4,650 research outputs found

    Panico T., Lobbedez E. and Pascucci S. Accumulation by contamination: Organizing wast[ing] as the essence of the Anthropocene

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    The paper focuses on the wider socio-ecological crisis and more in general with the theme of the Anthropocene, socio-ecollgical struggles and organisational dynamics. The aim is to contribute to the understanding the role and status of farmers in the wider socio-ecological crisis such as those prevailing in areas with diffused illegality and violence

    "Scritti su agricoltura, risorse naturali e ambiente": la modernità del pensiero di Manlio Rossi-Doria.

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    L’idea dell’articolo nasce dalla lettura del volume “Manlio Rossi-Doria La polpa e l’osso Scritti su agricoltura risorse e ambiente” pubblicato in occasione del centennale (2005) della nascita di Manlio Rossi-Doria da Marcello Gorgoni. Il volume comprende una serie di scritti selezionati che ben si prestano ad evidenziare la modernità del pensiero di Manlio Rossi-Doria che, nell’affrontare le diverse problematiche dell’agricoltura italiana, quella meridionale in particolar modo, ne suggeriva soluzioni operative tutt’ora attuali prestando, al contempo, attenzione al corretto uso dell’ambiente e delle risorse naturali. Ma Rossi-Doria, proprio come testimoniato dai suoi innumerevoli scritti, si interessò di ambiente e risorse naturali non solo a partire dall’agricoltura e non solo per impegno professionale. Per tale motivo nell’articolo si procede per aree tematiche: bonifica e riforma fondiaria; uso e pianificazione del territorio; politica ecologica generale. In apertura un paragrafo è doverosamente dedicato al richiamo del metodo e dei contenuti che hanno caratterizzato l’impegno professionale e politico di questo grande Maestro

    L'Agricoltura negli anni novanta: Il lavoro e l'occupazione

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    Il mercato del lavoro agricolo, lungi dall’essere omogeneo, può dirsi caratterizzato da una serie di segmenti Alcuni sono relativi a tipologie altamente qualificate per le quali si determinano, in taluni periodi dell'anno, anche eccessi di domanda con conseguenti elevati livelli salariali. Di contro, altri segmenti, per la scarsa qualificazione richiesta, si caratterizzano per un basso livello di qualificazione e dunque, a meno di periodi di punta per talune produzioni agricole, di una generalizzata eccedenza di offerta con conseguenti, stavolta, bassi livelli di retribuzione salariale. A quest’ultimo aspetto si collega il fenomeno della sottoccupazione agricola ed il fenomeno, assai diffuso nell’agricoltura italiana del part-time

    L'efficacia del PSR della Campania per la diffusione dell'agricoltura biologica attraverso un'analisi aziendale

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    Scopo del lavoro è quello di pervenire ad una valutazione della sostenibilità economica di lungo termine dell’agricoltura biologica in Campania, mettendo in risalto l’importanza avuta dagli aiuti previsti dalle politiche agricole comunitarie e quindi le possibili conseguenze di un loro eventuale ridimensionamento. Nello specifico si intendono verificare: • le variazioni determinate nei costi di produzione aziendali e nei redditi agricoli dal passaggio all’agricoltura biologica; • la diversa importanza rivestita dai sussidi previsti dalle misure agroambientali e dal premium price nel determinare la convenienza delle produzioni biologiche; In altri termini, l’intento è capire se i sussidi per le produzioni biologiche riescono a compensare gli agricoltori: a) per le perdite di reddito arrecate dalla riduzione della produzione e/o dall’aumento dei costi di produzione; b) per il ruolo che essi svolgono nel miglioramento dell’ambiente; o se non sono, invece, necessarie altre condizioni per il successo dell’agricoltura biologica, investita di un forte ruolo di salvaguardia e valorizzazione delle risorse naturali al di là dell’obbiettivo, già di per sé importante, di produzione di alimenti salubri e di qualità

    Una misura della competitività delle aziende biologiche campane. Quali gli effetti dovuti ai programmi agroambientali?

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    Considerato che l’agricoltura biologica può avere successo solo se sostenibile, scopo del lavoro è quello di pervenire ad una valutazione delle reali condizioni di competitività delle aziende biologiche operanti in Campania. A tal fine è stato preso in considerazione sia il rapporto tra il livello di remunerazione delle risorse utilizzate nell’agricoltura biologica rispetto a possibili usi alternativi, che il ruolo giocato, sui livelli di competitività, dal regime di aiuti istituito con il Reg. 2078/92 prima e da quello 1257/99 poi. Ciò anche per verificare in che misura tali aiuti riescono a compensare gli agricoltori per le perdite di reddito subite per la conversione al biologico e per il ruolo che essi svolgono nel miglioramento dell’ambiente. Dopo una preliminare descrizione della metodologia utilizzata per la verifica degli obiettivi che il lavoro si propone, si illustrano i risultati dell’analisi su cui poggiano le considerazioni conclusive

    L’agriturismo nelle aree interne della regione Campania: nuove istanze per il miglioramento qualitativo dell’offerta

