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Multiple Scale Analysis for Divergence-Hopf Bifurcation of Imperfect Symmetric Systems
The multiple time-scale method is adapted to study the post-critical behavior of general non-conservative symmetric systems, possibly affected by imperfections, for which divergence and Hopf bifurcations interact. The procedure illustrated makes it possible to elude the computational burden related to the application of the center manifold reduction. It also furnishes explicit expressions of the coefficients of the standard normal form bifurcation equations in terms of the coefficients of the original system. As an example, the method is applied to a two-degree-of-freedom rigid bar subjected to axial load (Augusti’s model) and transversal flow. The critical and post-critical scenarios are analyzed in detail, for both the perfect and imperfect systems
On solution strategies to Saint-Venant problem
Different solution strategies to the relaxed Saint-Venant problem are presented and comparatively discussed from a mechanical and computational point of view. Three approaches are considered; namely, the displacement approach, the mixed approach, and the modified potential stress approach. The different solution strategies lead to the formulation of two-dimensional Neumann and Dirichlet boundary-value problems. Several solution strategies are discussed in general, namely, the series approach, the reformulation of the boundary-value problems for the Laplace's equations as integral boundary equations, and the finite-element approach. In particular, the signatures of the finite-element weak solutions-the computational costs, the convergence, the accuracy-are discussed considering elastic cylinders whose cross sections are represented by piece-wise smooth domains. (c) 2006 Elsevier B.V. All rights reserved
Vulnerabilità sismica degli edifici in c.a. - Nota 1: indagini parametriche sulla resistenza alle azioni laterali di telai piani in c.a. tamponati
Vulnerabilità sismica degli edifici in c.a. - Nota 2: Portam: un software per la valutazione della resistenza alle azioni laterali di telai spaziali in c.a. tamponati
Scienza delle Costruzioni: 2. Il Solido di De Saint Venant.
Il problema di De Saint Venant, nelle sue molteplici varianti, è uno dei più noti e studiati in Meccanica dei Solidi anche per il suo notevole valore didattico, scientifico e tecnico.La prima parte di questo volume, più estesa, è dedicata al problema elastico lineare di De Saint Venant. In essa trovano spazio sia argomenti di base, tradizionalmente trattati nei corsi universitari, sia argomenti più avanzati, quali la teoria esatta della flessione non uniforme, la relazione tra centro di torsione e centro di flessione (o di taglio) e l'analisi completa e dettagliata del campo di spostamento, non di rado omessa quando si segue l'approccio alle tensioni. La seconda parte del volume, più sintetica, affronta il problema di De Saint Venant per solidi elastici softening e non reagenti a trazione, visco-elastici ed elasto-plastici perfetti. Due appendici, l'una relativa a nozioni di Meccanica dei Solidi, l'altra di Geometria delle Aree, completano il volume
Meccanica delle Strutture: Sistemi rigidi ad elasticità concentrata
Il testo si propone come strumento didattico a supporto dell’apprendimento della Scienza delle costruzioni e delle discipline a essa affini, collocandosi trasversalmente ai corsi di Statica (Architettura), Scienza delle costruzioni (Architettura e Ingegneria) e Teoria delle strutture (Ingegneria).
La presentazione della materia è fortemente innovativa: tutti i principi fondamentali e i metodi di calcolo, tradizionalmente esposti con riferimento ai mezzi continui, vengono qui illustrati e discussi con riferimento a strutture naturalmente discrete, costituite cioè da corpi rigidi (estesi o puntiformi) e organi elastici. In questo modo il problema elastico può essere studiato con l’ausilio dei soli strumenti algebrici. Lo stile è improntato alla massima sintesi. Tutti i concetti sono illustrati con esercizi svolti (circa 180) e commentati con osservazioni (circa 200). L’esposizione della teoria è sempre orientata all’applicazione. Sono previsti due livelli di approfondimento (con o senza osservazioni) e diversi percorsi di lettura parziale del testo
Scienza delle Costruzioni: 1. Il Continuo di Cauchy
La trattazione dell'argomento è svolta nell'ambito della teoria (lineare) di piccoli spostamenti e piccoli gradienti di spostamento. Nessuna ipotesi limitativa grava invece sulla teoria costitutiva. La prima parte del volume è dedicata all'analisi della deformazione, della tensione e dei loro aspetti duali. La seconda parte descrive lo studio dei legami costitutivi. La terza parte, infine, riguarda l'analisi degli aspetti generali del problema elastico e include una sintetica introduzione ai problemi visco-elastici, termo-elastici ed elasto-plastici. Chiudono il volume due appendici, una relativa alle coordinate curvilinee ortogonali e l'altra alla rappresentazione di Mohr della deformazione. Nel testo è utilizzata una notazione prevalentemente vettoriale, limitata agli strumenti già noti dai corsi di algebra e analisi matematica. Questa notazione vettoriale è sostituita con quella operatoriale quando sono discussi gli aspetti operativi del problema. Lo stile adottato, relativamente colloquiale, non rinuncia al rigore delle dimostrazioni, alla sottolineatura delle ipotesi, al confronto critico dei modelli, al raccordo speculativo tra i diversi argomenti
Identification of the viscoelastic properties of soft materials at low frequency: Performance, ill-conditioning and extrapolation capabilities of fractional and exponential models
We report about the experimental identification of viscoelastic constitutive models for frequencies ranging within 0-10. Hz. Dynamic moduli data are fitted for. several materials of interest to medical applications: liver tissue (Chatelin et al., 2011), bioadhesive gel (Andrews et al., 2005), spleen tissue (Nicolle et al., 2012) and synthetic elastomer (Osanaiye, 1996). These materials actually represent a rather wide class of soft viscoelastic materials which are usually subjected to low frequencies deformations.We also provide prescriptions for the correct extrapolation of the material behavior at higher frequencies. Indeed, while experimental tests are more easily carried out at low frequency, the identified viscoelastic models are often used outside the frequency range of the actual test.We consider two different classes of models according to their relaxation function: Debye models, whose kernel decays exponentially fast, and fractional models, including Cole-Cole, Davidson-Cole, Nutting and Havriliak-Negami, characterized by a slower decay rate of the material memory. Candidate constitutive models are hence rated according to the accurateness of the identification and to their robustness to extrapolation. It is shown that all kernels whose decay rate is too fast lead to a poor fitting and high errors when the material behavior is extrapolated to broader frequency ranges. © 2014
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