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    Rhegmatogenous retinal detachment following Nd-YAG laser capsulotomy

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    Gli AA. riportano uno studio retrospettivo di 487 pazienti sottoposti a capsulotomia Nd-YAG laser effettuata dal gennaio 1985 al dicembre 1988. Otto pazienti hanno sviluppato un distacco retinico regmatogeno posi-trattamento. Sette pazienti erano afachici, uno pseudofachico. L'energia laser utilizzata per la capsulotomia non è stata particolarmente elevata. Le aperture capsulari erano inferiori a 3 mm ., eccetto un caso. L'intervallo tra la capsulotomia e la comparsa del distacco retinico variava dai 2 ai 48 mesi (media 23)

    Terapie sistemiche: effetti collaterali su tessuti oculari

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    Molti farmaci, alcuni dei quali di largo impiego, possono provocare danni all'apparato oculare. Vanno distinti i danni conseguenti alla somministrazione topica (colliri e pomate, o per iniezioni sottocongiuntivali e retrobulbari) da quelli conseguenti alla somministrazione per via generale. In questo lavoro sono riportati e discussi gli effetti oculari di terapie sistemiche. Vengono descritti i farmaci che provocano alterazione della secrezione lacrimale (iposecrezione, o sindromi secche iatrogene) o colorazione delle lacrime. I farmaci che possono avere effetti avversi sulla cornea, sulla congiuntiva, sul cristallino e sulla retina. Noti sono i farmaci che aumentano la pressione oculare, meno noti sono gli effetti dei farmaci sull’uvea (contraccettivi orali). Infine sono presi in esame i farmaci che causano alterazioni visive ed effetti sul nervo ottico

    Farmacologia per Dietistica: Farmaci e Piante Medicinali

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    I quaderni “Farmacologia per Dietistica: Farmaci e Piante Medicinali”, rivolti agli studenti del Corso di Laurea in Dietistica, hanno l’obiettivo di fornire alcune fondamentali nozioni di Farmacologia e di Fitoterapia. Il volume inizia con una breve introduzione sul metabolismo energetico. Nei capitoli successivi vengono prese in esame varie categorie di farmaci come antidiabetici, antiiperlipidemici, antiipertensivi, antidepressivi e farmaci per i disturbi del comportamento alimentare. Particolare attenzione è stata posta sui pochi medicinali a disposizione per il trattamento dell’obesità. Per ogni categoria di farmaci, quando disponibili, vengono inseriti i prodotti fitoterapici, che hanno mostrato evidenze scientifiche di efficacia. Infine, sono stati trattati i principali integratori alimentari con particolare riferimento alle vitamine, minerali e probiotici. Un intero capitolo è dedicato alle interazioni tra farmaci e cibo e tra farmaci e fitoterapici

    Alimentazione e salute oculare

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    Il lavoro mette in relazione alcune delle più comuni patologie oculari (cataratta, retinopatia e glaucoma) con la dieta. Attraverso un’analisi della recente letteratura evidenzia le carenze dietetiche che possono favorire lo sviluppo di tali malattie e mettere in risalto quella che attualmente è considerata una corretta alimentazione come efficace strategia di prevenzione. È importante sottolineare che in alcune patologie (come nel diabete) la dieta deve essere sempre modificata con il consenso del medico curante. Allo stato delle conoscenze attuali si desume che la dieta ideale per mantenere la salute dell'occhio pare essere una dieta povera in grassi ed in proteine e ricca in fibre, carboidrati, vitamine, carotenoidi ed antiossidanti, con l’aggiunta di alcuni integratori quali lo zinco. Gli alimenti ricchi di vitamina A come fegato, uova, formaggio, olio di fegato di merluzzo e latticini sono essenziali per la salute del tessuto oculare. Anche i bioflavonoidi rinforzano i tessuti oculari e si trovano in alimenti come agrumi (nella buccia e nel succo), nelle cipolle rosse, nelle bacche rosse o nere e nelle verdure a foglie. La vitamina C e la rutina sono necessarie come profilassi per le infezioni e aiutano anche a prevenire la fragilità capillare e le emorragie dei tessuti. Soprattutto le vitamine, quali la riboflavina, può correggere disturbi ed insieme a niacina e vitamina E possono essere efficaci per le emorragie della retina. Dalle evidenze della letteratura sopra riportate si può riassumere che la vitamina A, il complesso B, le vitamine C ed E, i carotenoidi e l’acido folico sono tutti elementi nutritivi importanti per la salute degli occhi. In conclusione una dieta corretta può essere considerata una efficace strategia di prevenzione per le patologie oculari

