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    Comunicazione persuasiva e relazioni asimmetriche fra i gruppi

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    La presente ricerca parte dallo scopo di approfondire il ruolo della appartenenza a gruppi sociali della fonte e del ricevente di una comunicazione persuasiva quando i gruppi ricoprono posizioni asimmetriche.Abbiamo ipotizzato che in condizioni di messaggio pertinente alla appartenenza di gruppo, l’attribuzione ad una fonte in-group o out-group non sia mai elaborata come informazione periferica. Ci aspettavamo che i riceventi del gruppo dominato procedessero ad una elaborazione maggiore rispetto ai riceventi del gruppo dominante, data la maggiore esigenza dei primi di mantenere sotto controllo le possibilità di migliorare la propria posizione Inoltre, ci aspettavamo che le argomentazioni della fonte di gruppo dominato fossero analizzate più approfonditamente, come nel caso delle fonti minoritarie.I risultati mostrano che i membri dei due gruppi analizzano in profondità le argomentazioni del messaggio proposto, ma in particolare sono i riceventi del gruppo dominato a prestare attenzione ai contenuti. E questi ultimi sono influenzati soprattutto da una fonte out-group che propone argomentazioni forti.Lo stesso pattern di risultati si ritrova in relazione alle intenzioni comportamentali

    Percezione dell'influenza della tv e orientamento politico: l'effetto della terza persona in un contesto maggioritario imperfetto

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    La ricerca parte dall’ipotesi che l’«effetto della terza persona», più volte evidenziatonella letteratura relativa alla costruzione dell’opinione pubblica, sia modulatodalla appartenenza categoriale di soggetto e target, definita su criteri di rilevanza politica.Tale effetto consiste nel considerare gli altri più influenzabili di se stessi. Abbiamosomministrato un questionario a 314 adulti (180 uomini, 131 donne, 3nr) tra i 18 e 69anni, nel quale era compreso un compito di associazione di parole ai termini stimoloPropaganda, Mass Media e Persuasione, e uno di formulazione di giudizi di influenzabilitàdi 13 target (più se stesso) da parte dei mass media. I risultati mostrano che lepersone che si dichiarano di destra o di sinistra differenziano se stessi (poco influenzabili)dai membri dell’ingroup (anch’essi relativamente poco influenzabili) e dai membridell’outgroup (molto influenzabili). Mentre dai soggetti che si dichiarano di centro ermergonosolo differenze fra sé e gli altri non modulate dai rapporti intergruppi. Allostesso modo le persone molto interessate alla politica giudicano le persone meno interessatealla politica come più vulnerabili alla influenza rispetto ai membri del proprioingroup. Lo stesso effetto di modulazione intergruppi non emerge per categorizzazioninon pertinenti all’ambito politico (appartenenza di genere). Dall’analisi delle rappresentazioniche emergono dal compito di associazioni di parole si rileva che le persone chesi identificano al centro dell’arco politico considerato riportano contenuti riferiti aimass media connotati in senso negativo, mentre le persone di destra e di sinistra condividonouna rappresentazione dei mass media più centrata sulla funzione divulgativa

    Oltre gli effetti delle comunicazioni di massa: studio esplorativo sulla rappresentazione del potere di influenza della TV

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    La ricerca riguarda le rappresentazioni sociali del potere di persuasione dei mezzi di comunicazione di massa.Lo studio degli effetti persuasivi delle comunicazioni di massa ha interessato molti scienziati sociali fin dalla nascita dei primi sistemi di comunicazione allargata all'inizio di questo secolo. Katz (1980) descrive la ricerca sulle comunicazioni di massa come una storia fatta di oscillazioni tra concezioni opposte: ad una fase in cui si sottolinea il potere incontrastabile di influenza dei media su folle di spettatori passivi si contrappone una fase successiva in cui si evidenzia la capacità degli individui di contrastare attivamente i tentativi di persuasione, rendendo gli effetti dei media pressoché trascurabili e così via. D'altronde, lo sforzo sistematico di individuare strategie di persuasione che consentano cioè di orientare i sistemi di opinioni delle persone verso direzioni determinate, emerge in stretta associazione con l'esigenza da parte del potere politico di assicurarsi il consenso. La ricerca si proponeva di individuare il modo in cui la dialettica fra queste concezioni contrapposte proprie del mondo scientifico si riflette nell'opinione pubblica, viene da questa rielaborata in sistema di credenze, ovvero in rappresentazioni sociali

