1,721,191 research outputs found

    L'innovazione nelle imprese Bresciane: una rilettura dei fattori critici nel contesto locale

    No full text
    Nel panorama della produzione industriale italiana, la provincia di Brescia è interessante per dimensioni e storia delle realtà produttive presenti. Di fronte a questa storia industriale di tutto rispetto le imprese si stanno confrontando con alcune sfide nel panorama internazionale che pongono in risalto i punti di forza e di debolezza del contesto produttivo locale nei confronti delle traiettorie di sviluppo mercati e tecnologie. I tratti del sistema locale, così come delineati dalla ricerca empirica degli ultimi anni, pongono l'innovazione come fattore critico per lo sviluppo e il consolidamento delle strategie future delle imprese. Innovazione intesa a tutto campo ovvero nelle sue diverse anime legate alla tecnologia di processo, all'innovazione di prodotto, all'organizzazione e all'offerta in senso lato. Utilizzando anche dati provenienti da ricerche empiriche inedite, nel presente contributo si mettono in luce le caratteristiche fondamentali del sistema produttivo locale sotto diversi punti di vista e si svolgono alcune considerazioni sui comportamenti delle imprese, in particolare per ciò che attiene alle strategie di internazionalizzazione e alla gestione del capitale umano

    Internet-Servicing: dal self service all'interattività

    No full text
    Da sempre una delle sfide più interessanti e difficili della produzione di servizi è stata quella di potenziare le doti di efficienza dei sistemi di offerta; così fu nell'era della meccanizzazione in cui il terziario stentava a sostenere i ritmi di aumento di produttività dell'industria, interessata da intensi processi di sostituzione di capitale a lavoro; così è stato nell'era dell'automazione, in cui l'informatica ha trovato un terreno particolarmente fertile nelle attività di produzione di fabbrica, con il Controllo Numerico e i Sistemi Flessibili (Paiola 1992). Il nuovo contesto tecnologico caratterizzato dal crescente utilizzo delle Tecnologie dell’Informazione e Comunicazione (TIC) presenta, invece, caratteristiche che lo rendono particolarmente adatto a fornire applicazioni nei servizi. Con tali tecnologie è possibile ridurre gli spazi di inefficienza e intraprendere percorsi di industrializzazione che permettano ai servizi di guadagnare in termini di rapporto efficienza - efficacia. In questo ambito la gestione del momento relazionale, ovvero dell'interazione tra produttore e consumatore, è senz'altro uno dei principali temi che la strategia di impresa deve affrontare; la contestualità appare come centrale nel decidere l'estensione e la qualità della industrializzazione, visto che nelle sue modalità organizzative vede intervenire massicciamente gli strumenti della telematica e informatica. Tali strumenti, inoltre, sono in grado di innovare sostanzialmente il rapporto tra il contesto di produzione e quello di consumo, liberando nuovi spazi di interattività delle relazioni e allargando le aree di collaborazione nella produzione e erogazione di beni e servizi

    Innovare l'industria con i servizi: la smaterializzazione dell'offerta nei casi di BSH, Robur e Porsche Italia

    No full text
    L’innovazione “soft” sta emergendo come moderna modalità di interpretare le sfide competitive, in particolare nella veste di smaterializzazione delle offerte e della produzione di valore (Rullani, 2004, Paiola e Sebastiani, 2010). La smaterializzazione intende portare il sistema standardizzato della produzione di massa verso una versione evoluta, capace di far fronte ai cambiamenti nell’ambiente competitivo, facendo innanzitutto leva su attributi terziari. Nelle sue espressioni più mature e complete, alcune delle quali descritte nell’articolo, l’azienda va oltre la prospettiva della produzione di beni e servizi, utilizzando dimensioni quali la cultura, l’arte, i movimenti di responsabilità sociale, la tradizione di prodotto, la storia dell’impresa, le gesta dell’imprenditore, le storie di consumatori e dipendenti per innovare l’offerta e i modi di produzione consolidati

    Beyond place marketing: culture activities and value creation in territories. The proposal of a relational model and its first application

    No full text
    Cultural activities are increasingly regarded as crucial resources. The phenomenon has been studied in recent years by diverse strands of research, which approach the topic from several points of view: the economic performances of regions (Porter 2003), the marketing attractiveness of cultural events (Kotler Haider Rein 1993), localisation distribution (Scott 2000), social mobility and its consequences on health (Florida 2005a,b). In most cases, these studies have not taken account of a factor that in my opinion is crucial for understanding the nature and effects of cultural activities: the relational dimension. The paper proposes a relational model with which to understand the cognitive value created by cultural events organization at local level; it takes multidisciplinary account of diverse schools of thought. Analysis is made of the cases of two Italian cities which have recently mounted successful cultural initiatives: Brescia (with Lo splendore dell’arte) and Mantua (with Festivaletteratura)

    Dal terziario ai neoservizi: il concetto di servizio verso l'economia della conoscenza

    No full text
    La tesi che sosteniamo in questo lavoro è che le considerazioni relative al terziario effettuate nel corso della sua storia non dipendono da carat teristiche proprie del comparto ma dal modo in cui vengono considerate le modalità di gestione delle conoscenze. Infatti, come cercheremo di dimostrare nel lavoro, tutte le problematiche re lative ai temi critici che accompagnano la vita del terziario – non solo dal secolo scorso ma anche nei periodi precedenti – possono essere lette e descritte con il linguaggio e i concetti dell’economia della conoscenza; in tal modo i punti critici e le note dolenti ad esso relative possono essere reinterpretate e rivalutate in questa ottica; in alcuni casi esse si dimostrano «incidenti di percorso», la cui risonanza denota una netta sottovalutazione di importanti «se gnali deboli»

    La Fabbrica Automatica: nostro prossimo futuro?