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    Il turismo rurale in genere e l’agriturismo in particolare, hanno ricevuto nel tempo un interesse crescente da parte dei policy maker in quanto possibile leva per lo sviluppo delle aree rurali. Ciò anche grazie allo sviluppo del dibattito sul ruolo multifunzionale dell’agricoltura nel quale l’agriturismo ha occupato, a ragione, un posto centrale avendo, per primo, richiamato l’attenzione sulla multifunzionalità delle aziende agricole. Da qui la sua considerazione sempre più esplicita nell’ambito delle misure di politica agraria. Inizialmente confinato al ruolo di attività connessa a quelle agricole tradizionali, esso è andato acquisendo connotati di respiro sempre più ampio come riflesso anche dalle modifiche apportate alla definizione di imprenditore agricolo e di attività agricole previste dal codice civile. Lo stesso sviluppo delle attività agrituristiche ha rappresentato uno stimolo per i cambiamenti normativi adottati nel nostro Paese unitamente a quanto veniva delineandosi in sede europea con il nuovo corso della politica agraria, fortemente proiettata verso la multifunzionalità dell’agricoltura. A fronte di ciò gli strumenti di politica agraria hanno evidenziato taluni importanti cambiamenti volti a sostenere la crescita delle attività agrituristiche. Oggi, di fronte ai dati relativi alla consistenza oramai raggiunta dal settore ma anche al sensibile rallentamento nei suoi ritmi di crescita, con particolare riguardo al numero delle aziende agrituristiche, è parso utile tentare di fornire una risposta ad alcuni interrogativi. Partendo dal caso di una regione, la Campania, che negli ultimi anni ha registrato tassi di crescita tra i più elevati a livello nazionale, per buona parte dovuti all’aumento della consistenza nel numero delle aziende agrituristiche nelle province di Avellino e Benevento, ci si è chiesti su quale tipo di intervento pubblico si debba puntare affinché le attività agrituristiche possano rappresentare effettivamente una leva per lo sviluppo rurale. Alla vigilia dell’avvio di una nuova fase della programmazione regionale ci è parso importante chiedersi se il tipo di interventi previsto per le attività agrituristiche sia rispondente alle esigenze del settore o se non sia, invece, il caso di cambiare direzione o quantomeno di andare in più direzioni, opportunamente calibrando il peso da assegnare alle diverse tipologie di interventi. Il caso studio si riferisce alle province di Avellino e di Benevento per due motivi. Uno è legato al ruolo che queste due province stanno giocando nella dinamica dei flussi turistici regionali proprio grazie allo sviluppo del turismo rurale nelle sue varie forme. L’altro è più squisitamente legato alle finalità di una politica di sviluppo rurale. Partendo da un’indagine campionaria si ha lo scopo di individuare da un lato le principali caratteristiche dell’offerta agrituristica e, dall’altro, gli interventi pubblici che, secondo gli imprenditori, dovrebbero essere attivati per il miglioramento qualitativo della stessa offerta. L’articolazione del lavoro prevede una prima parte dedicata all’illustrazione dei cambiamenti avvenuti nel quadro normativo nazionale e nella filosofia di fondo della programmazione comunitaria, quindi una seconda in cui si riportano i risultati dell’indagine svolta attraverso questionari aziendali ed, infine, alcune considerazioni conclusive

    L'indebitamento dei paesi in via di sviluppo e le politiche di aggiustamento: il ruolo dell'agricoltura

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    Nei PVS la natura strutturale dello squilibrio tra importazioni ed esportazioni trova la sua spiegazione non solo nelle condizioni economiche e sociali interne ai PVS ma anche nel modo in cui lo sviluppo dei paesi industrializzati influenza, attraverso il commercio internazionale e la politica monetaria, la crescita economica e l'orientamento del sistema produttivo. Dopo un'analisi dei fattori macroeconomici che hanno determinato l'evoluzione dell'indebitamento nei PVS dagli anni '70 fino alla fine degli anni '80, vengono esaminate le principali politiche previste dai Programmi di Aggiustamento Strutturale richiesti ai PVS dalla Banca Mondiale e ne vengono valutati gli effetti in termini di efficienza nell'allocazione delle risorse, di distribuzione del reddito e di crescita

    I sistemi agricoli dei Paesi del Bacino Mediterraneo

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    Discutere dell’agricoltura dei paesi del Bacino Mediterraneo nel tentativo di darne una visione di insieme è cosa non facile. In primo luogo perché accanto agli elementi comuni è necessario mettere in evidenza quelli che ne determinano le maggiori differenze ed in secondo luogo, perché non ci si può limitare ad una descrizione dei diversi settori agricoli senza tener conto delle principali caratteristiche dell’ambiente socio economico e del modo in cui le scelte di politica economica hanno influenzato lo sviluppo dell’agricoltura ed il suo ruolo nelle rispettive economie nazionali. Con questa nota ci si propone di illustrare i principali elementi che definiscono il quadro macroeconomico, i modelli di sviluppo adottati in ciascuno dei Paesi in esame, le caratteristiche naturale e delle strutture agrarie ed, infine, l’evoluzione della produzione agro-alimentare tra il 1975 ed il 1985

    Aiuti in agricoltura ed efficienza distributiva: un’analisi sulle aziende agricole della RICA.

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    Il lavoro affronta l'analisi degli aiuti comunitari alle aziende agricole focalizzando l’attenzione sulla distribuzione delle risorse dei due pilastri della PAC. L’analisi è stata condotta facendo riferimento ai dati delle aziende agricole rilevate nella RICA nel 2009 e può fornire utili elementi di valutazione dell’intervento comunitario

    Corsa alla terra, cibo e agricoltura in un'era di nuova scarsità

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    In "Corsa alla terra" l'autore, Paolo De Castro, afronta il problema della food security, tema non nuovo per gli studiosi di economia agraria. Ciò che c'è di nuovo, come l'autore riesce a far percepire da subito, è la molteplicità di sfaccettature che il tema della sicurezza alimentare ha assunto. Nella prima parte si offre un inquadramento del problema alimentare a livello globale. Nella seconda viene affrontato il tema della corsa alla terra da parte di stati sovrani e compagnie dagli interessi più vari che, negli ultimi anni, ha avuto una consistente accelerazione
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