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    Conflitti urbani e politica monarchica nel Mezzogiorno tardomedievale : l’Aquila nel Tre-Quattrocento

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    La conflittualità fu un elemento sempre presente nella storia dell'Aquila, a partire dalla fine del Duecento. Dagli scontri fra cittadini di diversi settori urbani, per questioni di confinazione, si passò ben presto a veri e proprio scontri di fazione, che spesso determinarono le sorti della città nei confronti dei poteri monarchici. Questi ultimi agirono sempre con l'obiettivo di ristabilire la pace, usando talora la mediazione, talora la forza. Di fatto, però, i sovrani furono costretti a riconoscere il potere della fazione vincitrice, con la quale collaborarono fino a che non ritennero eccessivo quel potere

    Niccolò dell'Isola

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    The Sociology of Guy Bajoit: between a Relational Paradigm and Relational Individualism

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    Guy Bajoit was the first French-speaking sociologist, and one of the first sociologists in the world, to publish a volume specifically dedicated to relational sociology (1992). His analytical approach was systematically formulated and developed in the years thereafter, leading to the publication of his most recent work La maison du sociologue. Pour une théorie sociologique générale (Bajoit 2015). This essay does not purport to offer an overview of all of Bajoit’s work; as this would be an overly ambitious given the space available. My aim is to try and offer answers to the following questions: what is it that specifically characterises the relational sociology of Bajoit? Is his theoretical scheme really new, or is it simply a form of sociology whose point of departure consists of classical sociological paradigms (be they actionist or structuralist paradigms), and which then attempts to formulate a more relational version of such paradigms? If the latter is true, which approaches is Bajoit most indebted to? By adopting the paradigm of the individual-subject-actor, Bajoit (2015) would seem to be acknowledging, in an intellectually rigorous manner (for which he deserves recognition),that the true matrix of his studies is in fact the actionist approach: an actionist approach that is expressed in more relational terms, interpreted in terms of greater integration, but which remains, deep down, more actionist than relational

    Gli spazi della politica nel Mezzogiorno urbano tardomedievale : piazze, palazzi e chiese a L’Aquila nel Quattrocento

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    Lo sviluppo urbano de L'Aquila nel Quattrocento fu legato strettamente alle vicende politiche locali e influenzato da quelle esterne. In particolare si possono rilevare alcune strategie abitative di famiglie importanti, come ad esempio i Camponeschi che si sistemarono nei pressi dei palazzi del potere pubblico. Dinamiche simili, di carattere sociale, economico e religioso, riguardarono altre famiglie, ma anche corporazioni, confraternite e ordini religiosi

    Prefazione

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    Prefazione al volum

    La guerra dell'Aquila

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    De Ritiis, Alessandro

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    Immaginari sociali del corpo. A partire da David le Breton

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    Il saggio mette a tema gli immaginari sociali del corpo facendo riferimento in modo particolare al nesso tra trasformazioni del corpo e costruzione delle identità sociali. I termini di confronto privilegiati in questo saggio sono rappresentati, da una parte, dall’opera del sociologo francese contemporaneo David le Breton, e, dall’altra, dalla crescente letteratura internazionale sull’human enhancement. Sono analizzate nello specifico pratiche di modificazioni corporee costituite dalla integrazione tra corpo e innesti di tipo meccanico-tecnologico riflettendo sulle implicazioni idenitaterie che queste pratiche comportano e sulle questioni culturali che sollevano nel dibattito pubblico e scientifico
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