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Le stazioni ferroviarie a Napoli nell'800. La Stazione Bayard tra architettura e memoria.
La stazione Bayard fu il capolinea della prima tratta ferroviaria costruita sul territorio italiano, nel Regno delle Due Sicilie. L’edificio al capolinea di Napoli venne assunto a simbolo di progresso e avrebbe dovuto essere preservato come un monumento, per evocare eventi storici significativi allo scopo di perpetuarne la memoria in una dimensione atemporale. Incuria e oblio hanno invece destinato i resti della stazione allo stato di rudere, fatiscente e pericolante, la cui facciata principale, celebrata un tempo a livello internazionale nei dipinti di Salvatore Fergola, oggi risulta irriconoscibile lungo il corso Garibaldi, lungo il quale si trovano opere provvisionali di sostegno, manifesti pubblicitari e recinti occasionali, apposti senza alcun riguardo nei confronti del valore architettonico e storico dell’edificio restrostante, al solo fine di garantire la sicurezza dei passanti dagli eventuali crolli. Il 23 ottobre 2017, presso il museo ferroviario di Pietrarsa, si è tenuto un convegno sul tema, organizzato da Alessandra Pagliano e Raffaele Catuogno. La giornata di studi sul tema della stazione Bayard ha visto riuniti allo stesso tavolo, il Comune di Napoli, numerosi studiosi delle Università campane e le diverse componenti di Ferrovie dello Stato per ragionare su possibili soluzioni di recupero della memoria e di valorizzazione dell’antica stazione
Augmenting Angri: Murales in Realtà Aumentata per la riqualificazione urbana e la memoria storica
Gli studenti del corso integrato di Visual Expression (Prof.sse Alessandra Pagliano e Paola Vitolo) del Corso di Laurea Magistrale di Design for the Built Environment ha svolto un progetto di studio, riqualificazione urbana e riscoperta del patrimonio storico-artistico e architettonico nella cittadina di Angri (Sa). Il corso ha voluto riportare in vita un progetto di murales nell’area del borgo medievale di Angri degli anni 1982-3.
Poco rimane ora di quelle opere che rappresentavano episodi e ambienti della storica locale, ma che restituivano anche la varietà delle tradizioni e la ricchezza culturale del luogo. Gli studenti hanno fatto rivivere con passione e originalità quell’esperienza nei loro lavori con l’obiettivo di coinvolgere la comunità locale e in particolare i giovani, grazie a un percorso espositivo in realtà aumentata
LE ORE DEL SOLE GEOMETRIA E ASTRONOMIA NEGLI ANTICHI OROLOGI SOLARI ROMANI
Il volume raccoglie gli esiti della ricerca Le ore del Sole: geometria e astronomia negli orologi solari del MANN, realizzata
con il finanziamento di una omonima convenzione stipulata tra il Museo Archeologico Nazionale di Napoli_MANN
e il Dipartimento di Architettura di Napoli_DIARC, responsabile scientifico: Alessandra Pagliano.
Il MANN ha commissionato al DiARC una prestazione di ricerca consistente nell’individuazione di nuovi codici
espressivi per la comunicazione del bene culturale, per l’analisi, il rilievo, il restauro e la valorizzazione dei beni artistici
prodotti nel campo della gnomonica antica. La ricerca è stata prevalentemente incentrata sugli antichi orologi
solari di epoca romana custoditi al MANN. Hanno collaborato alla ricerca: Claudio Cammarota, Daniele Lancia,
Roberta Montella, Luca Santoro e Angelo Triggianese.
