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Il pensionamento "forzato" del pubblico dipendente tra instabilità delle regole e incertezza applicativa: qualche risposta dalla recente giurisprudenza di legittimità
Impossibile la conversione del contratto in caso di dimissioni da un rapporto di lavoro a termine
L'organizzazione della sicurezza in alcune particolari tipologie di lavoro revisionate dal Jobs Act. Intervento al Convegno "La cultura della sicurezza fra organizzazione e formazione. D.Lgs. n. 81/2008 e D.Lgs. n. 231/2001" (Bari, 20 novembre 2015)
L’art. 2087 c.c. e i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa: un connubio impossibile o difficile?
Assunzione a termine “necessariamente” causale per i soggetti disabili: un revirement della Cassazione nell’ottica di una tutela multilivello
Le nuove regole sulla disabilità dopo il Jobs Act: rafforzamento delle tutele o mera semplificazione?
La valutazione del rischio da stress lavoro-correlato tra fonti europee ed eterogenee fonti nazionali
Un caso di responsabilità amministrativa c.d. indiretta conseguente ad esercizio illegittimo del potere disciplinare
Traendo spunto da una vicenda giudiziaria relativa a un caso di responsabilità per danno erariale c.d. indiretto imputata ad amministratori locali e derivante dalla condanna di un Comune al risarcimento del danno subito da un dipendente in seguito a un licenziamento disciplinare illegittimo, il contributo riflette sull’importante tema delle responsabilità giuridiche addebitabili al dipendente pubblico, concentrandosi, in particolare, sulla responsabilità disciplinare e su quella amministrativa. Entrambe discendono da ordinamenti particolari, in quanto riguardano solo i soggetti legati con le pp.aa. da un rapporto di impiego (o solo di servizio) o che comunque abbiano esercitato di fatto le funzioni inerenti a un dato rapporto, pur senza l’instaurazione formale dello stesso (c.d. funzionario di fatto) e il loro presupposto è rappresentato dall’esistenza di un rapporto per il quale un soggetto è titolare di una serie di diritti e di obblighi nei confronti della p.a., è inserito nel suo apparato e vi svolge alcune funzioni.
Con riferimento alla responsabilità disciplinare, il contributo si sofferma sul rispetto delle garanzie sostanziali e procedimentali imposte dalle normative legali e contrattuali ai fini della legittimità dell’irrogazione della sanzione espulsiva, evidenziando, per un verso, le differenze con il settore privato; per un altro, le novità introdotte dalla Riforma del 2009 (L. 15/2009 e D.Lgs. 150/2009) nella prospettiva della decontrattualizzazione del rapporto di lavoro e della sua progressiva rilegificazione.
La seconda parte del contributo è dedicata alla responsabilità amministrativa, in particolare a quella c.d. indiretta, di cui si analizzano gli elementi costitutivi (elemento psicologico; rapporto di servizio e violazione dei doveri o obblighi connessi; danno; nesso di causalità), soffermandosi sulla nozione di colpa grave e ripercorrendo l’ampio dibattito dottrinale e giurisprudenziale in materia
La natura contrattuale della responsabilità ex art. 2087 c.c.: conferma dell'orientamento già da tempo dominante
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