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Idea Sbagliata: Genio e follia. Con Claudio Paolucci e Luigi Lobaccaro
Genio e follia: mito o realtà? In questa puntata smonteremo lo stereotipo del "genio folle", proponendo nuove e sorprendenti prospettive su uno dei legami più discussi nella storia dell'arte e del pensiero, un mito profondamente radicato nella nostra cultura.
Ospiti: Claudio Paolucci, professore ordinario di Filosofia del linguaggio e Semiotica e Luigi Lobaccaro, assegnista di ricerca in Semiotica.
La puntata nasce nell’ambito di SACre-D progetto di ricerca finanziato dal bando PRIN 2022 Prot. 2022PFSJNW CUP J53D2300823000
Confronto tra NTC18 e fattori di amplificazione ottenuti con diverse metodologie.
Il fenomeno di amplificazione di alcune frequenze del moto sismico è legato essenzialmente al contrasto di impedenza tra un basamento roccioso (dal comportamento rigido) e una copertura sedimentaria. Gli effetti di sito che si generano sono, 1D che riguardano i fenomeni di amplificazione puntuali di un sito, approssimato a strati piano-paralleli, costituito da una copertura sedimentaria e basamento rigido. Gli effetti 2D possono essere causati dalle variazioni laterali della situazione geologica e geomorfologica di quel sito, questi tipi di amplificazioni si manifestano principalmente nelle valli alluvionali e sui rilievi topografici.
Per Fattore di Amplificazione è inteso come il rapporto fra l’ampiezza dello scuotimento sismico alla superficie dello strato sedimentario e quello che si avrebbe se nello stesso punto ci fosse il basamento affiorante. Tale Fattore è usato nella pratica professione in fase di progettazione, soprattutto in ambito edilizio, come riportato nelle Norme Tecniche per le Costruzioni 2018 (in seguito NTC18; Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, 2018).
Nell’area sismica del 2016 che ha coinvolto l’Italia Centrale, i fattori di amplificazione FANTC18 sono stati calcolati per ogni categoria di sottosuolo da Pagliaroli et al., 2019 per 137 Comuni.
Questi FANTC18 sono espressi come il rapporto, per un determinato intervallo di periodi T, tra il moto alla superficie del sito d’interesse e il moto alla superficie di un sito di riferimento. Lo scopo di questo lavoro è quello di verificare se le stime di FANTC18 sono ragionevolmente conservative rispetto ai valori del Fattore di amplificazione ottenuti dall’analisi della risposta sismica locale 1D e 1D2D realizzata dai professionisti incaricati negli studi di Microzonazione Sismica di livello 3 prendendo in considerazione 25 dei 137 Comuni interessati dalla sequenza sismica del 2016 riferiti alla Macroarea “Marche1” (Paolucci et al., 2020). Inoltre sono stati confrontati i valori di FANTC18 con i valori di FA degli abachi della Regione Marche (in seguito FA Abachi) validati in Paolucci et al., 2020
Presentazione dell'atelier "Il Linguaggio della politica"
Presentiamo qui i saggi tratti dagli interventi tenuti da Claudio Paolucci, Daniela Panosetti e Gianluca
Giansante al Convegno Nazionale dell'Associazione Italiana di Studi Semiotici nell'ambito dell'atelier
"I linguaggi della politica", il 25 Ottobre del 2009
Narratività e cognizione. Un percorso di frontiera tra semiotica e scienze cognitive
La nozione di “narratività” viene affrontata all’interno delle così dette scienze cognitive ad almeno tre livelli di pertinenza differenti, e coinvolge più precisamente: i) l’applicazione di alcuni degli strumenti di analisi elaborati all’interno delle scienze cognitive alla logica della narrazione, e più in particolare allo storytelling; ii) l’indagine sul modo in cui le storie rappresentano uno strumento per il pensiero, o meglio, svolgono una funzione di problem-solving e di organizzazione cognitiva dell’esperienza; iii) il modo in cui alcuni assunti di base delle scienze cognitive cambiano radicalmente nel momento stesso in cui la nozione di narratività viene introdotta all’interno di queste ricerche. Più in particolare, ci si occupa qui di come la narratività viene a influenzare, modulare e trasformare il modo in cui pensiamo la cognizione.
In ognuno di questi tre livelli la narratività è rispettivamente i) l’oggetto di analisi di una teoria cognitiva; ii) lo strumento di analisi per una teoria cognitiva; iii) il grimaldello attraverso cui modificare e trasformare una teoria cognitiva.
In questo articolo renderemo brevemente conto dei punti i) e ii) nella prima parte del saggio e ci occuperemo estensivamente del punto iii) nella seconda parte.
È infatti proprio il punto 3 quello che presenta tangenze di estremo interesse per la tradizione e l’epistemologia semiotica
Umberto Eco
La figura pubblica di Umberto Eco, a pochi mesi dalla scomparsa, è stata celebrata in molti modi. Ora, perfettamente nel solco della missione della collana "Eredi", arriva in libreria il primo tentativo di raccontarne l'eredità, umana e intellettuale. Claudio Paolucci del professor Eco è stato uno degli ultimi veri allievi ed è stato suo collaboratore presso l'Università di Bologna. Ma prima di tutto questo, è stato uno studente che si presenta al ricevimento docenti per mettere in dubbio alcune idee del suo ultimo libro, Kant e l'ornitorinco. "Quel professore, che era incidentalmente l'intellettuale italiano più famoso del mondo, passò ore e ore a discutere con un ragazzo di ventiquattro anni. E ricordo benissimo ancora oggi quell'uomo famosissimo che in commissione di laurea difendeva, da relatore, una tesi tutta contro di lui". In questo saggio, Paolucci visita i luoghi della sua conoscenza con il professor Eco, mostrando le strette relazioni interne tra le sue differenti attività. Ne esce un ritratto che è sia teorico che intellettuale e che tocca tutti i luoghi principali della produzione di Eco: l'amore per i dubbi e la fiducia nella negoziazione, l'attitudine al gettare ponti tra idee, persone e istituzioni diverse, l'ironia e il riso come test dell'ordine esistente, ma anche la limpida vocazione alla serietà della didattica e della ricerca
Persona. Soggettività nel linguaggio e semiotica dell'enunciazione
Per la lingua italiana, la persona è l’individuo; per l’etimologia è la maschera; per il teatro è il personaggio; per la linguistica è la categoria in cui si esprime la soggettività. E per la semiotica? La teoria dell’enunciazione dice che l’io della lingua è un messaggero (o nunzio) a cui ognuno di noi affida la propria parola. Basandosi su analisi di testi diversi e non solo verbali (serie tv, film, la canzone Wish you were here dei Pink Floyd), con questo libro Paolucci apre a una visione più ampia. Mette al centro il “si” impersonale anziché la coppia “io/tu”. Fa dialogare in modo originale l’eredità dello strutturalismo con le scienze cognitive. Costruisce una teoria fortemente innovativa, in cui per soggettività si intende la capacità di diventare oggetto delle nostre stesse riflessioni e così di elaborare pensiero strategico e azione efficace. Nell’infanzia si impara a dire “io” e “tu” solo dopo aver sperimentato la fantasia, il gioco di finzione, persino l’inganno. Ed è così che attraverso le maschere della persona si diventa un soggetto
Paolucci, Giuseppe (Giuseppe Maria Bernardino Baldassarre Andrea)
Biografia e bibliografia relative al musicista francescano Giuseppe Paolucci
Il dibattito intorno alla cartografia letteraria (con alcune riflessioni sulla "Notte di Valpurga" di Gustav Meyrink)
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