1,721,167 research outputs found

    Gli affreschi della sala del Tesoro : il restauro di un importante affresco rinascimentale apre nuove prospettive storiche

    No full text
    Dopo il restauro degli affreschi, durato molti anni, la sola sala ferrarese ancora esistente decorata dell'età di Alfonso I d'Este (1505-1534) è finalmente aperta e visitabile

    Il testamento di Antonio Costabili: per il polittico di Dosso e Garofalo già in S. Andrea a Ferrara

    No full text
    La lettura del testamento del gentiluomo ferrarese Antonio Costabili porta luce sulla data di esecuzione del polittico di Dosso Garofalo eseguito per la distrutta chiesa agostiniana di Sant'Andrea, nella quale i Costabili avevano la loro sepoltura e la loro cappella all'altare maggiore

    Girolamo da Carpi. Ritratti

    Full text link
    Il libro è una monografia sul pittore Girolamo da Carpi nella qualità di ritrattista. Tale attività non è mai stata trattata nello specifico e lo studio costituisce dunque un punto di riferimento per misurare e valutare il coinvolgimento dell'artista nelle campagne decorative della prolifica corte degli Este nel Rinascimento, dove fu accolto dai letterati come un "Apelle" redivivo il cui operato doveva mirare alla celebrazione ed esaltazione del signore. Il libro presenta un saggio sulla fortuna letteraria del ritrattista, un saggio sul suo percorso e il catalogo delle opere attribuite e respinte

    Dario Varotari per la Scuola della Carità

    No full text
    Il restauro delle storie mariane nell'oratorio della Scuola della Carità è occasione per la pubblicazione integrale e l'analisi del contratto di allogazione, con nuove evidenze sulle modalità di controllo delle immagini da parte della committenza. Emerge con l'occasione una lettura iconografica più aderente alla biografia dei coniugi Bonafari, fondatori dell'ospedale annesso

    Un 'Ritratto d'uomo' di Girolamo da Carpi da casa Spreti in Ravenna

    Full text link
    Un ritratto d'uomo di collezione privata è attribuito dall'autrice a Girolamo da Carpi attorno al 1530-1533 sulla base di confronti con altre opere riferibili all'artista. Indagini e riflessioni sull'iscrizione di epoca posteriore apposta sul dipinto aiutano a ricavare la provenienza dalla famiglia Spreti di Ravenna e suggeriscono una possibile identificazione

    La vocazione raffaellesca di Girolamo da Carpi e il confronto con Giulio Romano

    Full text link
    Articolo di carattere monografico, che si propone di sciogliere alcuni nodi problematici nella vicenda dell'artista ferrarese, da questioni inerenti la lettura e l'interpretazione di dati d'archivio a questioni cronologiche e attributive. Si presentano disegni e dipinti inediti

    Camillo Filippi "pittore intelligente"

    No full text
    Il libro è una monografia di tipo tradizionale (corredata da regesto, catalogo, indici) su Camillo Filippi, padre del grande Bastianino. E' la necessaria integrazione del catalogo ancora piuttosto esiguo di un pittore poco noto, ma molto presente nei documenti della Camera ducale estense per circa quarant’anni. Il lavoro ha beneficiato di dati d’archivio emersi negli ultimi due decenni che hanno offerto lumi, da un lato, sulla famiglia dei pittori Filippi, originaria di Lendinara nel Polesine di Rovigo, dall’altro sulla presenza di Bastianino come collaboratore del padre già dal 1546. La prima fase della ricerca è stata motivata dall’opportunità di trasferire al catalogo di Camillo, sulla base dello stile, alcune opere di colleghi ferraresi come Garofalo, Girolamo da Carpi o Battista Dossi, che sono per l'autrice da anni argomento di studio privilegiato. Nel catalogo si includono inoltre due importanti allegorie - una Fama e una Diligenza - donate dai Barberini a Carlo I d’Inghilterra e oggi conservate nella residenza reale di Kensington a Londra: sicuramente committenze estensi, e forse destinate ad un ambiente del Castello Estense di Ferrara, rispondono bene all'esigenza assai viva in Ercole II di circondarsi di immagini che alludano a virtù quali "speculum principis". Queste tele hanno finito per giocare un ruolo dirimente per capire l’innestarsi di Bastianino nella bottega paterna negli anni in cui Ercole II avviava in Castello nuove campagne decorative, prima e dopo il terremoto del i febbraio 1554, e coronate nell'allestimento della Camera della Pazienza, dove fu esposta una versione estense della allegoria di quel nome ideata da Giorgio Vasari per il vescovo Minerbetti e in seguito fatta copiare e assunta da Ercole II quale immagine rappresentativa della propria persona. Ulteriori indagini hanno avuto come oggetto l’Annunciazione con san Paolo di Santa Maria in Vado e hanno fornito appigli inediti per procedere nella seconda fase del lavoro, quella della comprensione del sesto decennio, coincidente con il complesso problema dell’attività di Bastianino stesso
    corecore