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    Bullismo e Cyberbullismo a scuola. Fenomenologia, evidenze empiriche, interventi educativi

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    Il volume prende in esame i fenomeni del bullismo e del cyberbullismo come forme di comportamento aggressivo che si sviluppano in maniera peculiare in contesti gruppali. In quanto fenomeni collettivi essi non possono prescindere dal contesto nel quale vengono agiti con più frequenza, ovvero la scuola. Il ricorso a modelli multicausali e multidimensionali di spiegazione e di intervento risuta più adeguato nel caso di questo duplice fenomeno ed è qui che il contributo offerto delle conoscenze psicodedagogiche risulta prioritario. Viene fornito un quadro aggiornato sulle forme, i modi e la gravità con cui il fenomeno del bullismo si manifesta nei contesti scolastici sul territorio di Roma e provincia. Vengono proposti inoltre specifici interventi didattici, efficaci sia a livello preventivo sia a livello di fronteggiamento del problema, realizzati in forma laboratoriale attraverso Laboratori Didattici Psicoeducativi (LDP) centrati sul gioco e sulle attività artistico-espressive. Grazie al potenziamento dei processi di simbolizzazione sottesi a tali attività si ritiene di poter offrire al discente un contesto culturale funzionale allo sviluppo cognitivo, affettivo e morale favorendo così in modo indiretto processi di socializzazione caratterizzati da condotte pro-sociali e inclusive. The volume examines the phenomena of bullying and cyberbullying as forms of aggressive behavior that develop in a peculiar way in group contexts. As collective phenomena, they can not ignore the context in which they act more frequently, that is, the school.The volume examines the phenomena of bullying and cyberbullying as forms of aggressive behavior that develop in a peculiar way in group contexts. As collective phenomena, they can not ignore the context in which they act more frequently, that is, the school. The use of multi-dimensional and multidimensional explanation and intervention models was more appropriate in the case of this dual phenomenon and it is here that the offered contribution of psycho-educational knowledge is a priority. An updated picture of the forms, ways and gravity with which the phenomenon of bullying occurs in school contexts in the territory of Rome and the province. Specific didactic interventions are proposed, both at preventive and problem-solving levels, made in the form of lab-based focused on play and artistic-expressive activities. By enhancing the symbolization processes underlying such activities, it is believed that the learner will be able to offer a functional cultural context to cognitive, affective, and moral development, thus indirectly promoting socialization processes characterized by pro-social and inclusive patterns

    La dimensione psico-pedagogica. Apporti della psicologia dell’apprendimento per l’individualizzazione dei processi di insegnamento-apprendimento: temi per la formazione dei docenti partecipanti al Progetto PRIN.

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    Attraverso la formazione psicologica on-line ed in presenza ai temi della psicologia dell’apprendimento si sono sollecitati i docenti partecipanti al progetto PRIN, nell’attuazione delle specifiche programmazioni didattiche, a considerare analiticamente interessi, motivazioni e lineamenti di sviluppo del discente. Si è ritenuto inoltre necessario consolidare, dal punto di vista cognitivo, la costruzione dei concetti attraverso il rafforzamento delle abilità di astrazione e generalizzazione, utili per lo sviluppo del pensiero critico. Procedure e risultati ottenuti attraverso le varie fasi del Progetto PRIN, in particolare per il contributo dato alla formazione psico-pedagogica dei docenti coinvolti nella sperimentazione in oggetto, sono esposti in modo dettagliato nel volume “Dinamiche dell’apprendere” (Biasi, in corso di stampa ). In questa sede si dà conto in modo sintetico di come le conoscenze psicologiche siano risultate prioritarie e necessarie per favorire l’individualizzazione dei processi di insegnamento-apprendimento contribuendo a favorire risultati migliori per quanto riguarda i livelli di apprendimento degli allievi. L’adozione della strategia didattica flessibile integrata ha quindi permesso l’adattamento dell’offerta didattica alle caratteristiche cognitive e affettive degli allievi, agevolando l’individualizzazione della proposta di istruzione, condizione necessaria per innalzare la qualità dei processi e dei risultati formativi (Domenici, Biasi, Patrizi, 2016 )

    Attenzione ed esperienza estetica nella comunicazione didattica: studi empirici per il superamento dello svantaggio socio-culturale nella scuola secondaria