    Strategie terapeutiche per la congiuntivite allergica

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    La congiuntivite allergica è una infiammazione della congiuntiva, membrana che ricopre la superficie del globo oculare e la parte interna delle palpebre. A scatenare il disturbo è l’esposizione del soggetto agli allergeni, sostanze che nei soggetti sensibili eccitano il sistema immunitario provocando il rilascio di istamina e di altre mediatori a livello dei mastociti. Il meccanismo è stato ben delineato: tra gli effetti della reazione allergica vi è la migrazione degli eosinofili verso l’epitelio dell’occhio, qui si legano alle cellule e iniziano la produzione di sostanze infiammatorie, le citochine, che in ultimo passaggio portano all’alterazione della superficie corneale. La congiuntivite allergica si manifesta con maggiore frequenza nei giovani con predisposizione allergica o con un quadro di allergia generale già accertata. I farmaci impiegati sono disponibili in diverse forme di somministrazione (colliri, pomate oftalmiche) per consentire il trattamento sintomatico della crisi allergica, altri invece vengono utilizzati per la prevenzione. Alcuni farmaci sono di libera vendita in farmacia, altri devono essere prescritti dal medico. Un loro uso corretto è importante per ottenere il massimo beneficio con il minimo rischio. Nel seguente lavoro vengono descritti i farmaci comunemente prescritti ed impiegati. Si riporta inoltre la possibilità in alcuni casi di impiegare i farmaci biologici (omalizumab) oppure in altri casi prodotti fitoterapici (preparati a base di Galphimia glauca, Euphrasia officinalis L., Petasites hybridus L. e Argemone mexicana L.)

    Possono i bifosfonati causare disturbi oculari?

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    I bifosfonati sono farmaci principalmente impiegati per prevenire o trattare l’osteoporosi, il morbo di Paget, l’ipercalcemia da tumore e per le condizioni associate ad aumentata attività osteoclastica. Si tratta di una classe di molecole che inibiscono il riassorbimento osseo e nella pratica clinica il loro uso varia in base alle caratteristiche dei singoli prodotti. Segnalazioni spontanee internazionali provenienti dai sistemi di farmacovigilanza riportano dati riguardanti le reazioni avverse a carico dell’apparato visivo associate ai bifosfonati e suggeriscono che questa classe di farmaci può causare gravi effetti avversi oculari, anche se con una bassa incidenza. Scopo del lavoro è stato quello di effettuare una revisione della letteratura sui bifosfonati e gli effetti collaterali a carico dell’occhio, per meglio comprendere questo problema e al fine di informare gli operatori sanitari che devono essere consapevoli di tale possibilità anche se questi effetti oculari possono essere rari. La maggior parte delle segnalazioni riguardano l’acido pamidronico e alendronico. Le linee guida per la cura dei pazienti che assumono bifosfonati suggeriscono in particolare di indirizzare ad un oftalmologo i pazienti che presentino infiammazioni oculari: congiuntiviti aspecifiche raramente richiedono un intervento e diminuiscono progressivamente in intensità mantenendo la terapia con bifosfonati. L’interruzione della terapia può rendersi necessaria nel caso di comparsa contemporanea di più di un effetto collaterale oculare ed è indispensabile in caso di comparsa di scleriti. Sebbene questi effetti oculari possano essere rari con i bifosfonati, gli operatori sanitari devono essere consapevoli di tale possibilità. Pertanto il medico nella gestione di pazienti in terapia con bifosfonati deve effettuare le rispettive raccomandazioni alfine di informarlo sui possibili effetti collaterali ed intervenire opportunamente

    Comportamental model of celecoxib in rat eye

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    Elevated levels of vascular endothelial growth factor (VEGF) are implicate in progression of diabetic retinopathy. Celecoxib, a COX-2 inhibitor, reduces retinal VEGF expression in a diabetic rat model. The primary goal of this study was to determine in rat the celecoxib disposition in various ocular compartments after intraperitoneal administration. Albino Wistar rats (200 g weight) were used and treated with 3 mg drug. Celecoxib was suspended in 0.5% w/v of carboxy methyl cellulose sodium salt and administered (3mg/rat) to unanaesthetized rat. The animals after pentobarbital (250 mg/kg) were sacrificed at 0.5, 1,2,3,4,8 and 12 hours after celecoxib administration. The plasma was collected and the eyes enucleated immediately and frozen at –80°C. Cornea, lens retina, vitreous and sclera were isolated and drug levels in ocular tissue and plasma were estimated using HPLC method and the concentration-time profiles analysed by compartmental analysis. The plasma and tissue pharmacokinetics parameters of celecoxib were reported

    SCHEDE DI FARMACOLOGIA GENERALE

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    Scopo delle schede è quello di fornire al lettore il materiale scientificamente adeguato per la comprensione dei concetti basilari della Farmacologia. I principali argomenti trattati sono la farmacocinetica, la farmacodinamica e la variabilità della risposta ai farmaci. Inoltre sono stati inseriti dei cenni relativi ad alcune discipline della farmacologia come la farmacogenetica, la farmacoeconomia e la farmacovigilanza. La funzione delle schede è quella di permettere un approccio semplice ma completo ai concetti generali della farmacologia
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