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    Lettura della "Secchia rapita". Canto XII

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    Lettura analitica del canto XII della "Secchia rapita" di A. Tassoni, con particolare attenzione ai topoi degli ultimi canti dei poemi epico-cavallereschi, alla loro ripresa e deformazione eroicomica, alle figure dei vari protagonisti e alle loro imprese in parodia con i modelli della tradizione epica (scontri campali, singolari tenzoni, duelli finali, oratoria bellica e retorica diplomatica, ecc.). La lettura individua nei dettagli del canto la poetica del "drappo cangiante" che soggiace al capolavoro tassoniano osservando il funzionamento dello schema di citazione/rovesciamento particolarmente evidente nella chiusura di dimessa comicità

    Canto X

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    Il volume propone una lettura critica integrale della "Secchia rapita" di Alessandro Tassoni. A quel poema di centrale importanza nella letteratura secentesca italiana e di rilevante risonanza europea viene così dedicata un'attenzione sistematica come quella che risale alla tradizione delle letture dantesche e che per il Seicento è stata concessa all'"Adone". Secondo lo schema di tale tradizione, l'esame della "Secchia rapita" procede canto per canto, ciascuno dei quali è affidato a un critico diverso (Davide Conrieri, Daria Perocco, Rinaldo Rinaldi, Giovanna Scianatico, Maria Teresa Girardi, Marco Corradini, Andrea Lazzarini, Maria Cristina Cabani, Elisabetta Selmi, Grazia Distaso, Marco Leone, Quinto Marini). A queste dodici letture si aggiungono due saggi: uno, di Pasquale Guaragnella, dedicato alla poetica di Tassoni e alla specificità della sua soluzione eroicomica; l'altro, di Massimiliano Rossi, dedicato alla corrispondenza tra congegni retorici operanti nella "Secchia rapita" e congegni teatrali operanti in coeve rappresentazioni festive. Il volume mette a frutto in maniera concreta, ossia in contatto diretto e continuo con il testo poetico, le tante acquisizioni di ordine filologico ed esegetico che negli ultimi decenni hanno arricchito la bibliografia tassoniana: dalla pubblicazione di inediti alle edizioni critiche del poema ai contributi interpretativi

    The triassic evaporites of Sassalbo and secchia valley (Tuscan-Emilian Apennines): geometric and kinematic data

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    The trending of Triassic evaporites cropping out at Sassalbo (Tuscany) and in Secchia Valley (Emilia Romagna) represents one of the most important trans-Apennines lineaments to gain informations about the structural evolution of the apenninic chain from the collisional to the more recent extensional tectonic phases. Two groups of outcrops have been distinguished: 1) Sassalbo - Cerreto Pass group; 2) Secchia Valley group. Taking into account abundant published data and new field observations some considerations on their tectonic evolution and emplacement are proposed. These deposits, with their associated sedimentary sequence, belong to the internal Tuscan realm. In spite to the common origin and provenance, at a certain time of the geological history (Tertiary) from diapiric structure evolved into flattened salt tongue and finally they have been dismembered and a more external portion has been translated towards the external adriatic-padan zone, originating the salt outcrops of Secchia Valley, the most external Tuscan allochthonous triassic evaporites nucleus of the Northern Apennine mountain building

    La storia geologica dei gessi triassici della Val Secchia

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    I “Gessi triassici” della Val Secchia appartengono alla Formazione evaporitica di Burano, una successione di età tardo triassica di spessore fino a 2200 m costituita da alternanze di gesso-anidrite, dolomie e raro salgemma. Le evaporiti sono state oggetto di una complessa serie di modificazioni indotte dal seppellimento, da eventi termici (con temperature fino a 510°C), e da profonde deformazioni tettoniche in conseguenza della orogenesi appenninica, durante la quale hanno rappresentato il principale livello di scollamento di potenti successioni sedimentarie.La storia geologica delle evaporiti si è sviluppata nelle seguenti fasi: a) deposizione prevalente di gesso nel Triassico superiore; b) disidratazione del gesso a formare anidrite durante il seppellimento (Cretaceo); c) rifluimento sin-tettonico delle anidriti, brecciatura delle dolomie e crescita dei quarzi neri in condizioni di seppellimento profondo durante lo sviluppo del complesso metamorfico apuano (Oligocene-Miocene): d) formazione idrotermale e metasomatica di magnesite; e) dissoluzione di salgemma con formazione di potenti mega-brecce residuali; f) gessificazione completa dell’anidrite in condizioni di affioramento; g) dissoluzione dei solfati in condizioni di affioramento con produzione di brecce di dolomie con calcitizzazione e rimozione dei clasti (Calcare Cavernoso)