Gli elaborati grafici e multimediali della ricerca sono confluiti nell’allestimento della mostra temporanea, dal 21 settembre
2018 al 31 gennaio 2019, intitolata: Le ore del sole: geometria e astronomia negli antichi orologi solari romani
Rappresentare il tempo. Architettura, geometria e astronomia
Esiste un patrimonio culturale tangibile e intangibile, rintracciabile in opere di architettura, siti archeologici e manifestazioni artistiche, fortemente connesso all’evoluzione del pensiero scientifico di carattere astronomico. La geometria e il disegno, attraverso l’elaborazione del pensiero astratto, hanno contribuito potentemente allo sviluppo delle capacità di misurare il tempo, di comprendere il movimento dei corpi celesti nello spazio e di rappresentarli in terra. La collana vuole essere luogo di riflessione delle varie discipline nello sviluppo di questi ambiti della conoscenza
Origine e sviluppo della prospettiva scenica rinascimentale
Il volume raccoglie le tesi di Laurea di Carmela Acanfora e di Rosa Maria Esposito sul tema della prospettiva delle scene teatrali: i due lavori di ricerca presentati in questo libro, a cura di Alessandra Pagliano, muovono dal comune presupposto di non accettare la più assodata evidenza critica che vuole le architetture raffigurate in due celebri dipinti, rigorosamente prospettici nel loro impianto geometrico (La città ideale, di anonimo, conservata ad Urbino, e L’arrivo degli Ambasciatori, presso le Gallerie dell’Accademia a Venezia, di Vittore Carpaccio), quali rappresentazioni bidimensionali di coerenti strutture regolate dalle convenzioni architettoniche del tempo, avanzando l’ipotesi che invece esse siano da intendersi come bozzetti scenici per la produzione teatrale, all’epoca fervida e suggestiva, della quale possiedono il lessico formale e l’uso di opportuni artifici prospettici ai fini illusori. Le due giovani studiose, Rosa Maria Esposito e Carmela Acanfora sostanziano le loro ipotesi attraverso rigorosi studi storico-critici, ma anche attraverso sofisticate analisi grafiche condotte sui due dipinti che mostrano una dimestichezza non comune con gli aspetti antropologici che la prospettiva attiva quando è usata ad alti livelli espressivi
Corso Garibaldi on air
Through the story of the transformations of a fragment of cities to understand the importance that has been here in Naples and in a particular way in this road of the first railway built in Italy. The purpose of this brief talk is to make you understand the importance that the first Italian railway station, called Bayard by the name of the engineer who built it, gave to this street, the ancient Via dei Fossi. The research was recently presented at a conference, wanted and organized by myself and Alessandra Pagliano, which allowed to collect at the same table, the Municipality of Naples, professors and researchers by the Department of Architecture and the owners of the cultural asset, the holding of Ferrovie dello Stato, with the aim of attempting to change the actual situation of humiliating degradation which reduced the ancient station to the state of ruin, quite completely forgotten by the memory of Napolitan citizens
Rappresentare l’assenza: un disegno tridimensionale per la memoria della Stazione Bayard
Il presente progetto, realizzato con Martina Celentano, è un’installazione urbana basata sulle dissolvenze incrociate tra stabile ed effimero, tra ricordo e permanenza che si propone come un monumento alla memoria della stazione Bayard, lavorando sulla sua soglia, sul limite fisico delle facciate, in un sottile gioco di rapporti tra esterno e interno, tra visibile e non visibile, tra assenza e presenza. La volontà è stata quella di intessere una profonda relazione con il luogo, percepire l’invisibile che sta dietro al visibile, entrando in contatto con tutti i più piccoli frammenti rimasti e regalando un significato ai segni ancora visibili di ciò che è stato
Espace, perspective, lumière au service de l’illusion thèatrale
ITA
Il progetto della scena teatrale si configura come la traduzione spaziale di un'immagine prospettica (il bozzetto creato dallo scenografo). Questo libro propone un metodo rigoroso, ma di semplice applicazione, per la realizzazione dello spazio illusionistico delle scene, fornendo, attraverso grafici di semplice interpretazione e schemi assonometrici esemplificativi, le nozioni basilari della prospettiva lineare e delle sue applicazioni ai fini illusori in ambito teatrale. Partendo dall'evoluzione del disegno prospettico e della luce, in particolare attraverso le opere pittoriche più significative, l'autrice analizza il problema della rappresentazione degli effetti luminosi, allo scopo di riconoscere le numerose deroghe che la carica espressiva affidata alla luce talvolta impone alla corretta applicazione del procedimento geometrico. Infine come "caso applicativo" viene analizzato un allestimento scenico particolarmente emblematico. Il libro si rivolge non solo agli studenti dei corsi di Fondamenti e applicazioni di geometria descrittiva, di Storia dell'arte e di Scenografia presso le Facoltà di Architettura e le Accademie di Belle Arti, ma anche agli scenografi progettisti e realizzatori.
FR
C’est à une passionnante plongée historique, esthétique et méthodologique que nous convie Alessandra Pagliano. En décrivant les avancées successives faites en matière de perspective, en analysant la manière dont ces procédés, tout comme les jeux d’ombre et de lumière, ont été utilisés en peinture et sur scène elle nous invite à décrypter comment les illusions de profondeur et de volume se construisent géométriquement. Cette mise à plat permet à l’ouvrage d’être également un outil didactique et pratique pour qui veut explorer les relations toujours renouvelées entre les mathématiques et l’art, et tout particulièrement l’art scénographiqu
Geometrie della luce per il restauro degli orologi solari/Geometries of light for sundials’ restoration
Il saggio propone una metodologia geometrica adottata per il restauro di
alcuni orologi solari monumentali nella regione Campania. La metodologia
è basata sul ritrovamento degli allineamenti geometrici tra le posizioni del
Sole, la punta dello gnomone e le corrispondenti linee sul quadrante solare,
per le quali si fornisce un modello 3d utile sia per la progettazione di nuove
meridiane sia per il restauro.
The paper proposes a geometric methodology that has been adopted for
the restoration of some monumental sundials in the Campania region. The
methodology is based on finding the geometric alignments between the positions
of the Sun, the tip of the gnomon and the corresponding lines on the
sundial, for which a 3d model is provided that is useful both for the design of
new sundials and for their restoration
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