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Romanzi, vol. I, progetto editoriale, introduzioni e note di Pierluigi Pellini, traduzioni di Giovanni Bogliolo, Paola Messori e Pierluigi Pellini, “I Meridiani”, Mondadori, Milano 2010, pp. 1648.
Il volume contiene: Introduzione, di P. Pellini (pp. IX-LXII); Cronologia, di P. Pellini (pp. LXIII-CXLVI); Nota all’edizione, di P. Pellini (pp. CXLVII-CLI); Introduzione a Thérèse Raquin, di P. Pellini (pp. 5-20); Thérèse Raquin nella traduzione di P. Messori, pp. 21-230; Introduzione a L’Assommoir, di P. Pellini (pp. 233-253); L’Assommoir nella traduzione di P. Pellini (pp. 255-794); Introduzione a Nanà, di P. Pellini (pp. 797-822); Nanà nella traduzione di G. Bogliolo (pp. 823-1288); Note a Thérèse Raquin, di P. Pellini (pp. 1291-1349); Note a L’Assommoir, di P. Pellini (pp. 1350-1492); Note a Nanà, di P. Pellini (pp. 1493-1632); Bibliografia essenziale, di P. Pellini (pp. 1633-1642)
Nota
La "Nota" introduttiva, firmata da Stefano Lazzarin e Pierluigi Pellini, ricostruisce la tematica europea nella sterminata produzione del grande critico Remo Ceseran
É. Zola, Romanzi, vol. II, progetto editoriale, introduzioni e note di Pierluigi Pellini, traduzioni di Anna Bucarelli, Andrea Calzolari, Paola Messori
Il volume è il secondo dei tre “Meridiani” dedicati ai Romanzi di Zola. L’opera nel suo insieme non colma soltanto un vuoto culturale e bibliografico in Italia, presentando per la prima volta nel nostro Paese in traduzioni attendibili e con apparati critici scientificamente rigorosi i capolavori del maestro del naturalismo; rappresenta anche una importante novità (come tale riconosciuta dalla più autorevole rivista specialistica francese, “Les Cahiers naturalistes”) nell’esegesi zoliana a livello internazionale. I commenti precedenti, infatti, erano carenti sia dal punto di vista erudito (identificazione dei riferimenti storici, geografici, fattuali; spiegazione della lettera del testo), sia da quello filologico (studio delle varianti e, più in generale, della genesi del testo, attraverso l’analisi puntuale dei dossier manoscritti dell’autore), sia da quello interpretativo (per la prima volta, le note offrono una disamina esaustiva della bibliografia critica, suggerendo ipotesi di lettura inedite).
Se il punto di forza dell’opera è dunque la dettagliata puntualità degli apparati (per questo è presentata come ‘commento scientifico’), nondimeno le ampie introduzioni propongono un’interpretazione innovativa dei Rougon-Macquart, cosicché l’opera è anche una monografia su Zola: in particolare, questo secondo volume studia in modo approfondito gli anni decisivi (dal 1882 di Pot-Bouille al 1884 della Joie de vivre) che segnano il passaggio dallo Zola ‘flaubertiano’ degli anni Settanta a quello ‘mitopoietico’ e per molti versi simbolista dei secondi anni Ottanta.
Il volume comprende:
Nota all’edizione, di P. Pellini (pp. IX-XI); Introduzione a La solita minestra, di P. Pellini (pp. 5-26); Pot-Bouille (La solita minestra) nella traduzione di A. Calzolari, pp. 27-470; Introduzione a Au Bonheur des Dames, di P. Pellini (pp. 473-494); Au Bonheur des Dames nella traduzione di A. Bucarelli (pp. 495-974); Introduzione a La gioia di vivere, di P. Pellini (pp. 977-1000); La Joie de vivre (La gioia di vivere) nella traduzione di P. Messori (pp. 1001-1368); Notizia e Note a La solita minestra, di P. Pellini (pp. 1371-1489); Notizia e Note a Au Bonheur des Dames, di P. Pellini (pp. 1490-1599); Notizia e Note a La gioia di vivere, di P. Pellini (pp. 1600-1694); Bibliografia essenziale, di P. Pellini (pp. 1695-1704)
Intervista di Angela Scarparo a Pierluigi Pellini sulla storia del romanzo italiano e sulla situaizone attuale della critica letteraria
Intervista di A. Scarparo a P. Pellini, per la rivista on line "Il posto dei libri", n. 28, marzo 2005:
http://www.ilpostodeilibri.i
Il rovescio oppressivo dell'amore romantico
Interpretazione complessiva del racconto lungo (o romanzo breve) di Balzac, con particolare riferimento ai livelli di verosimiglianza del testo, alle ambivalenze dei personaggi, al non detto sessuale che motiva la vicenda e allo scandalo di una bontà che opprime e uccide
Sulla rotta dell'enciclopedista. Ceserani e Domenichelli - dialoghetto con Albertazzi, Bertoni, Giglioli e Pellini
Si tratta di un dialogo che Remo Ceserani e Mario Domenichelli, i curatori del "Dizionario dei temi letterari" (Utet, Torino, 2008, 3 voll.), intrattengono sulle pagine della rivista "Belfagor" con Silvia Albertazzi, Tilli Bertoni, Daniele Giglioli e Pierluigi Pellini, a proposito di quell'opera enciclopedica e dei rapporti fra critica tematica e studi culturali. Ognuno dei dialoganti, che hanno tutti anche contribuito al "Dizionario", rivolge articolate domande teorico-metodologiche, cui i due studiosi sono chiamati a rispondere
Honoré de Balzac, "Pierrette", a cura di Pierluigi Pellini, Traduzione di Francesco Monciatti
Pierrette è uno dei romanzi più significativi della Comédie humaine, ma è scarsamente studiato non solo in Italia. Il volume propone, a corredo della traduzione di Francesco Monciatti, un apparato di commento scientifico (Note, pp. 311-347) e un saggio interpretativo originale (Postfazione, "Fantasmi del melodramma", pp. 349-38
Introduzione [a Le costanti e le varianti]
Presentazione di una raccolta di saggi ampia e articolata su letteratura e lunga durat
Critique littéraire et espaces postmodernes. Literary Criticism and Postmodern Spaces, sous la direction de Pierluigi Pellini, avec la collaboration de Philippe Daros, Pierre Ouellet et Alexandre Prstojevic
Actes du colloque international "Critique littéraire et espaces postmodernes" (Sienne, 21-23 septembre 2016), projet DISCOMPLIT, en collaboration avec Sorbonne Nouvelle, Inalco et Uqàm
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