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La critica dei soggetti collettiva tra l'Ideologia tedesca e il Diciotto Brumaio
This essay first takes into account a methodological issue, which concerns the relationship between two very different writings such as The German Ideology and The 18 Brumaire of Louis Bonaparte. Starting from the highlighting of their continuity in the construction of the materialist approach to history by Marx and Engels, the essay develops the Marxian critique of bourgeois political concepts (constitution, people, democracy, etc.), which allows the author to show the dichotomous character of capitalist society, as well as the fiction of any attempt to unify it. On the contrary, Marx shows how the class struggle continuously divides any attempt to give life to a unitary collective subject, and how any project of institutionalisation of the conflict is always challenged by the original contradiction, which manifests itself first of all on the imaginative level and on the level of passions, first of all fear
26.02.2018 P. Scanga/ S. Visentin: Sulla tecnologia...
Gruppo di ricerca sui processi di soggettivazione politica nella società contemporanea Seminario Marx e il marxismo: nei dintorni del soggetto 26 febbraio 2018 ore 15:30 Aula seminari Dipartimento di Scienze Politiche, Giuridiche e Studi Internazionali Via del Santo 28 Stefano Visentin (Università di Urbino)/ Paolo Scanga (Università di Padova) Sulla tecnologia, a partire da una presentazione del libro di Massimo De Carolis, “Il rovescio della libertà”)
Pant'onoma. Studi in onore di Mauro Visentin
"Festschrift" in onore di Mauro Visentin, con interventi di: G. Sasso, A. Ardovino, A. Bellocci, E. Berti, R. Berutti, A. Brancacci, M. Cacciari, M. Cardenas, G. Cherchi, P. Ciccarelli, G. Di Tommaso, M. Donà, M. Ferrari, S. Ghisu, A. Gnoli, M. Herling, S. Maschietti, L. Messinese, N. Parise, G. Perazzoli, S. Petrucciani, M. Pisano, L. Ruggiu, A. Savorelli, D. Spanio, A. Tagliapietra, L. Vero Tarca, U. Ugazio, D. Zucca
Introduzione/Premessa
Introduzione alla "Festschrift" in onore di Mauro Visentin, con interventi di: G. Sasso, A. Ardovino, A. Bellocci, E. Berti, R. Berutti, A. Brancacci, M. Cacciari, M. Cardenas, G. Cherchi, P. Ciccarelli, G. Di Tommaso, M. Donà, M. Ferrari, S. Ghisu, A. Gnoli, M. Herling, S. Maschietti, L. Messinese, N. Parise, G. Perazzoli, S. Petrucciani, M. Pisano, L. Ruggiu, A. Savorelli, D. Spanio, A. Tagliapietra, L. Vero Tarca, U. Ugazio, D. Zucca
Piastrelle ceramiche da rivestimento (EN 159) ottenute con materie prime nazionali macinate a secco. Parte I: aspetti tecnologici.
L'articolo riporta i risultati piu important! di uno studio per l'ottimizzazione della macinazione a secco di impasti, contenenti esclusivamente materie prime nazionali, da utilizzare nella produzione di piastrelle ceramiche porose da rivestimento (EN 159). I risultati ottenuti dimostrano come sia possibile, mediante cicli di monocottura e bicottura rapida, ottenere prodotti con le proprieta funzionali richieste dalla normative europea vigente
Spinoza: individuo e moltitudine
Convegno di studi, 17-19 novembre 2005
Dopo lunghe fasi di altalenanti e unilaterali attenzioni ora alla metafisica, ora all'etica, ora alla politica, buona parte degli studi novecenteschi (per lo meno a partire dagli anni '30, dalle ricerche di Leo Strauss, per un verso, e di Gioele Solari, per un altro) ha incentrato la propria attenzione sulle connessioni profonde di queste dimensioni essenziali e in realtà inscindibili della filosofia di Spinoza. Gli ultimi decenni di ricerche si sono in particolare rivolti a mostrare come la trama complessa di tali intersezioni induca il grande filosofo olandese a una coniugazione eccentrica e originale di molte categorie insieme costitutive e tensive del pensiero etico-politico moderno: il potere e la libertà, la potenza e il diritto, l'ordine e il conflitto, la democrazia e l'autorità. Particolare rilievo assume attualmente, in questo contesto, il confronto fra gli studiosi sulla consistenza e la portata delle nozioni di “individuo” e di “moltitudine”: un dibattito che segnala l'esistenza di impostazioni storiografiche non poco diverse, talora vivacemente contrastanti, e comunque tutte animate dalla consapevolezza dell'opportunità e della necessità di riproporre lo spessore peculiarmente spinoziano di quelle nozioni, al netto di coniugazioni successive che, ben più affermate e frequentate, sembrano per altro oggi coinvolte nel declino della forma e della cultura politica tipica dell'età moderna. Particolarmente attivo in Francia e in Italia, questo filone di studi non manca di significative presenze anche in Germania e negli Stati Uniti. Evitando accuratamente qualsiasi impianto “a tesi”, il convegno ambisce a caratterizzarsi come un importante momento di approfondimento e di confronto su questi temi.
Partecipanti:
E. Balibar (Parigi X, Nanterre), F. Biasutti (Padova, D. Bostrenghi (Urbino), L. Bove (Amiens), R. Caporali (Bologna), M. Chaui (S. Paolo Brasile), M. Cingoli (Milano Bicocca), P. Cristofolini (Pisa, Normale), G. D'Anna, F. Del Lucchese (Pisa), C. Galli (Bologna), M. Hardt (Duke University, North Carolina), A. Illuminati (Urbino), C. Jaquet (Parigi I, La Sorbona), R. Lupacchini (Bologna), M. Merlo (Padova), W. Montag (Los Angeles), V. Morfino (Milano-Bicocca), Salah Mosbah (Tunisi), A. Negri, F. Piro (Napoli, "Federico II"), M. Spallanzani (Bologna), T. Stolze (Minneapolis), W. Tega (Bologna), André Tosel (Nizza), P. Totaro (Roma-La Sapienza), P. Vincieri (Bologna), S. Visentin (Urbino), M. Walther (Hannover)
A flexible sensor for soft-bodied robots based on electrical impedance tomography
Soft robotics is a well established research field that is already making an impact on the robotic community in many different ways. Despite this, the paradigm of soft materials brings also enormous challenges and unique problems. One of the most challenging topics is providing sensing capability to the soft device. In this paper we present a flexible sensors made with the same material used to build soft robots (silicon rubbers) over which a tomographic technique known as Electrical Impedance Tomography has been used as transduction method. The technique can be used to develop a flexible sensor with arbitrary size and shape that does not suffer from the presence of wires within the sensing area. This allows to have distributed and continuous sensing without the need to include multiple sensing elements. We tested the developed system by analysing its respond to the elongation and bending of the sensor. The results are promising and provide sound basis for the development of novel sensor for soft robots
Provvedimenti di tutela per la salvaguardia delle opere d'arte in Friuli. Documenti, persone, istituzioni
Crispiani P. (2013), La sindrome dislessica: il quadro, in L. D'Alonzo, P. Aiello, F. Bocci, R. Caldin, F. Corona, P. Crispiani, F. Falcinelli Di Matteo, S. Maggiolini, R. Militerni, S. Visentin, M. Sibilio, "DSA. Elementi di didattica per i bisogni educativi speciali", Etas, Milano, pp 41-52
Il fenomeno della Sindrome Dislessica è analizzato in alcuni snodi concettuali fondamentali inerenti le definizioni, il quadro sindromico e le linee teoriche più diffuse ed una serie di criticità che muovono la riflessione più recente sulla question
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