    No full text
    Quello tra tecnologia ed impresa è sempre stato un legame molto stretto, a partire dai tempi della Rivoluzione Industriale, in cui il progresso tecnologico ha portato alla meccanizzazione del ciclo ed ha permesso la nascita delle prime fabbriche. Lo è in intensità simile ad allora anche oggi, visto che ogni azienda deve affrontare un certo grado di informatizzazione quale indispensabile requisito competitivo. In particolare negli ultimi anni ha assunto notevole peso in azienda e in letteratura l'Automazione Flessibile, quale logica produttiva moderna, plasmata alle caratteristiche ambientali odierne, contrapposta alla automazione "rigida" ("alla Ford") degli anni venti e seguenti. Le frontiere tecnologiche sono in continuo movimento e le Nuove Tecnologie (Elettronica, Informatica, Telecomunicazioni e Nuovi Materiali) offrono all'azienda soluzioni sempre nuove per affrontare i più svariati problemi. Strumenti informatici automatizzano completamente interi processi aziendali, nelle attività di progettazione, produzione e gestione delle risorse d'impresa, generando profonde ripercussioni sugli assetti organizzativi e gestionali. In particolare grande importanza è stata riposta nella utilità di tali investimenti sotto il profilo strategico, sottolineando le doti di flessibilità, efficienza e qualità degli strumenti in discussione. I vantaggi competitivi goduti od intravisti sembrano essere notevoli e da più parti (Parsons, 1983; Jelinek, Goldhar, 1984; Colombo, Mariotti, 1985; Meredith, 1987a) si prospetta un futuro all'insegna del posivitivismo tecnologico: la Fabbrica Automatica

    Servicing = produrre servizi

    No full text
    La letteratura riguardante la produzione di servizi è ricca di analisi che sottolineano le differenze gestionali delle eterogenee imprese appartenenti al terziario. In tali studi efficienza ed efficacia sono presentate come poco conciliabili, talvolta come scelte alternative. In questo lavoro si intende invece sottolineare che le doti di efficienza e di efficacia non necessariamente sono da concepire come antitetiche e si descrive come le imprese di servizi possono ottenerne una utile integrazione

    Servicing: progettare e produrre innovazione nei servizi

    No full text
    La crescente complessità dei contesti di produzione e di consumo e la sempre maggiore integrazione di elementi "prodotto" e "servizio" nell'offerta delle imprese sono tra i principali fenomeni che caratterizzano i contesti competitivi odierni. Attraverso di essi si affermano modi di produrre che hanno nell'utilizzo di informazioni e conoscenze e nel servicing le armi più idonee per rispondere alla vitalità dei nuovi modi di utilizzo dei prodotti. La conoscenza specifica delle coordinate gestionali di servicing è quindi sempre più necessaria per la gestione di qualsiasi business, ed è un ambito in cui nessuna impresa può permettersi di non investire. E' inoltre centrale il ruolo dell'evoluzione tecnologica e delle tecnologie dell'informazione nel sostenere le strategie innovative d'impresa e nel reinterpretare il rapporto con un cliente sempre meno "consumatore" e sempre più "coproduttore". In questo volume, in cui si sottolinea il carattere trasversale del servicing come parte integrante dei sistemi di produzione industriale, la descrizione delle dinamiche tipiche della produzione e dell'innovazione tecnologica nei servizi si accompagna all'esame di applicazioni innovative, di cui si svelano i presupposti logici e l'impatto sulle principali leve strategiche e operative d'impresa. Le tecnologie dell'informazione aprono nuove prospettive strategiche e offrono nuove possibilità di progettazione e produzione nei servizi: il self service, la produzione modulare e i canali interattivi virtuali consentono di porre la tecnologia al servizio dell'utilizzatore, conducendo ad un nuovo assetto dei rapporti tra fornitore e cliente

    Eventi culturali e marketing territoriale: un modello relazionale applicato al caso di Brescia

    No full text
    La gestione delle attività culturali ha un ricco potenziale di ricadute su fattori di sviluppo locale, e ciò impedisce di compiere analisi che prescindano dalla considerazione dei fattori di sviluppo economici dei contesi locali nella loro globalità. Ciò emerge chiaramente dai temi che a più riprese la letteratura dell'ultimo decennio ha evidenziato. La gestione delle attività culturali va, quindi, collocata nel più allargato alveo della gestione dei territori, considerando i meccanismi di funzionamento della pluralità di soggetti economici e istituzionali e nel rispetto dei fattori di competizione tra luoghi e prodotti, sempre più allargata, talora globale. La prospettiva qui abbracciata si intreccia in modo proficuo con l'approccio del marketing territoriale, disciplina che ha avuto negli ultimi anni un forte sviluppo e impulso anche in Italia. Il territorio non è da considerare meramente come un prodotto da promuovere e da comunicare, ma come vera e propria risorsa. Il suo valore non è statico ma, al contrario, dinamico e pertanto potenziabile attraverso una serie mirata di interventi e progetti rispondenti a piani e strategie di sviluppo ben congegnate
    corecore