1,720,961 research outputs found

    Il decreto anticrisi diventa legge. Modificata la procedura per accedere alla detrazione del 55%

    No full text
    Il 29 novembre 2008 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.280 SO 263 il DL 185/2008 "misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavorooccupazione eimpresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale"

    Impianti mini idroelettrici ad acqua fluente: definizione di un modello di supporto alla valutazione strategica e allo sviluppo

    Full text link
    La promozione delle energie rinnovabili è una delle strategie principali della politica energetica ed ambientale dell’Unione Europea, che individua tra gli obiettivi primari per i prossimi decenni una sensibile riduzione delle emissioni in atmosfera di gas serra e una maggior sicurezza, flessibilità, diversificazione e ripartizione territoriale degli approvvigionamenti. Per raggiungere entro il 2020 il 20% della produzione di energia da fonte rinnovabile, come stabilito dai Protocolli d’Intesa siglati negli ultimi anni, considerando un aumento della richiesta di energia dal 2000 al 2030 stimato pari al 70%, occorrerà triplicare la quota di energie rinnovabili rispetto al 2007 (comprendente tutto l’idroelettrico costruito nel secolo scorso, 45 GW di eolico, 20 milioni di m2 di solare, 60 MTep da biomassa). In tale contesto, l’idroelettrico assume una particolare rilevanza, rappresentando la più consistente forma di produzione di energia da fonte rinnovabile in termini di potenza istallata sia a livello mondiale che a livello nazionale. In Italia è tuttavia prevedibile, nel corso dei prossimi anni, una considerevole riduzione del contributo degli impianti attualmente operativi, in ragione di cause ambientali (riduzione della portata disponibile), tecniche (decadimento dell’efficienza delle macchine), normative (applicazione del Deflusso Minimo Vitale). Un’efficace risposta, in grado di portare a un aumento della potenza efficiente e della produzione di energia, può essere individuata nella realizzazione da un lato di impianti ex-novo ad acqua fluente di piccola taglia (più facilmente attuabili per semplicità tecnica di costruzione e gestione, minore impatto ambientale, maggiore accessibilità economico-finanziaria per gli investitori), dall’altro di interventi di riattivazione o ripotenziamento di impianti esistenti che, considerata la vetustà del parco italiano, sembrano offrire margini interessanti. Per lo sviluppo efficace di tali applicazioni, nell’ambito di un contesto economico fortemente dinamico e in continua oscillazione tra le spinte degli incentivi e le brusche frenate dell’attuale crisi finanziaria ed economica globale, occorre da un lato che gli Enti Pubblici sappiano promuoverne l’adozione attraverso opportune azioni operanti a più livelli (campagne di sensibilizzazione, riorganizzazione delle strutture tecniche finalizzata al miglioramento di trasparenza, disponibilità e accessibilità delle informazioni, semplificazione delle procedure amministrative, incentivazione di progetti-pilota); dall’altro è sempre più necessario un nuovo approccio progettuale, in cui al tradizionalmente necessario know-how tecnico si affianchino capacità di analisi economico-finanziarie (che, sin dalle prime fasi, permettano di prevedere le risorse economiche necessarie per la realizzazione delle soluzioni tecniche e di indirizzarne al contempo le scelte), competenze sugli iter concessori/autorizzativi (anche in rapporto ai vincoli legislativi/normativi), capacità sulla mitigazione degli impatti ambientali degli impianti. Il campo di indagine della ricerca è individuato dagli impianti mini idroelettrici ad acqua fluente, con particolare focus sugli impianti da medio ad alto salto e piccola portata. Dal punto di vista geografico, la ricerca approfondisce le condizioni specifiche relative al contesto italiano, con particolare focus su un’area della Provincia di Cosenza, Regione Calabria. La ricerca si occupa esclusivamente di impianti in fase di sviluppo iniziale funzionale al successivo ottenimento delle autorizzazioni, con particolare focus sul livello di approfondimento richiesto per la concessione di derivazione ad uso idroelettrico. La ricerca è finalizzata alla realizzazione di un modello quale supporto decisionale agli stakeholders interessati nella valutazione di fattibilità delle ipotesi progettuali attraverso la determinazione di parametri tecnici, energetici, economici e finanziari. Tale modello è concepito come una piattaforma capace di raccogliere, organizzare, omogeneizzare, relazionare e calcolare dati, dotato di una struttura modulare che ne permette aggiornamento ed espansione e caratterizzato da una natura open source al fine di facilitarne la diffusione, la verifica e il miglioramento da parte della comunità scientifica interessata. Ulteriori risultati della ricerca sono la sintesi ragionata delle disposizioni previste dai procedimenti amministrativi e il quadro complessivo dei regimi di incentivazione ad oggi previsti nell’ambito del mini idroelettrico ad acqua fluente in Itali

    Approccio diagnostico integrato per interventi di recupero e di “restauro energetico”. Metodologie.