    Paul Scheuermeier e i gessi della val di Secchia

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    analisi del paesaggio dei gessi della val di Secchia sulla base della fotografie storiche di P. Scheuermeie

    The natural reserve of the Secchia River flow regulation system: a place for flood mitigation and people amusement (Po Plain, Italy)

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    This work illustrates the Landscape Map of the Natural Reserve of the Secchia River which is located in the area of the flow regulation system of this river in the Po Plai

    The Canossa-San Romano fault system and the River Secchia fluvial terraces (Northern Apennines, Italy)

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    Dataset of Canossa-San Romano fault system and and the River Secchia fluvial terraces (Northern Apennines, Italy). The data are the structural geology survey of mesofault and the tree-order of terraces alon Rivers SecchiaBalocchi P., Little W.W. (2020); Influence of the Canossa-San Romano fault system on the development of the River Secchia fluvial terraces (Northern Apennines, Italy). Atti Soc. Nat. Mat. di Modena, 151, pp. 33-51

    A1 adenosine receptor modulation of chemically and electrically evoked lumbar locomotor network activity in isolated newborn rat spinal cords

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    It is not well-studied how the ubiquitous neuromodulator adenosine (ADO) affects mammalian locomotor network activities. We analyzed this here with focus on roles of 8-cyclopentyl-1,3-dipropylxanthine (DPCPX)-sensitive A(1)-type ADO receptors. For this, we recorded field potentials from ventral lumbar nerve roots and electrically stimulated dorsal roots in isolated newborn rat spinal cords. At ≥ 25μM, bath-applied ADO slowed synchronous bursting upon blockade of anion-channel-mediated synaptic inhibition by bicuculline (20 μM) plus strychnine (1 μM) and this depression was countered by DPCPX (1 μM) as tested at 100 μM ADO. ADO abolished this disinhibited rhythm at ≥ 500 μM. Contrary, the single electrical pulse-evoked dorsal root reflex, which was enhanced in bicuculline/strychnine-containing solution, persisted at all ADO doses (5 μM-2 mM). In control solution, ≥ 500 μM ADO depressed this reflex and pulse train-evoked bouts of alternating fictive locomotion; this inhibition was reversed by 1 μM DPCPX. ADO (5 μM-2 mM) did not depress, but stabilize alternating fictive locomotion evoked by serotonin (10 μM) plus N-methyl-d-aspartate (4-5 μM). Addition of DPCPX (1μM) to control solution did not change either the dorsal root reflex or rhythmic activities indicating lack of endogenous A(1) receptor activity. Our findings show A(1) receptor involvement in ADO depression of the dorsal root reflex, electrically evoked fictive locomotion and spontaneous disinhibited lumbar motor bursting. Contrary, chemically evoked fictive locomotion and the enhanced dorsal root reflex in disinhibited lumbar locomotor networks are resistant to ADO. Because ADO effects in standard solution occurred at doses that are notably higher than those occurring in vivo, we hypothesize that newborn rat locomotor networks are rather insensitive to this neuromodulator

    UN SISTEMA INTEGRATO PER UN MODELLO INNOVATIVO DI SPIN-OFF PER LE IMPRESE DEL DESTRA SECCHIA

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    Il progetto Spin-Off è nato dalla volontà di estendere e rafforzare il lavoro maturato nell’ambito dell’Obiettivo 2 e del PISL Basso Mantovano, mettendo in campo nuove risorse derivanti dall’Obiettivo 3 e costruendo un’azione mirata per l’incremento delle imprese all’interno del Destra Secchia, area a maggior ritardo di crescita, con un tessuto imprenditoriale scarsamente sviluppato. Tale progetto si è configurato, quindi, come una proposta innovativa, in grado di porsi come ulteriore leva per il potenziamento del territorio, favorendo la nascita di nuove imprese, attraverso il sostegno alla gemmazione da aziende già esistenti o da Università e Centri di ricerca, facendo leva su un insieme integrato di interventi di carattere formativo, tutoraggio e finanziario
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