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Acustica per l’edilizia. Determinazione del potere fonoisolante in laboratorio. Determinazione del potere fonoisolante in opera. Questi i due temi approfonditi nell’articolo, caratterizzato dal taglio squisitamente tecnico.
Analisi dettagliata delle nuove UNI/TS 11300 parte 1 (versione 2014). Ecco cosa cambia rispetto alla precedente versione
Acustica per l’edilizia. Il quadro legislativo. Legge Quadro sull’inquinamento acustico. Acustica Ambientale. Questi i temi trattati.
Analisi dettagliata delle nuove UNI/TS 11300 parte 2 (versione 2014). Ecco cosa cambia rispetto alla precedente versione
Acustica per l’edilizia. Come fare per calcolare e misurare i requisiti acustici passivi degli edifici. Norme di calcolo, misure in laboratorio e in opera. Indici di valutazione.
Acustica in edilizia. Il quadro legislativo. Requisiti acustici passivi degli edifici: il DPCM 5 dicembre 1997. Questi i temi trattati nell’articolo attraverso una puntuale e schematica ricognizione.
Acustica per l’edilizia. Determinazione dell’isolamento acustico normalizzato di facciata: metodo di calcolo e misura in opera. Valutazione del potere fonoisolante dei serramenti.
Acustica per l’edilizia. Determinazione del livello di rumore di calpestio di solai normalizzato: metodo di calcolo e misura. Si chiude, così, la parte dedicata ai requisiti acustici passivi degli edifici analizzati dal punto di vista della normativa.
Capitolo 5 - Caratteristiche termiche dinamiche
Al fine di limitare il fabbisogno per la climatizzazione estiva e di contenere la temperatura interna degli ambienti, è opportuno verificarne il comportamento “inerziale”. L’accumulo di calore nei componenti edilizi può rappresentare infatti una strategia efficace per il controllo della climatizzazione degli ambienti interni.
Il concetto alla base prevede che il calore accumulato dall’involucro edilizio venga rilasciato in ritardo all’interno degli ambienti (sfasamento) e attenuandone il picco di calore (fattore di attenuazione).
I maggiori benefici si hanno soprattutto nella stagione estiva, dove lo sfasamento e l’attenuazione del picco di calore, se opportunamente controllati, possono portare alla riduzione della domanda di raffrescamento; si possono inoltre ottenere benefici anche nella stagione invernale, dove il calore accumulato durante il giorno viene restituito durante le ore serali.
Oltre alla limitazione dei consumi energetici, l’inerzia termica dell’involucro, riducendo le oscillazioni di temperature, consente inoltre di migliorare le condizioni di comfort all’interno degli ambienti.
Spesso si confonde il significato di inerzia termica con la “massa” (massa superficiale). È più corretto invece parlare di caratteristiche termiche dinamiche, così come evidenziato nel seguito.
In particolare, questa analisi acquista ancora più senso nella stagione estiva, dove le oscillazioni di temperatura e flussi attorno al valore medio sono più marcate, e pertanto una corretta progettazione non può prescindere dall’analisi del comportamento termico in regime variabile, sia in presenza di ambienti climatizzati spontaneamente sia per mezzo di impianti
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