147 research outputs found

    Lusso contemporaneo

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    Questo testo si concentra sul ruolo e l’importanza del lusso contemporaneo approfondendo le ragioni e le ramificazioni del perché il lusso rimanga cruciale come voce dell’economia e come sistema simbolico anche durante le recessioni globali del nostro tempo. Incorporando in sé una dimensione sia culturale che qualitativa, il lusso contemporaneo differisce però dal concetto tradizionale che lo lega all’opulenza, al consumo vistoso, all’ostentazione della ricchezza. Per approfondire la relazione omologica tra il livello economico e quello simbolico-semiotico di funzionamento del lusso, l’articolo fa riferimento al concetto di “denaro linguistico” (Rossi-Landi). Con una metodologia che attinge agli studi culturali, alla sociologia della cultura, alla semiotica estetica, questo testo offre così una visione del lusso quale fenomeno storico e culturale che contiene sempre un dualismo sottinteso. Esso rappresenta sempre l’eccesso, la sovrabbondanza, il flusso incontenibile di segni e desideri che lo hanno caratterizzato in ogni epoca della storia, ma i concetti chiave che meglio lo definiscono e circoscrivono negli stili di vita della contemporaneità sono: unicità, rarità, distinzione, eternità, tempo, spazio, agio, benessere

    Vindex Neapolitanae nobilitatis Caroli Borrelli cleric. regul. minor., animaduersio in Francisci Aelii Marchesii librum De Neapolitanis familiis.

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    Signatures: pi⁴ *⁶ A-2C⁴, ²A-2A⁴ 2B⁶.First pt. illustrated with woodcuts of coats of arms. T.p. ornament, tail-pieces, initials.Second pt. separately signed and paged. Title: Litterarum ab antiquitate repetitarum monumenta, quae Francisci Aelij Marchesij errata detegunt: simulque retegunt praestantiam, atque amplitudinem Neapolitanae nobilitatis.Mode of access: Internet.Binding: vellum. Author & title on spine in gilt. Ribbon place marker.Leaf T2 a cancel

