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[State of the art in surgery of gastric cancer].
Una gastrectomia con linfadenectomia D2, pancreas- ed eventualmente spleen-preserving, può in centri specializzati migliorare la sopravvivenza rispetto alla D1 senza incrementare la mortalità e la morbidità operatorie, anche se attualmente non può essere proposta come standard europeo. La questione risulta ancora più complessa qualora si consideri che, per i chirurghi che ritengono le linfadenectomie 3 D2 il trattamento di scelta potenzialmente curativo nel carcinoma gastrico, i temi di dibattito più attuali riguardano le indicazioni a tali linfadenectomie estese in categorie di pazienti non usuali: si discute, infatti, se tali linfadenectomie possano essere indicate nei pazienti oltre i 75 anni di età, considerando che l’influenza sulla sopravvivenza a lungo termine può risultare limitata mentre la mortalità e la morbidità postoperatorie possono essere maggiori rispetto a dissezioni più limitate. Di attualità è lo studio dell’effetto della linfadenectomia in pazienti con metastasi peritoneali sottoposti ad interventi chirurgici non curativi, dati i vantaggi recentemente dimostrati di una chirurgia curativa con dissezione estesa in carcinomi gastrici con simultanea metastasi al peritoneo adiacente (P1); ancora più interessanti risultano le indagini sull’effetto, benefico secondo alcuni Autori, della D2 sulla sopravvivenza di pazienti con citologia peritoneale positiva come unico fattore di non curatività, contrariamente all’opinione di quanti finora destinavano i casi CY1 ad interventi palliativi. Un altro argomento di attualità è la necessità della linfadenectomia per carcinomi gastrici sottomucosi (early sm)
Analisi di una vasta casistica operatoria di pazienti sottoposti aTiroidectomia Totale per patologia infiammatoria . Riflessioni sulla prevalenza di patologie autoimmunitarie presenti
Postpartum deep vein thrombosis and pulmonary embolism in twin pregnancy: undertaking of clinical symptoms leading to massive complications.
Low-volume plus ascorbic acid versus high-volume plus simethicone bowel preparation before colonoscopy.
Role of Virtual Reality Simulators in the certification of bariatric surgeons
AIMS: Several studies showed construct validity of virtual laparoscopic simulators for basic laparoscopic skills, however it is not yet clear whether the simulators can identify the actual experience of surgeons in more complex procedures such as laparoscopic Roux-en-Y gastric bypass. Our study tested the ability of the Lap Mentor simulator (SimbionixTM) to recognize the experience in advanced laparoscopic procedures assessing its role in the certification of bariatric surgeons.
METHODS: 30 surgeons were divided into two groups according to their experience in laparoscopic and bariatric surgery: General group included 15 general surgeons performing between 75 and 100 non bariatric laparoscopic procedures; Bariatric group included 15 bariatric surgeons performing between 50 and 100 laparoscopic bariatric procedures. Participants were tested on the laparoscopic simulator in one basic task (Task 1: eye-hand coordination) and in two tasks of the gastric bypass module (Task 2: creation of the gastric pouch, Task 3: gastro-jejunal anastomosis).
RESULTS: Comparing the groups, no significant differences were found in task 1 confirming the homogeneity of the two groups for basic laparoscopic skills. Analyzing the results from the gastric bypass module (bariatric vs. general), in task 2, significant differences (p < 0.05) were found in the median volume of the gastric pouch (22 vs. 48 cm3), in the percentage of fundus included in the pouch (8.8 vs. 30.1 %), in the complete dissection at the angle of His (14 vs. 4), and in safety parameters. In task 3, significant differences were found in the size and position of enterotomies.
CONCLUSIONS: Lap MentorTM simulator is able to recognize specific skills of bariatric surgeons also in technical details that affect long-term results of the procedure such as dissection at the angle of His and gastric pouch volume. Furthermore, the possibility of analyzing in details the performance can help define skills where the surgeon is more lacking. These findings suggest a potential role in tailoring the training to maximize improvement. The Lap Mentor may be proposed as a certification tool for bariatric surgeons
CONFRONTO DEI VALORI PLASMATICI DELLE METALLOPROTEASI DELLA MATRICE 2,3,9 IN PAZIENTI CON CARCINOMI E FIBROADENOMI MAMMARI.
Il processo di infiltrazione delle cellule tumorali nei tessuti limitrofi prevede il rimaneggiamento dello stroma peritumorale determinato da un’alta attività litica sulla matrice extracellulare da parte del fenotipo neoplastico invasivo. Tra i principali enzimi litici prodotti dalle cellule tumorali e principalmente coinvolti nel processo invasivo ci sono le metalloproteasi della matrice (MMPs). Lo scopo di questo lavoro è quello di confrontare i livelli plasmatici pre-operatori delle MMPs 2, 3, 9 in pazienti affette da carcinomi e fibroadenomi mammari per valutare un’eventuale differenza di espressione delle tre MMPs tra i due gruppi di pazienti. Sono stati quantizzati con ELISA test i valori delle MMPs 2, 3, 9 nel plasma prelevato 24 h prima dell’intervento chirurgico in 50 pazienti con carcinomi ed in 30 pazienti con fibroadenomi mammari. Il valore medio di MMP2 nelle pazienti con carcinoma è risultato essere significativamente superiore a quello nelle pazienti con fibroadenoma, mentre non è stata rivelata una differenza significativa per le altre due MMPs analizzate. Alla luce dei risultati ottenuti è possibile confermare il ruolo fondamentale svolto dalle MMPs nel fenomeno invasivo neoplastico. Inoltre, sulla base dei valori ottenuti per la MMP2, si potrebbe inserire la valutazione di questo enzima come marcatore a fianco ad altri parametri biologici e clinici nell’orientamento prognostico delle lesioni mammarie neoplastiche
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