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    La musica nelle cultura cristiana; Boezio e la scienza della musica; Musica e cultura enciclopedica fra tarda Antichità e alto Medioevo; La musica nella cultura enciclopedica medievale; Musica e spiritualità femminile: Ildegarda di Bingen ; L’insegnamento della musica nelle età dell’università

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    Serie di contributi relativi a tematiche di filosofia e teoria della musica, nell'ambito della sezione Musica, curata da Cecilia Panti e Luca Marconi, dell'enciclopedia Il Medioevo a cura di U. Eco

    Edizioni, traduzioni e tradizioni filosofiche (secoli 12.-16.). Studi per Pietro B. Rossi

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    I due volumi, a cura di C. Panti, L. Bianchi, O. Grassi, raccolgono 36 contributi in onore di PB Rossi, relativi ai temi dell'ecdotica, filologia e filosofia medievale nell'ambito delle tradizioni dell'aristotelismo, degli studi relativi a Roberto Grossatesta e del pensiero scientifico medievale

    Introduzione (con N. Polloni)

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    Immagini della donna nello pseudo-ovidiano De vetula

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    This study examines the female stereotypes presented in the pseudo- Ovidian poem De vetula (The old woman). These symbolize thesocial status of the woman, namely the unmarried, the bride and the widow, as well as her relation to age, namely the young, the mature and the old woman. These female figures, to which the figure of the eunuch is added, play a specific role in the process of maturation and conversion narrated by the poet, who passes from the pleasures of the flesh to the pleasures of the intellect, up to his final conversion to the Christian faith. The Ovidian conversion has its theological culmination in the astrological description of the figure/sign of the Virgin Mother as an emblem of resurrection and redemption of humanity

    Prefazione

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    Roberto Grossatesta, La luce. Introduzione, edizione, traduzione e commento a cura di C. Panti

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    Il volume costituisce il primo studio dedicato interamente a uno dei testi più celebri e originali di Roberto Grossatesta, il De luce (1225 circa), presentando l'edizione critica del trattato con nuova traduzione italiana a fronte e approfondito e articolato commento critico. L'ampia introduzione propone uno studio complessivo della filosofia naturale e dell'ontologia della luce di Grossatesta e un'indagine sulla datazione, fonti e fortuna dell'opera, centrata sull'idea cardine della cosiddetta 'metafisica della luce', per cui la luce è principio causale e forma prima del corpo. Questa tesi ontologica, che Grossatesta utilizza come fondamento della sua cosmologia e dell'indagine matematica della realtà, rende il testo un unicum nella tradizione filosofica medievale.The volume is the first study devoted entirely to one of the most famous and original texts by Robert Grosseteste, the De light (1225c.), presenting the critical edition of the treatise with a new Italian translation, and an in-depth and detailed critical comment. The extensive introduction offers a comprehensive study of Grosseteste's natural philosophy and ontology of light and a survey on dating, sources and fortune of the work, centered on the pivotal thesis of the so-called 'metaphysics of light', for which light is the causal principle and first form of body. This ontological thesis, which Grosseteste uses as the basis of his cosmology and mathematical investigation of reality, makes the text unique along the medieval philosophical tradition

    La Sententia Linconensis de diebus creticis: un adattamento grossatestiano (?) della Glossa Hispalensis super 60 propositionem Centilogii

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    Il contributo preenta lo studio e l'edizione di un breve testo relativo alla determinazione del decorso orario delle malattie, la Sententia Linconensis de diebus creticis, la quale, corredata da un grafico intitolato circulus 16 angulorum de diebus creticis, è trasmessa ai ff. 125v–126v del manoscritto Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Pal. lat. 1116, un codice cartaceo del XV secolo contenente una raccolta di testi latini medici, alchemici e farmaceutici copiata da Iohannes de Blisia (Bilzen, in Belgio) intorno al 14411. Viene discussa la possibile attribuzione del testo a Roberto Grossatesta

    L'actio e l'ethos in trattati di teoria musicale prodotti a Parigi nella seconda metà del Duecento

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    Il saggio di Cecilia Panti verte sulla nozione di actio in ambito musicale, analizzata attraverso le due principali accezioni formulate da Boezio nel De institutione musica, previsto de forma, cioè come testo obbligatorio nel curriculum degli artistae: l’azione creativa del comporre musica e l’azione della musica stessa sul corpo e sulla mente umani. Il primo tema viene esaminato in alcuni influenti trattati di teoria musicale composti a Parigi nel xiii sec., cioè la Musica plana e la Musica mensurabilis attribuiti a Giovanni di Garlandia e i Tractatus de musica di maestro Lamberto, del domenicano Girolamo di Moravia e di Giovanni di Grouchy (de Grocheio). Il tema dell’azione della musica sull’uomo, invece, è discusso facendo riferimento alla nuova visione del ruolo etico e politico della musica in Grocheio e in Guglielmo d’Alvernia, nonché in due questioni quodlibetali di Pietro d’Alvernia, dalle quali emerge la considerazione medico-fisiologica dell’azione della musica sul corpo e sull’anima

    Johannes Tinctoris, Diffinitorium musice. Un dizionario di musica per Beatrice d’Aragona, edizione critica, traduzione e commento a cura di Cecilia Panti

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    Il volume presenta uno studio e l'edizione critica del primo lemmario di termini musicali composto dal teorico e musicista Giovanni Tinctoris alla fine del secolo XV

    The Quadrivium and the Discipline of Music

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    The liberal arts are considered by Robert Grosseteste as guides in human activities and in the study of nature. In his early De artibus liberalibus is told that they are servants (ministre) both in natural philosophy and in moral philosophy. For the English philosopher, therefore, the quadrivium is no longer the Boethian set of the four mathematical sciences, but rather an articulation of four contexts of knowledge linked to nature and to human beings as living and operating in their natural environment. The definition and organization of the quadrivium is entirely dependent upon the notion of movement (motus) and work (opus), as activities related to the two components of human beings: mind and body. Robert Grosseteste’s ideas on the quadrivium are presented in this study after a preliminary overview of the main sources on which he based his thought on this topic,namely Augustine, Boethius, Hugh of St Victor. Then the case of music is examined, as by far the most articulated of the four disciplines in the context of the De artibus liberalibus
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