    Evoluzione del Sé nel corso di una transizione sociale critica

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    Introduzione. Il superamento della tossicodipendenza tramite forme di trattamento assistito di tipo residenziale implica consistenti processi di cambiamento personale in termini di ridefi-nizione dell’immagine di sé e delle relazioni con altri significativi (Biernacki, 1986; Procha-ska and Diclemente 1986; Ravenna et al., 1997). La nostra idea è che tali processi, sinora po-co studiati in ambito psicosociale, possano essere utilmente analizzati investigando l’evoluzione degli stati emozionali (Nowlis and Nowlis, 1956) dei tossicodipendenti nel corso del trattamento in stretto rapporto con il modello di transizione sociale proposto da Ruble e Seidman (1997). Il pregio di tale approccio, che richiama in modo esplicito l’idea di spazio di vita (Lewin, 1951), sta nel fatto che consente di focalizzare l’attenzione sull’interazione, nel corso del tempo, fra le esperienze emozionali dei soggetti e le loro determinanti situazionali. Il contesto in cui è stata realizzata la ricerca è costituito da otto Comunità residenziali di pic-cole dimensioni, afferenti al circuito P.L.O.C.R.S., che prevedono un programma riabilitativo di due anni che si ispira a teorie non comportamentiste (Jones, 1968; Bettelheim 1965; Redl e Wineman, 1951). Obiettivi che queste Comunità sono di promuovere nei tossicodipendenti più elevati livelli di conoscenza di sé e di contatto con la realtà, la revisione dei rapporti con altri significativi e la ridefinizione del sistema dei valori di riferimento, ovvero di favorire processi di ristrutturazione personale (Finazzi, 1996). Scopo della ricerca è di investigare gli effetti del trattamento sugli stati emozionali di un pic-colo campione di tossicodipendenti nel corso di dodici mesi di trattamento. Più in particolare essa intende verificare come gli stati emozionali dei soggetti (Plutchik, 1980) si modificano nel corso del tempo e quale è l’impatto delle variabili situazionali (luogo in cui i soggetti si trovano, attività e interazioni in cui sono coinvolti), dell’attivazione dei bisogni (Branstatter, 1983), e delle attribuzioni sugli stati emozionali sperimentati dai soggetti nei dodici mesi con-siderati. Metodo. Gli stati emozionali di 29 tossicodipendenti (25 uomini e 4 donne) sono stati studiati tramite un diario infragiornaliero (Branstatter, 1977) che essi hanno compilato in modo ano-nimo quattro volte al giorno (in orari scelti a caso dagli autori) per quattordici giorni di segui-to nelle tre rilevazioni previste, ovvero: entro i primi 15 giorni dall’ingresso in Comunità (tempo1), dopo sei mesi (tempo2), dopo dodici mesi (tempo3). La compilazione di ogni diario richiedeva circa due minuti. Dopo aver completato l’ultimo diario del quattordicesimo giorno, ognuno compilava un breve questionario di follow-up. Risultati. I principali risultati, discussi in stretto rapporto con il concetto di spazio di vita e con quello di transizione sociale, oltre che con evidenze concernenti altri aspetti dell’esperienza di sé di questi stessi soggetti, mostrano che essi riportano nel corso del tempo emozioni più positive ed una diminuzione di quelle negative di perdita e di impotenza. Per quanto concerne gli stati d’animo si osserva un incremento dei sentimenti di forza e di libertà che non dipendono da elementi situazionali e dall’attivazione di particolari bisogni ma, alme-no in parte, dipendono dalle attribuzioni che i soggetti compiono. Nel corso del tempo i sog-getti riportano con più frequenza la soddisfazione dei propri bisogni ed un incremento della soddisfazione di quelli di potere (autostima ed autonomia, considerazione sociale e capacità di influenza) e di attività. I cambiamenti osservati negli stati emozionali, che appaiono più con-sistenti nei primi sei mesi di trattamento, sono indicativi di un processo di transizione riuscito e costituiscono la conferma di un avvenuto ampliamento (Ravenna et al., 2001) ed articola-zione dello spazio di vita dei soggetti

    Adolescenti e Morale

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    Adolescenti e Morale: trasgressione, conformismo e valori in un'età inquiet

    LA PROMOZIONE DEL BENESSERE A SCUOLA: LA DIMENSIONE PSICO-SOCIALE

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    Il contenuto di questo volume è un prodotto selezionato rappresentativo di una serie di iniziative realizzate nel corso di un triennio diin attuazion di un progetto di promozione del benessere a scuola concordato e concepito tra l'Istituzione Gian Franco Minguzzi e l'Assessorato alle Politiche scolastiche e Formative della Provincia di Bologna
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