2,135 research outputs found

    La musica nelle cultura cristiana; Boezio e la scienza della musica; Musica e cultura enciclopedica fra tarda Antichità e alto Medioevo; La musica nella cultura enciclopedica medievale; Musica e spiritualità femminile: Ildegarda di Bingen ; L’insegnamento della musica nelle età dell’università

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    Serie di contributi relativi a tematiche di filosofia e teoria della musica, nell'ambito della sezione Musica, curata da Cecilia Panti e Luca Marconi, dell'enciclopedia Il Medioevo a cura di U. Eco

    La Sententia Linconensis de diebus creticis: un adattamento grossatestiano (?) della Glossa Hispalensis super 60 propositionem Centilogii

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    Il contributo preenta lo studio e l'edizione di un breve testo relativo alla determinazione del decorso orario delle malattie, la Sententia Linconensis de diebus creticis, la quale, corredata da un grafico intitolato circulus 16 angulorum de diebus creticis, è trasmessa ai ff. 125v–126v del manoscritto Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Pal. lat. 1116, un codice cartaceo del XV secolo contenente una raccolta di testi latini medici, alchemici e farmaceutici copiata da Iohannes de Blisia (Bilzen, in Belgio) intorno al 14411. Viene discussa la possibile attribuzione del testo a Roberto Grossatesta

    Introduzione (con N. Polloni)

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    Immagini della donna nello pseudo-ovidiano De vetula

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    This study examines the female stereotypes presented in the pseudo- Ovidian poem De vetula (The old woman). These symbolize thesocial status of the woman, namely the unmarried, the bride and the widow, as well as her relation to age, namely the young, the mature and the old woman. These female figures, to which the figure of the eunuch is added, play a specific role in the process of maturation and conversion narrated by the poet, who passes from the pleasures of the flesh to the pleasures of the intellect, up to his final conversion to the Christian faith. The Ovidian conversion has its theological culmination in the astrological description of the figure/sign of the Virgin Mother as an emblem of resurrection and redemption of humanity

    L'actio e l'ethos in trattati di teoria musicale prodotti a Parigi nella seconda metà del Duecento

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    Il saggio di Cecilia Panti verte sulla nozione di actio in ambito musicale, analizzata attraverso le due principali accezioni formulate da Boezio nel De institutione musica, previsto de forma, cioè come testo obbligatorio nel curriculum degli artistae: l’azione creativa del comporre musica e l’azione della musica stessa sul corpo e sulla mente umani. Il primo tema viene esaminato in alcuni influenti trattati di teoria musicale composti a Parigi nel xiii sec., cioè la Musica plana e la Musica mensurabilis attribuiti a Giovanni di Garlandia e i Tractatus de musica di maestro Lamberto, del domenicano Girolamo di Moravia e di Giovanni di Grouchy (de Grocheio). Il tema dell’azione della musica sull’uomo, invece, è discusso facendo riferimento alla nuova visione del ruolo etico e politico della musica in Grocheio e in Guglielmo d’Alvernia, nonché in due questioni quodlibetali di Pietro d’Alvernia, dalle quali emerge la considerazione medico-fisiologica dell’azione della musica sul corpo e sull’anima

    Prefazione

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    Seeing the Light: Dante and the Perspectivist Theory of Light as Proper Visible

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    This study focuses on the role of light as the main object of sight in Dante's works. It proposes a summary historical reconstruction of Dante's tenet of light as proper visible (Convivio III, ix, 6), evidencing that this concept stands apart from the two prevailing optical theories followed at Dante’s time – namely the Neoplatonic extromissionist thesis of the emission of visual rays and the Aristotelian intromissionist thesis of the reception of forms in the eye. In both theories, colour alone is the proper visible. Instead, the idea that light is something sensed per se by sight stems within the context of the recent Western reception of Alhazen’s Perspectiva. Dante sticks to this principle since his early writings, and this, consequently, challenges his alleged early adhesion to the extramissionist theory. This study underlines that Dante was neither a scientist nor had scholarly interests in divulging new and original optical theories; instead, his adhesion to this innovative tenet of contemporary perspectivism was strategic to the employment of light, in the Commedia, as a potent source of gnoseological, theological, and poetic metaphors, some of which are cursorily presented as exemplification in the last section of the essay

    Johannes Tinctoris, Diffinitorium musice. Un dizionario di musica per Beatrice d’Aragona, edizione critica, traduzione e commento a cura di Cecilia Panti

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    Il volume presenta uno studio e l'edizione critica del primo lemmario di termini musicali composto dal teorico e musicista Giovanni Tinctoris alla fine del secolo XV

    Edizioni, traduzioni e tradizioni filosofiche (secoli 12.-16.). Studi per Pietro B. Rossi

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    I due volumi, a cura di C. Panti, L. Bianchi, O. Grassi, raccolgono 36 contributi in onore di PB Rossi, relativi ai temi dell'ecdotica, filologia e filosofia medievale nell'ambito delle tradizioni dell'aristotelismo, degli studi relativi a Roberto Grossatesta e del pensiero scientifico medievale
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