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    La sperimentazione, condotta nella scuola secondaria, ha avuto lo scopo di rilevare l’effetto dell’intervento didattico orientato esteticamente, sui li- velli di attenzione e coinvolgimento emotivo positivo (emozione estetica) degli allievi facenti parte di classi dove hanno operano docenti formati al potenziamento estetico del messaggio didattico, in comparazione con classi parallele in cui non è ancora applicata tale didattica innovativa e che quindi svolgono funzione di controllo. Per la formazione dei docenti delle classi sperimentali impegnati per l’anno scolastico 2018-2019 in 4 classi della scuola secondaria di primo e secondo grado, è stata messa a punto una piattaforma online per rendere disponibili video artistici e visite museali virtuali, come integrazione e supporto dei contenuti curricolari. Sono stati somministrati alle classi sperimentali e di controllo, i seguenti strumenti: a) Questionario sull’attenzione in classe (derivato da Mazzocchi, Molin, Poli, 2000); b) Que- stionario sull’esperienza estetica (di Wanzer et al., 2018; adattato in Italia da Mastandrea, Fagioli, Biasi, 2019). Ai docenti è stato somministrato il Que- stionario di metacognizione e attenzione «QMAI» (di Mazzocchi et al., 2000) ed è stato richiesto un “Resoconto sull’Organizzazione delle Lezioni”. L’ar- ricchimento estetico del messaggio didattico operato dai docenti nelle classi sperimentali ha favorito significativamente i processi attentivi ed il coinvol- gimento emotivo positivo dei discenti, aspetti che risultano in letteratur

    Strategie cognitive per l’autoregolazione dell’apprendimento e motivazione allo studio. Costruzione di Profili medi del funzionamento cognitivo e dell’assetto motivazionale per la prevenzione del drop-out / Cognitive Strategies for Self-regulation of learning and Motivation to study. Construction of average Profiles of cognitive functioning and motivational structure for the prevention of drop-out.

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    L’articolo presenta i risultati di una indagine empirica in ottica longitudinale centrata sui fattori cognitivi e motivazionali che influenzano il rischio di drop-out. Grazie ad un primo contributo empirico (Biasi, De Vincenzo & Patrizi, 2017) condotto intervistando con un questionario online 2328 studenti dell’Ateneo “Roma Tre”, abbiamo identificato come predittori del rischio di drop-out inadeguate modalità di elaborazione cognitiva, mancanza di motivazione al percorso di studio intrapreso (“amotivazione”) e basso livello di “Autoefficacia scolastica”. Al fine di individuare la consistenza nel tempo della relazione tra questi fattori cognitivi e motivazionali abbiamo indagato nell’arco di un anno l’esperienza accademica di un campione auto-selezionato di 68 studenti che ha completato tre successive rilevazioni. I dati hanno evidenziato il fatto che maggiore è il rischio di drop-out, minori sono i punteggi ottenuti dagli studenti nell’arco di un anno nelle strategie cognitive di “allenamento” e “monitoraggio” della conoscenza. Gli studenti con alto rischio di drop-out hanno mostrato inoltre uno scarso collegamento delle nuove conoscenze a quelle già possedute. E’ stato confermato il fatto che maggiori punteggi di rischio di drop-out sono correlati a punteggi elevati di “Amotivazione” e di motivazione “esterna”, e a scarsa motivazione “intrinseca”; e ne è stata evidenziata la persistenza nel tempo. Sono stati elaborati dei Profili medi del funzionamento cognitivo e dell’assetto motivazionale utili per interventi individualizzati di orientamento volti ad identificare quali strategie cognitive rinforzare per favorire l’apprendimento, e a tenere in considerazione, in fase di ri-orientamento, il livello di coerenza dell’assetto motivazionale con i percorsi di studio prescelti.The article presents the results of an empirical longitudinal study focusing on the cognitive and motivational factors that influence the risk of drop-out. Thanks to a previous empirical contribution (Biasi, De Vincenzo, & Patrizi, 2017) conducted through an online questionnaire with 2328 students of Roma Tre University, we identified as predictors of drop-out some inadequate cognitive strategies, lack of motivation (or «amotivation») and low levels of school self-efficacy. In order to identify the consistency over time of the relationship between these cognitive and motivational factors, we carried out a year-long longitudinal study aimed at investigating the academic experience of a self-selected sample of 68 students who completed three successive tests. The data showed that the greater the risk of drop-out, the lower the scores obtained by students, over a year, in cognitive strategies of «practice» and «monitoring» of knowledge. Students with a high risk of drop-out also showed a poor connection of new knowledge to the knowledge they already possessed. Moreover, it was confirmed that higher drop-out risk scores correlate with a high level of «amotivation» and «external» motivation scores, and with a low level of «Intrinsic» motivation: persistence over time was also highlighted. Some average «Profiles of cognitive functioning and motivational structure» were devised, useful for individualized guidance or orientation interventions geared to identifying which cognitive strategies can be reinforced in order to favor learning and – during re-orientation – to take into account the level of coherence of student motivation with the chosen study track

    Cognitive strategies, Motivation to learning, levels of Wellbeing and risk of Drop-out: An empirical longitudinal study for qualifying Ongoing University Guidance Services.

