24 ore viene mantenuto grazie all'esposizione alla luce, infatti in esseri umani isolatisi in grotte senza stimoli esterni il ciclo circadiano si allunga fino ad arrivare a 36 ore, ma a seconda del momento della giornata in cui avviene l' esposizione alla luce, della sua durata, della sua intensità e della sua distribuzione spettrale si possono anche verificare delle alterazioni. Per quanto i meccanismi di risposta del sistema circadiano siano complessi e non ancora del tutto chiariti, recentemente sono stati proposti dei modelli per la valutazione degli effetti non visivi della luce.
In questo articolo viene illustrato un caso studio: sono state effettuate delle misurazioni in un' aula universitaria allo scopo di studiare le caratteristiche della luce naturale e di quella artificiale in questo ambiente e ,soprattutto, il loro impatto sul sistema circadiano umano calcolando la soppressione di melatonina attraverso una procedura proposta da Rea e al.. Tale modello è quello che attualmente descrive la risposta circadiana umana in modo più accurato, in quanto prende in considerazione i contributi dei diversi fotorecettori
Colour evaluation under LED sources
The introduction of LED light sources for indoor lighting has rapidly changed the lighting world, introducing important changes. The technology of this type of light sources is continuously evolving making LED systems more and more efficient and long lasting. At the same time costs are decreasing while LED use in the common lighting practice is increasing. Given their spectral power distributions (SPDs), which is very different from traditional light sources' ones, a revision of the colour rendering properties was needed and the concept of colour quality has been introduced. Nowadays, lighting designers can choose white light LED from a great range of CCTs, while also guaranteeing high colour rendering indices (CRI). However an important topic, that has already been the object of investigation but needs further research, is how people perceive an environment and the objects inside it when SPDs and consequently CCTs are different. The aim of the present study is to compare the measured chromatic characteristics of the same objects used in a previuos research with the colours' perception of a sample of 10 people. For this purpose a test room with three LED light scenes was set up and a test procedure was proposed and applied. In this paper the first results, regarding a comparison between measured and perceived hues, are presented
Impact of backgrounds and light scenes' characteristics on paintings' perception
In recent years LED light sources' characteristics rapidly improved while their costs
decreased, making their use more and more widespread. In more detail, LEDs' colour
rendering index (CRI) was constantly upgraded; such parameter is important to guarantee a
good colour perception in indoor environments in order to ensure users' comfort and
wellbeing. People's colour perception is also affected by environmental conditions, such as
surfaces' optical characteristics, light sources' spectral power distribution (SPD) and
illuminance levels. This topic is particularly relevant in museums, the main goal of which is to
enhance artworks' perception by choosing the proper lighting system and setting's
characteristics. To investigate how people perceive an artwork when changing light scenes'
and setting's characteristics, a test on 21 subjects was carried out and the results are
reported in this paper
Methods to evaluate lighting quality in educational environments
The current standard for lighting of indoor work places (EN 12464-1) essentially prescribes values of photometric quantities (illuminance, Unified Glare Index, etc.); therefore it does not allow a comprehensive analysis of the luminous environment. In Italy, educational buildings do not always comply with the standard requirements for lighting. Therefore an analysis of their current state is needed and this paper illustrates two methods, developed by the authors, to carry out this investigation: the former is based on the analysis of luminance maps obtained through the HDR imaging technique whereas the latter focuses on the evaluation of non-visual effects of light
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