    Effetti della rMnSOD nella terapia delle discheratosi attiniche

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    Gli UV sono in grado di indurre modificazioni sia quantitative che qualitative delle cellule immunocompetenti e possono alterare l’immuno-sorveglianza verso i tumori cutanei. L’irradiazione ultravioletta stimola i cheratinociti a secernere citochine e fattori di crescita che intervengono sulle cellule deputate alla risposta immunitaria (Santoianni, 2003 ). Dati sperimentali, epidemiologici e clinici negli ultimi anni hanno messo in evidenza l’importanza dell’ultravioletto lungo nella genesi di cheratosi attiniche (Nino 2006). Organismi esposti a radiazioni ionizzanti sono principalmente danneggiati dai radicali liberi, generati dalla radiolisi dell'acqua contenuta nelle cellule. Inoltre è stata dimostrata una significativa riduzione del danno tissutale da irradiazione utilizzando trattamenti con una manganese superossido dismutasi. Le superossido dismutasi (SOD) sono enzimi che hanno un ruolo chiave nella prevenzione di tutte le patologie determinate dal danno ossidativo (Borrelli et al., 2009). Le SOD sono implicate nella difesa antiossidante di quasi tutte le cellule, poiché catalizzano la dismutazione del radicale superossido a perossido d’idrogeno che, successivamente, è convertito in ossigeno e acqua dall’enzima catalasi. Questi enzimi hanno la capacità di prevenire il danno provocato dagli alti livelli di ROS prodotti, in particolare da radiazioni ionizzanti (Epperly et al., 2003). Nelle cellule sono presenti tre isoforme: la SOD 1 è localizzata nel citosol, la SOD 2 nella matrice mitocondriale, mentre la SOD 3 è secreta nello spazio extracellulare (Oberley, 2005). L’isoforma SOD 2, conosciuta anche come manganese superossido dismutasi (MnSOD), ricopre un ruolo di notevole importanza nella conversione del radicale superossido (O2.-) nei mitocondri e, dunque, rappresenta la prima linea di difesa contro questo radicale (Wang et al., 2001). Recentemente nel laboratorio di ricerca del dott. Aldo Mancini (Istituto Nazionale Tumori G.Pascale) è stata isolata un’isoforma di SOD da cellule di liposarcoma umano in coltura (LSA-Type MnSOD) che ha mostrato sia in vivo che in vitro una azione citotossica specifica e selettiva solo per le cellule esprimenti il recettore per gli estrogeni. Pur avendo la stessa attività enzimatica comune a tutte le SOD, la LSA-Type MnSOD si differenzia dalla sua corrispondente nativa per la presenza del peptide leader (da 24 amminoacidi), evidentemente non clivato, che le conferisce la peculiare capacità di penetrare in tutte le cellule. Tale proteina è stata riprodotta in forma ricombinante, rMnSOD, a partire da uno specifico clone di cDNA derivato da cellule di liposarcoma umano (Mancini et al., 2006). La rMnSOD è risultata, in vitro, essere radioprotettiva per le cellule normali e radiosensibilizzante per quelle tumorali. Inoltre, animali sani, esposti a dosi letali di radiazioni ionizzanti in presenza della rMnSOD (1,4 μM), mediante iniezioni s.c. sono sopravvissuti al danno radiante rimanendo vivi 30 giorni dopo l'irradiazione, tempo in cui è stato interrotta il controllo della loro sopravvivenza. Al contrario, animali irradiati con le stessse dosi letali, in assenza della rMnSOD, morivano dopo 7-8 giorni dall’irradiazione (Borrelli et al.2009). La notevole capacità enzimatica della rMnSOD, in formulazione topica, di neutralizzare i radicali liberi che incontra e che si accumulano nei tessuti danneggiati da qualsivoglia noxa patogena, è stata dimostrata, inoltre, con il suo utilizzo nella cura di una necrosi profonda ed estesa a testa, collo, e natatoie di un esemplare di tartaruga marina Caretta caretta. Il trattamento topico di tali esemplari con rMnSOD ha consentito una piena restitutio ad integrum anche nei siti delle necrosi che avevano provocato esposizione dell'osso (Occhiello A. et al 2009). Sulla base dei risultati precedentemente ottenuti è stato allestito uno studio su pazienti afferenti alla Dermatologia dell'Ospedale Ascalesi di Napoli, i quali si sono spontaneamente dichiarati disponibili al trattamento con la formulazione cosmetica contenente la rMnSOD, Sono stati arruolati per lo studio 30 pazienti di entrambi i sessi di eta’ compresa tra i 35 e i 70 anni con fotodanno medio severo con presenza di discheratosi attiniche. I pazienti hanno praticato terapia topica con una formulazione O/A a base di rMnSOD, mattina e sera per due mesi. Ogni settimana è stato effettuato un controllo e sono state fotografate le lesioni per monitorare l'effetto della terapia. Già nella prima settimana è stato osservata una diminuzione dello stato infiammatorio in tutti i pazienti trattati. A due mesi di trattamento è stato osservato miglioramento consistente del fotodanno, migliorata la compattezza e la luminosità della cute con riduzione della elastosi solare e scomparsa o regressione parziale delle discheratosi. La formulazione topica della rMnSOD merita di essere considerata come un promettente farmaco con potente azione antiinfiammatoria utilizzabile in dermatologia. • Borrelli A, Schiattarella A, Mancini R, Morrica B, Cerciello V, Mormile M, d'Alesio V, Bottalico L, Morelli F, D'Armiento M, D'Armiento FP, Mancini A. Free Radical Biology and Medicine. 2009 Jan 1;46(1):110-6. Epub 2008 . • Epperly M.W., Gretton J. E., Sikora C.A., Jefferson M., Bernarding M., Nie S. and Greenberger J.S. (2003). Radiation Research. 160 (5): 568-578. • Mancini A., Borrelli A., Schiattarella A., Fasano S., Occhiello A., Pica A., Sher P., Tommasino M., Nüesch J. P. F. and Rommelaere J. (2006). International Journal of Cancer. 119 (4): 932-943. • Oberley L.W. Biomedicine & Pharmacotherapy. 59 (4): 143-148. • Occhiello A., Bentivegna F., Borrelli A., Schiattarella A., Mancini A., Pica A. Comparative clinical Pathology. DOI 10.1007/s00580-009-0816-9 • Wang L.I., Miller D.P., Sai Y., Liu G., Su L., Wain J.C., Lynch T.J. and Christiani D.C. (2001). Journal of the National Cancer Institute. 93 (23): 1818-1821. • Santoianni P., Nino M. Giornale italiano di dermatologia e venereologia. 2003. 138(6):455-64 • Nino M., Santoianni P. . Giornale italiano di dermatologia e venereologia 2006. 141(5):471-