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    The paper concerns a longitudinal empirical study aiming to establish the relation between certain factors that facilitate (or sometimes hinder) academic achievement such as motivation to study, the cognitive strategies employed and the levels of wellness or distress expressed by indicators like anxiety and depression. It thus aimed to identify the role of these factors on the risk of student drop-out. The study was carried out on a sample of 68 self-selected students enrolled in various degree courses at “Roma Tre” University, who had fully completed the three consecutive surveys geared to investigating their academic experience over a one-year period. The measurement tools used assessed: a) “drop-out intentions” (Hardre & Reeve Scale, 2003); b) “wellness/distress levels”, (Adult Self-Report ASR; Achenbach & Rescorla, 2003); c) cognitive/study strategies (self-regulated knowledge; Manganelli, Alivernini, Mallia & Biasi, 2015); d) motivational aspects (Academic Motivation Scale AMS, validated in Italy by Alivernini and Lucidi (2008). The results show how that the drop-out risk is linked to high levels of depression or distress, poor competence in cognitive strategies adopted, and high levels of “Amotivation” and “External Motivation”. On the basis of the above empirical evidence we propose starting up specific ongoing actions within the university guidance services in order to simultaneously improve wellbeing through emotional support, redefine decisions in the study path in line with personal motivation, and develop adequate cognitive strategies to devise a functional study method

    Auto-valutazione su piattaforma digitale per un efficace Orientamento Universitario in itinere / Self-assessment on a digital platform for an effective Ongoing University Guidance

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    Per ridurre e prevenire il rischio di drop-out riteniamo utile allestire interventi specifici di orientamento “in itinere” condotti su piattaforma digitale e basati su processi di auto-valutazione affettiva, cognitiva, metacognitiva per l’integrazione nel contesto universitario, con puntuale feedback di ritorno. Considerando le evidenze emerse dal recente studio correlazionale condotto da Biasi, De Vincenzo, Fagioli, Mosca e Patrizi (2019) sui fattori di insuccesso accademico in 80 studenti universitari iscritti al primo anno di corso, non ancora a rischio di abbandono, rivoltisi al servizio di Counselling per l’Orientamento in itinere dell'Università “Roma Tre” (92% di genere femminile; età media = 19 anni, 8 mesi) e che hanno completato una batteria di questionari self-report utilizzando la piattaforma online Limesurvey, si rileva che, identificando gli aspetti personali e contestuali disfunzionali, gli studenti possano essere aiutati a evitare di sviluppare il rischio di abbandonare gli studi. A tale scopo sono risultati particolarmente efficaci alcuni strumenti di auto-valutazione, validi e affidabili, allestiti su piattaforma digitale, la quale garantisce una facile accessibilità e permette la restituzione dei risultati – in qualità di feedback formativi facilitati anche dai sistemi di intelligenza artificiale – promuovendo il processo di auto-consapevolizzazione e progressivo empowerment.To reduce and prevent the risk of drop-out, we believe it is useful to set up specific Ongoing University Guidance interventions conducted on a digital platform and based on affective, cognitive and metacognitive self-assessment processes for integration into the university context, with timely feedback from return. Considering the evidence that emerged from the recent correlational study conducted by Biasi, De Vincenzo, Fagioli, Mosca and Patrizi (2019) on the factors of academic failure in 80 university students enrolled in the first academic year, not yet at risk of dropping out, who turned to the Ongoing University Guidance at the "Roma Tre" University (92% female; average age = 19 years, 8 months) and who completed a battery of self-report questionnaires using the Limesurvey online platform, it is noted that, by identifying the personal and contextual dysfunctional aspects, students can be helped to avoid developing the risk of dropping out of studies. For this purpose, some valid and reliable self-assessment tools have been found to be particularly effective, set up on a digital platform, which guarantees easy accessibility and allows the return of results - - as formative feedbacks also facilitated by artificial intelligence systems - by promoting the process of self-awareness and progressive empowerment

    Date Fruit Production and Consumption: A Perspective on Global Trends and Drivers from a Multidimensional Footprint Assessment

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    Date production and consumption is mostly diffused in Middle East and Northern African countries. Date production is linked to the land and water footprint in countries where agricultural land and freshwater are scarce. We estimate the global land, green water, blue water, and water scarcity footprint at the country scale from a production perspective. We show that production trends are increasingly driven by foreign demand. By tracking the international trade dynamics of dates, we map the shift of environmental footprint from the producing to the consuming countries. We find that dates production and consumption are not yet decoupled from the associated environmental burden. Global dates consumption accounted for 1.4 million hectares of agricultural land, 5.8 Gm(3) of green water, 7.5 Gm(3) of blue water, and the related impact on water scarcity reached 358 Gm(3) world equivalent in 2019. The primacy of the economic driver is revealed, indicating that in the case of dates, the environmental sustainability aspects are currently overlooked for the sake of the economic benefit. The time-series analysis provides informative results to support policymakers in the design of mitigation strategies that can help the achievement of the SDGs

    La formazione del docente tutor al counselling per la supervisione professionale: il rilievo della simulazione dei contesti.