    No full text
    La valutazione del comportamento energetico richiede molteplici e diversificati dati di input. Se negli edifici di nuova costruzione questi parametri sono definiti a priori durante le fasi di progetto, nei processi di riqualificazione edilizia (definita come miglioramento delle prestazioni energetiche dell'edificio in termini di riduzione del consumo di energia primaria) essi devono essere definiti attraverso l'analisi diretta sul patrimonio esistente

    Riqualificazione energetica. Rilievo integrato per l'efficienza del patrimonio edilizio e architettonico

    No full text
    Un filone di ricerca sulle tematiche dell'energia in rapporto all'architettura esistente si propone di formulare procedure ottimizzate di acquisizione ed elaborazione dei dati utili al progetto di riqualificazione, attraverso un'integrazione sperimentale che coinvolge strumenti di rilevamento, dati tipologicamente e strutturalmente diversi tra loro, metodologie operative e di lettura

    Riqualificazione energetica. Un approccio integrato nella valutazione dell'efficienza del patrimonio edilizio e architettonico

    No full text
    Il tema della riqualificazione energetica ha da tempo assunto una sua centralità nel dibattito architettonico globale contemporaneo. In Italia, nonostante i consumi legati al patrimonio edilizio e architettonico rappresentino una quota determinanate del bilancio energetico, i progressi registrati nell'ambito del recupero appaiono ancora lontani dall'essere incisivi sulla situazione relae del costruito

    L'incidenza del deflusso minimo vitale sulla produzione di energia in impianti mini idroelettrici ad acqua fluente

    No full text
    La presente memoria ha lo scopo di indagare l'incidenza del Deflusso Minimo Vitale (DMV) sulla produzione di energia in mini impianti idroelettrici ad acqua fluente. Il DMV, in Italia definito come la portata istantanea da determinare in ogni tratto omogeneo del corso d'acqua che deve garantire la salvaguardia delle caratteristiche fisiche del corpo idrico e chimico-fisiche delle acque nonché il mantenimento delle biocenosi tipiche delle condizioni naturali locali (D.M. 28/07/04), è un parametro allo stesso tempo indispensabile alle esigenze di tutela; fondamentale per la disciplina delle concessioni di derivazione e di scarico delle acque; complesso (considerando sia aspetti naturalistici che antropici); variabile (essendo differente per metodo di calcolo, ambito di applicazione e validità nel tempo). In impianti mini idroelettrici, volti alla valorizzazione economica dello sfruttamento quantitativo della risorsa, il DMV può rappresentare uno dei fattori decisivi nella redditività dell'investimento. Tramite un modello appositamente sviluppato a partire dai principali parametri caratterizzanti la produzione idroelettrica, sono stati simulati scenari da cui è emersa una notevole variabilità dell'incidenza sulla redditività in base alle modalità di calcolo del DMV, con differenze sostanziali nel caso di impianti "ad alto salto" e "piccola portata" realizzati su corsi d'acqua caratterizzati da curve di durata delle portate di tipo "ripido" e DMV incrementato per apposite tutele stabilite a livello locale (e.g. piccoli bacini montani)

    Gli obiettivi di Copenhagen: una proposta di procedura per la contabilizzazione dei benefici energetici e ambientali

    No full text
    La memoria presenta una sintesi degli studi sviluppati nell'aggiornamento del Piano Energetico del Comune di Reggio Emilia. I risultati hanno mostrato nelle emissioni pro-capite da un lato il raggiungimento di livelli inferiori a quelli richiesti da Kyoto, dall'altro un trend già in linea con gli obiettivi di Copenhagen

    La pianificazione energetica sull’Appennino modenese: la risorsa eolica e le sue potenzialità

    No full text
    In quest’articolo sono descritte le attività di ricerca svolte alla determinazione del potenziale eolico di una vasta zona dell’Appennino modenese; l’area analizzata ha un’area di 175 kmq estendendosi sui comuni di Lama Mocogno, Palagano e Polinago. In quest’area sono attualmente operativi alcuni anemometri, installati da società private, che stanno monitorando la risorsa da alcuni anni: a partire dai dati misurati, fatta salva la proprietà dei dati stessi, si è elaborata una mappa eolica del territorio che potesse assistere anche le pubbliche amministrazioni nel valutare la possibilità di realizzare impianti anche al di fuori delle aree già concessionate. In particolare si è realizzato un atlante della risorsa eolica a bassa quota, integrando i rilievi con dati storici di macro area. Si è quindi proceduto a simulare l’esercizio dei principali aerogeneratori di piccola taglia al fine di valutarne le potenzialità energetiche, osservando che questi ultimi risultano essere abbastanza compatibili con la particolare tipologia del territorio e degli insediamenti presenti. La scelta dei mini aerogeneratori risulta, quindi, complementare con l’installazione di macchine di taglia maggiore rendendo però l’investimento ad essi legato molto più compatibile con piccoli e medi investitori presenti sul territorio. In conclusione i risultati delle analisi lasciano prevedere buone potenzialità per il settore; la mappa eolica dell’area, elaborata per le tre amministrazioni coinvolte nella ricerca, potrà infine supportare queste ultime in un oggettiva valutazione e regolamentazione delle iniziative che dovessero nascere su territorio

    Innovazione tecnologica per la riqualificazione energetica. Procedure integrate di acquisizione morfometrica, termografica e termoflussimetrica nella valutazione energetica

    No full text
    Il tema della riqualificazione energetica ha da tempo assunto centralità nel dibattito architettonico globale contemporaneo. In Italia, nonostante i consumi legati al patrimonio edilizio e architettonico rappresentino una quota determinante del bilancio energetico nazionale, i progressi registrati nell’ambito del recupero (fatte salve alcune “zone felici” della Penisola) appaiono ancora lontani dall’essere incisivi. Considerando la consistenza del costruito e la sua predominante quota percentuale sul fabbisogno energetico, nei prossimi anni non si potrà quindi che assistere ad una vera e propria “esplosione” del settore della riqualificazione. In tale ottica, data l’importanza fondamentale dell’attendibilità dei dati rilevati nel calcolo del comportamento energetico di edifici esistenti, è e sarà sempre più indispensabile approfondire, ottimizzare ed integrare le teorie e le prassi della loro acquisizione. Solo in tal modo sarà possibile raggiungere livelli rispondenti ai sempre più stringenti requisiti, mantenendo al contempo una produttività adeguata, una condizione al tempo stesso chiave di redditività e competitività per i professionisti coinvolti e fattore iniziale decisivo per la qualità di tutta la filiera progettual
    corecore