    The Cognitive Cost of Repetitive Thinking: A Study on the Effects of Shifting and Updating on Rumination of Emotional Experiences

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    The present study aimed to investigate the consequence of resource competition between post-emotional processing and concurrent cognitive tasks. Previous studies have shown that such a resource competition engenders both short-term (e.g., defeats in the execution of the working memory task) and long-term effects (e.g., procrastination or rumination following an emotional experience). We expected these effects to vary as a function of the different WM components involved (shifting, Study 1; updating, Study 2). In two studies, participants (Study 1: N = 48; Study 2: N = 42) were administered one out of two variants of a visuospatial task (Study 1: shifting; Study 2: updating) adopted by Curci and colleagues before and after a negative or neutral manipulation. Rumination was assessed immediately after the second WM task performance and 24 h later. In Study 1, results showed that the exposure to negative content impaired the subsequent executive performance compared with exposure to neutral material, while no difference was found in Study 2. Rumination for emotional material was higher and more persistent over time as a function of shifting resources but not for updating ones. These findings provide information on the possible role of individuals’ cognitive resources on rumination for emotional experiences

    Teoremi di unicità della magnetoidrodinamica in domini illimitati

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    The Author establishes two solution uniqueness theorems for the problem of homogeneous, incompressible, perfect, electrically conducting fluid motion around a fixed, electrically conducting solid body. In the first theorem displacemt current is disregarded, in the other one this current is considered. The proof is obtained by using the "weight function method" adopted by G. P. Galdi and S. Rionero in an analogous uniqueness theorem for viscous magnetofluids. © 1979 Università degli Studi di Ferrara

    Onde di discontinuità di ogni ordine in una miscela di due solidi elastici

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    In this paper the Author studies the propagation of discontinuity waves of order r (r=O or r 2)r \ge \ 2) through an anisotropic mixture of two linear homogeneous elastic solids, each having the same constant temperature. By using the method of Nariboli, it is proved that under suitable hypotheses there exist six possible real formal speeds of propagation of the wave front. Moreover the growth equations of the discontinuities along the rays are established and integrated. The speeds of propagation and the evolution law are the same as those of the waves of order 1 ([1])

    The Umma Messenger Texts from the Harvard Semitic Museum and the Yale Babylonian Collection - Part 1. Nisaba 27. Eisenbrauns

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    In this volume, the author publishes 240 Messenger Texts from the city of Umma, texts that are currently housed in the collections of the Yale Babylonian Collection and the Harvard Semitic Museum. Earlier volumes of Nisaba published nearly 900 similar Messenger Texts that are in the collections of the British Museum. The texts published here range in date from the fifth month of Amar-Suen 3 to the twelfth month of Ibbi-Sîn. These administrative records provide data on the allotment of rations and disbursement of goods and thus form a basis for further study of the sociology and economics of Neo-Sumerian times in and around the city of Umma

    Il progetto del prodotto d'arredo: scenari contemporanei

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    Intervento nell'ambito della sezione "Metodi e teorie/Ricerca e formazione", cui hanno partecipato: Patrizia Ranzo, Professore Ordinario della SUN Emma Buondonno, Professore associato della Università degli Studi di Napoli Carmela Pugliese, Direttrice CNR di Napoli Gioconda Cafiero, docente dell'Università degli Studi di Napoli "Federico II" Marco Borrelli, Docente SUN Enrico Viceconte, Dirigente Stoà Ricerca e Formazione Ercolan
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