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    Linking open access to practice: promoting Clinical Evidence in a National Continuing Medical Education Program in Italy

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    Il Ministero della Salute ha promosso, nel 2001, un programma nazionale di supporto all’”informazione indipendente”. La disseminazione comprende la traduzione e la libera distribuzione a tutti i professionisti del campo medico (300.000 persone) di tre libri di riferimento – British National Formulary, Medicines for Children and Clinical Evidence. Il piano di implementazione include lo sviluppo di una modalità ad accesso aperto di e-learning Educazione Medica Continua (CME), basata su Clinical Evidence e chiamata ECCE. I medici accedono alla versione elettronica del testo e alle vignette correlate. Risolvendo le vignette ottengono punti CME. L’obiettivo è quello di comprendere i fattori che influenzando il processo di trasferimento della conoscenza nella 0pratica medica utilizzando un programma a distanza CME basato su vignette. Al 10 giugno 2007, più di 30.000 medici si sono volontariamente iscritti ad ECCE (11.8%). Due sondaggi hanno appurato il parere dei medici su Clinical Evidence ed ECCE. La distribuzione gratuita e l’implementazione di Clinical Evidence è stata ben accolta dai medici italiani, confermando la preferenza per un tipo di informazione mirata al problema e il ruolo chiave nell’azione di sostegno di questa implementazione da parte delle autorità sanitarie nazionali.The Italian Ministry of Health launched in 2001 a national program to support “independent information”. The dissemination included the translation and free distribution to all health professionals (300.000) of three reference books – British National Formulary; Medicines for Children and Clinical Evidence. The implementation plan includes the development of a free-access e-learning Continuing Medical Education (CME) system, based on Clinical Evidence, called ECCE. Doctors have access to a Clinical Evidence electronic version and related clinical vignettes. Solving the vignettes provides CME credits. Our objective was to understand the factors influencing knowledge transfer using a CME distance programme, based on clinical vignettes driven by the Clinical Evidence in general medical practice. As of June 10th 2007, more than 30 000 doctors voluntarily subscribed to ECCE (11.8%). Two surveys assessed doctors’ judgement about Clinical Evidence and ECCE. Free distribution and implementation of Clinical Evidence to Italian doctors have been well received, confirming their preference for problem-driven information and the key-role of a strong endorsement from Health Authorities for their implementatio

    EBM and continuous medical education

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    How can we do a better job in the digital age than what public institutions, universities and libraries did in the past? How do we make the best available information about healthcare interventions easily accessible to a large mass of health professionals and speed up the diffusion of EBM? I will describe the realities and potentials of continuous medical education combined with e‐learning systems. I will also challenge The Cochrane Collaboration for its sometimes too zealous work and will propose new opportunities and commitments to support the lifelong learning needs of the health professionals. Many issues are at stake. It is a business issue, it concerns quality of the contents, it needs dedicated funding, and it affects the diverse interests of a variety of stakeholders

    L’Ottawa Statement: principi per la registrazione degli studi clinici

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    L’Ottawa Statement è un documento di consenso nato dall’iniziativa di un gruppo internazionale di ricercatori, molti dei quali sono coinvolti nelle attività della Cochrane Collaboration. L’obiettivo di questo documento è dare indicazioni di principio e operative riguardanti il processo di registrazione degli studi clinici a livello internazionale. Questa proposta si affianca ad altre iniziative a sostegno della registrazione degli studi, quali quelle del Comitato Internazionale degli Editori delle Riviste Mediche e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Queste tre iniziative e il panorama italiano riguardante la registrazione degli studi sono stati presentati in un editoriale pubblicato recentemente dalla rivista Internal and Emergency Medicine. L’Ottawa Statement sostiene che l’accesso libero alle informazioni sugli studi in campo sanitario è alla base dell’integrità etica e scientifica della ricerca medica. Di seguito presentiamo la traduzione dell’Ottawa Statement – Parte 1, che delinea i principi fondamentali per la registrazione degli studi. La Parte 2, di cui è disponibile una versione non definitiva, elenca le azioni pratiche che sottendono ai prinicipi della Parte 1. L’Ottawa Statement può essere sottoscritto da singoli individui o da organizzazioni appartenenti a diverso titolo alla comunità scientifica. Per sottoscrivere la Parte 1 o 2 (o entrambe) siete invitati a visitare il sito http://ottawagroup.ohri.ca. Il Centro cochrane Italiano sostiene i principi alla base dell’Ottawa Statement e attraverso le sue attività contribuisce allo sviluppo di un dialogo internazionale per l’affermazione di un libero accesso alle informazioni sugli studi clinici
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