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Etre architecte. Hommage à André Wogenscky
La Mostra 'Etre architecte. Hommage à André Wogenscky'c(16/4-25/6 2005) è stata realizzata all'interno della Maison La Roche di Parigi (sede della FLC) e curata da N.Trasi e P.Misin
13° World Triennal of Architecture - Interarch 2012 - Sofia - Bulgaria
Lo studio RDM (composto da Paola Veronica Dell'Aira & Paola Misino Architetti Associati), Studio Professionale e di Ricerca Progettuale già affermato, come struttura operante in Roma, e resosi meritevole, dal 1992 a oggi, di numerosi premi e riconoscimenti in Concorsi di Progettazione Architettonica e Urbana, in particolare nel nel campo della Progettazione di Spazi Aperti e Opere Pubbliche, è stato invitato dall'IIA-INTERNATIONAL ACADEMY OF ARCHITECTURE, dall'UAB Union of Architects in Bulgaria, e dall'Università di Sofia UACEG, alla 13° World Triennal of Architecture - Interarch 2012.
Per la Mostra, il Jury ha selezionato ed Esposto all'Evento il Progetto:
PARMA PORTA NORD
Riqualificazione del Parcheggio scambiatore Nord e Realizzazione della "Porta Nord" della Città di Parma.
Progetto Preliminare - Definitivo - Esecutivo.
Committente Comune di Parma - AGENZIA PER LA QUALITA' URBANA + PARMA INFRASTRUTTURE SpA
Concorso Nazionale di Architettura per la Realizzazione di un Collegamento percettivo e funzionale tra Borgo Storico e Lago di Nemi. PROGETTO 3° CLASSIFICATO - COMUNE DI NEMI (RM), 2007
Il progetto presentato da RDM Studio (Paola Veronica Dell'Aira & Paola Misino Architetti Associati) al CONCORSO NAZIONALE DI ARCHITETTURA PER LA REALIZZAZIONE DEL COLLEGAMENTO PERCETTIVO E FUNZIONALE TRA BORGO STORICO E LAGO DI NEMI (2007) - 3° CLASSIFICATO
è stato giudicato un'interessante risposta al tema posto dal Bando: la realizzazione di un collegamento, a basso impatto ambientale e fortemente integrato nel contesto
Lungo il versante del colle che va da Palazzo Ruspoli al Museo delle Navi, RDM avanza la proposta di un Green Rail: un sistema di salita e discesa, elettrificato, con punti stazione intermedi collocati in prossimità dei percorsi storici e naturalistici (Sentiero Tempio Diana, Sentiero Mole-Romitorio di San Michele) che diventa infine percorso di visita al Lago percorrendone e ridisegnandone un tratto di Waterfront
La struttura si compone di micro-navette su monorotaia a terra: richiamo simbolico ad un sistema di movimentazione usato nelle tradizionali pratiche agricole
Il sistema:
• è occasione per un recupero ambientale, oltre che funzionale, del versante: riqualificazione degli antichi Orti e riproposizione dei terrazzamenti storici della collina di Nemi
• propone una modalità dinamica di vivere e conoscere il territorio che prende spunto dai tracciati su rotaia dei parchi di divertimento.
• Arricchisce il semplice trait-d’union attraverso funzioni aggiuntive e complementari con l’obiettivo di un’implementazione di attrattività turistica e di sviluppo economico
L’opera punteggia infatti il territorio di piccole presenze architettoniche e ri-organizza tra i percorsi una sorta di Museo en-plein air e Macchina del tempo
Il Museo en plein air è il racconto per tappe della storia del luogo che si appoggia sui suoi monumenti e presenze archeologiche oppure sulle loro narrazioni e ricostruzioni allestite lungo il percorso della navetta.
La Macchina del tempo é la navetta stessa, che conduce il visitatore nel suo percorso di salita/discesa attraverso episodi spaziali ed edilizi che rimettono in fila i momenti salienti della storia del versante.
Allo studio RDM è stato riconosciuto il 3° PREMIO
Concorso Internazionale per la Riqualificazione del Waterfront di Trieste. Bandito da Comune di Trieste e Autorità Portuale nel 2002. Progetto vincitore per l'area di Piazza Venezia.
Il progetto per CONCORSO INTERNAZIONALE PER LA RIQUALIFICAZIONE DEL WATERFRONT DI TRIESTE, bandito da Comune di Trieste e Autorità Portuale nel 2002 condotto da RDM Studio in equipe con CARMEN ANDRIANI (capogruppo) ha sviluppato il PROGETTO PUNTUALE della AREA LANTERNA
La vastità dell’area e la sua posizione terminale hanno suggerito , per l’ambito Lanterna, un’azione di recupero orientata alla creazione di un elevato mix funzionale, in grado di sostenerne la consistente operazione economica e di garantire un ampio arco temporale di attività e vitalità per tutta la zona.
