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    Anna Giulia Cavagna e i suoi itinerari nella storia

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    Ricostruendo le piste storiografiche seguite e aperte da Anna Giulia Cavagna, storica del libro e delle biblioteche di rilievo internazionale, si dipanano i movimenti delle discipline coltivate, si coglie lo sviluppo e la contaminazione delle metodologie di ricerca, si problematizza l'ibridazione dei contenuti e dei temi oggetti di uno dei percorsi scientifici più originali dal panorama italiano, e non solo, nello studio del libro e del documento scritto nella società di età moderna e contemporanea

    Filippo Beroaldo il Vecchio e le dediche: sondaggi e problemi nelle edizioni a stampa (secc. XV e XVI)

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    This paper throws a light on dedication texts – gathered in items preserved in Emilia-Romagna‘s libraries – composed by the magister Filippo Beroaldo the Elder (1453-1505) and published in Fifteenth and Sixteenth centruries editions. It highlights the way the Italian humanist builds the net of relationships with others colleagues and with his students, who will become the next European élite

    La lezione della concretezza. Sui libri antichi a stampa della biblioteca di Clemente Mazzotta

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    Formatasi in prevalenza negli anni di lavoro filologico e letterario nelle Università di Udine e di Bologna, la biblioteca di Clemente Mazzotta (1942-2006) è ricca di edizioni antiche a stampa degli autori più amati e percorsi dal filologo italiano, fra cui spiccano Vittorio Alfieri, Carlo Goldoni. Accanto a questi figurano anche rare edizioni, sempre acquistate presso le più autorevoli librerie antiquarie bolognesi o italiane del tempo, impiegate per lavori linguistici e letterari, quali Bembo, Annibal Caro, dizionari, repertori della lingua volgare e persino manuali di filologia di fine Settecento (come gli "Elementi di filologia italiana e latina" di Giovanni Agostino De Cosmi)

    Bibliografia degli scritti di Anna Giulia Cavagna: 1980-2017

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    Bibliografia personale retrospettiva, analitica e coordinata degli scritti di Anna Giulia Cavagna; contiene spogli; livello internazionale

    Il paratesto del libraio. Le vetrine della libreria nell’Italia del Novecento

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    A partire dal Novecento, la vetrina della libreria divenne un nuovo, strategico, spazio visivo conquistato dal libro, specialmente da quello letterario, nell’interazione materiale che esso intratteneva con i suoi lettori. Dal banco di libreria, in età moderna principale arredo della bottega libraria, oltre agli immancabili scaffali, il luogo di incontro venale con la pagina a stampa era accessibile per il tramite di una soglia tutt’altro che neutra, ossia del vetro che separa il libro dal suo auspicabile compratore. L’enfasi dell’aspetto visuale, potenziata dalle colorate copertine editoriali e dal sapiente uso dell’illuminazione elettrica durante le ore notturne, passò in seguito dalla vetrina a spazi via via più ampi. All’esterno coinvolse l’intera facciata del negozio inserendo la parete trasparente nel più articolato sistema di comunicazione commerciale del punto vendita (dalle insegne al disegno del negozio), mentre all’interno alterò l’arredamento, che conobbe espositori e altri contenitori librari sempre più persuasivi. Quanto più aggressiva si farà la strategia commerciale di un prodotto ormai inevitabilmente segnato dall’industrializzazione, tanto più rilevanti diverranno i significati da veicolare attraverso l’esperienza di acquisto in libreria e nei suoi spazi, tra esigenze pubblicitarie e costruzione di una identità del marchio editoriale.Starting from the first decades of the Twentieth century, bookstore display windows became an important - and new - visual space in Italy, especially for the material interaction between (mostly literary) books and their potential readers. From the window the book became accessible through a threshold that was anything but neutral, glass separating the book from its desirable buyer. The emphasis on the visual aspect was enhanced first by the colorful editorial covers and later by the strategic use of electric lighting at night. The new, commercial strategy gradually passed from the window to an encompassing space of interaction. Outside it involved the entire outlook of the store by inserting the transparent wall in the most articulated sales communication system (including signs and bookshop interior design), while inside it implied changing the furniture, that welcomed new display racks and other bookcases more effective in selling. The more aggressive the commercial strategy of a product (now inevitably marked by industrialization) will be, the more significant will become the meanings to be conveyed through the purchase experience in the bookshop and its spaces, going from advertising needs to the construction of an editorial brand identity

    L’immagine del tipografo clandestino. Artigiano e eroe della Resistenza (Russia-Francia, 1918-1945)

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    Professional manuals and other small books, along with portraits, were two important ways of defining and disseminating the image of printers in the twentieth century. The clandestine press, both during the Russian Revolution and the period of the French Resistence in the Second World War, made a significant contribution to the social and professional profile of printers, as shown by the pamphlet of the Bolshevik Mikhail Sergeyvich Kédrov (1932) and the photographic portraits produced by Robert Doisneau (1945)

    La biblioteca professionale di un libraio antiquario del Novecento. Alberto Vigevani e il Polifilo di Milano

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    Sulla biblioteca del libraio milanese Alberto Vigevani, una delle più ricche e importanti raccolte di bibliografia, Bibliologia, storia del libro e delle biblioteche in Italia. Il saggio utilizza i cataloghi del libraio antiquario, le schede del catalogo storico e la raccolta libraria ancora in parte conservata nella Libreria Antiquaria Il Polifilo di Milano per ricostruire il portato culturale e bibliografico di una raccolta professionale

    «Emptus Ferrariae». I prezzi del libro a stampa nella città estense fra Quattro e primi del Cinquecento

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    During the second half of the 15th century Ferrara, with the Este Court as well as the University and many professionals in law and medicine, was an active centre in book circulation, use and – of course – selling. At the end of 15th century, the book market, besides the manuscript production prepared for the Este family and its entourage, was dominated by the cheapest hand-printed editions, also purchased by nobles (such as the Pio princes of Carpi) as well as by professors, doctors, judges and so on. This essay starts from the analytical study of book prices recorded in well known lists never examined before in this respect, then it focuses on purchasing notes in surviving copies, and archival documents. Book prices found in these three kinds of sources will be related not only to different moments in the purchase by the same owner but also to prices paid for everyday life goods in Ferrara at the time of Borso and Ercole I. This will offer a more precise idea of the average book price at the time, and of how much money was spent on books compared to that spent for something else

    Francisco M. Gimeno Blay, Ameu saviesa. Los libros de la Universitat de València, Valencia, Vicerrectorat de Cultura i Igualidad, Universitat de València, 2016

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    La storia della Biblioteca Universitaria di Valenza e la presentazione delle sue collezioni speciali danno corpo ad un volume scientificamente solido e nel contempo destinato a presentare l'istituzione ad un pubblico più ampio di quello già assiduo frequentare delle sue sale

    La presenza del libro francese nel «Bollettino delle opere moderne straniere» (BOMS): 1921-1958

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    Esame della circolazione del libro francese in Italia partendo dallo spoglio analitico delle annate 1921-1958 del "Bollettino delle opere moderne straniere". Il "Bollettino" è il periodico governativo, prima del Regno poi della Repubblica, deputato a registrate tutte le copie di tutte le edizioni straniere acquisite da circa una trentina di biblioteche pubbliche statali italiane
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