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    Nel saggio si approfondisce un aspetto specifico come la formazione del docente tutor al Counselling per la supervisione professionale del docente neoassunto. In base alla definizione delle caratteristiche e delle funzioni principali della pratica del Counselling professionale in ambito educativo-formativo, precisate dalle norme di riferimento diffuse dall’Ufficio Scolastico Regionale della Regione Lazio (a.a. 2017-2018), si ricorda che il counselling, nell’ambito dell’anno di prova del docente neoassunto, consiste in un percorso di incontro tra due docenti – il counsellor (tutor) e il neoassunto – che, grazie ad un dialogo orientato, instaurano una relazione di qualità, in un clima d’ascolto, che favorisce la capacità. di individuare, riconoscere e definire le eventuali difficoltà. Viene inoltre evidenziato nell’art. 12, comma 3 del DM 850/2015 il fatto che il processo valutativo del docente neoassunto viene affidato in particolare ad un docente tutor il quale, per assolvere a tale compito dovrà essere in possesso di adeguate competenze culturali, di comprovate esperienze didattiche, di spiccata attitudine a svolgere funzioni di tutoraggio, counselling e supervisione professionale. Si evidenzia quindi chiaramente il ruolo determinante che lo sviluppo delle competenze di counselling dovrà via via ricoprire nei percorsi di formazione iniziale e in itinere del docente e a tale fine si presentano i risultati di una indagine esplorativa sulle aspettative e le esigenze formative dei docenti tutor per lo sviluppo di un progetto di intervento per la promozione delle competenze di counselling centrato sull’utilizzo degli strumenti di simulazione dei contesti.The essay explores a specific aspect such as the training of the tutor teacher in Counseling for the professional supervision of the newly hired teacher. Based on the definition of the main characteristics and functions of the practice of professional Counseling in the educational-training field, please specify by the reference standards disseminated by the Regional School Office of the Region Lazio (academic year 2017-2018), it should be remembered that counselling, within the of the trial year of the newly hired teacher, consists of a meeting between two teachers - the counselor (tutor) and the new employee – who, thanks to an oriented dialogue, they establish a quality relationship, in an atmosphere of listening, which favors ability. to identify, recognize and define any difficulties. It is also highlighted in the art. 12, paragraph 3 of Ministerial Decree 850/2015 the fact that the evaluation process of the newly hired teacher is entrusted in particular to a tutor teacher who, in order to perform this task, must be in possession adequate cultural skills, proven teaching experience, strong ability to carry out tutoring, counseling and supervision functions professional. The decisive role that development plays is thus clearly highlighted counseling skills will have to gradually be covered in the training courses initial and in progress of the teacher and to this end the results of an exploratory survey are presented on the expectations and training needs of tutor teachers for the development of an intervention project for the promotion of counseling skills centered on the use of context simulation tools

    Evaluation of the emergy investment needed for bioethanol production in a biorefinery using residual resources and energy

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    An evaluation of the investment required to implement a second generation bioethanol production chain is presented in this study. An integrated agro-industrial system can be an appropriate solution to accomplish the European requirement for the partial substitution of bioethanol for gasoline by 2020. A biorefinery system is hypothesized within the Province of Siena (Italy), fed by residual energy and material flows from local productions: straw from agriculture and residual geothermal heat from geothermal electricity generation; the output is calibrated to replace 10% of gasoline consumption within the Provincial area. The physical consistency of the investment required to implement the production process, as well as the benefit of the biofuel gasoline substitution, have been evaluated by means of the emergy methodology. Emergy is a thermodynamics-based indicator that contributes to identify and measure all the inputs supporting a given system, expressed in a common unit (solar emergy joules semi). Results show that the benefit of saving gasoline, in emergy terms, almost doubles the emergy investment to produce biofuel. The case of a biorefinery fed by natural gas instead of local residual geothermal heat is also presented. The Unit Emergy Investment (UEI) of bioethanol produced in a biorefinery that uses residual straw and geothermal heat is 9.16E + 08 semj/g (the case of the Province of Siena); it is 1.84E + 09 semj/g (in case natural gas is used to fuel the process). Finally, the comparison between the UEI of bioethanol evaluated in this study and UEV of bioethanol calculated in other studies is presented
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