L’insieme delle funzioni “urbane” suggerite dal bando, Centro Convegni, Ampliamento del Centro Termale, spazi per la cultura e il tempo libero, ricettività e residenza, strutture didattiche, tra cui la Scuola Superiore di Ingegneria Navale, lungi dallo svolgere un ruolo di totale riappropriazione, cerca quindi di interagire, con alcuni degli usi in atto, spazi di lavoro e di rappresentanza, come ad esempio le sedi della Capitaneria di Porto di cui si suggerisce il possibile mantenimento, oltre la cosiddetta “fase transitoria”.
Il legame con l’intero sistema di waterfront avviene, all’interno dell’area, attraverso un’infrastruttura dalla sezione a guscio che ne percorre il bordo a mare.
Questo elemento continuo, inserendosi nell’Area della Lanterna secondo l’asse della sagoma peninsulare ed appoggiandosi alla linea delle costruzioni esistenti, diviene motivo conduttore e di distribuzione tra i diversi interventi.
La pista ciclabile che corre al di sopra della sua copertura termina qui il suo tragitto in quota per ridiscendere sulla punta del molo terminale
Recupero e valorizzazione dell'area storico-monumentale di Santa Maria in Valle Porclaneta (AQ) all'interno del Parco Regionale Velino-Sirente. 1997/05
RECUPERO E VALORIZZAZIONE DELL'AREA STORICO-MONUMENTALE DI S.MARIA IN VALLE PORCLANETA (AQ). PARCO REGIONALE VELINO-SIRENTE, PROGETTO FINANZIATO NEL 1996 dalla C.E.E. sui FONDI P.O.P.
Incarico del COMUNE DI MAGLIANO DE' MARSI
ad RDM Studio (Paola Veronica Dell'Aira & Paola Misino Architetti Associati).
L’intervento è situato all’interno del Parco Regionale Velino-Sirente. Esso riguarda il recupero / risarcimento ambientale dello Storico Sagrato della Chiesa Monumentale del 1100.
Il cantiere si conclude solo nel 2005, ma la vicenda occupa circa un decennio, a partire dal 1997, con la decisione dell'Amministrazione Comunale di Magliano de' Marsi (AQ) di riqualificare l'area, sita ai piedi del Monte Velino, connotata dalla preziosa presenza storico-monumentale: la Chiesa di Santa Maria in Valle Porclaneta, del 1100, testimonianza di architettura religiosa medievale di estremo pregio e ricca, al suo interno di numerosi affreschi e reperti d'epoca.
L'azione di recupero riguarda soprattutto l'antico sagrato, che nel 1995 versava in condizioni di estremo degrado dovuto ad impropria utilizzazione come parcheggio e passaggio veicolare.
La difesa di interessi privati ha mosso purtroppo una dura opposizione al progetto, attivando Associazioni locali che hanno oltremodo ostacolato l'iter dell'Azione di Recupero voluta, e reputata assolutamente impellente, dal Comune di Magliano. Tale opposizione ha trasformato il giusto e delicato intervento in un lunghissimo contenzioso giuridico, animando tuttavia un dibattito che ha visto coinvolti Enti di Tutela e Personalità del mondo della Cultura Artistica e Architettonica. A vicenda conclusa, finalmente, il sito gode attualmente di una sistemazione propria e di una corretta fruibilità.
Il principale tema, sviluppato dalla proposta progettuale di RDM Studio (Paola Veronica Dell'Aira & Paola Misino Architetti Associati) è stato quello del recupero della funzione pedonale, restaurando l'antico basolato del Sagrato: azione che ha avuto l'ulteriore risvolto del rinvenimento, nel sottosuolo, di interessanti reperti archeologici. L'intervento ha inoltre riguardato il recupero di un antico fontanile sito sul piazzale ribassato. Alcuni locali annessi alla Chiesa, sono stati oggetto di ri-uso a fini museali e come punto informativo turistico
Concorso Internazionale "Meno è più 3" per la Progettazione di un Asilo Nido per 60 bambini e spazi pubblici connessi a Roma, Tenuta Rubbia - PROGETTO FINALISTA, TRA I PRIMI 5, E 2° CLASSIFICATO FINALE
PROGETTO FINALISTA, TRA I PRIMI 5, E 2° CLASSIFICATO FINALE.
Il Progetto candidato da RDM Studio (Paola Veronica Dell'Aira & Paola Misino Architetti Associati) alla 1° Fase Concorsuale del CONCORSO INTERNAZIONALE di PROGETTAZIONE in 2 GRADI, dal titolo "MENO è PIU' 3" per la PROGETTAZIONE DI UN ASILO NIDO DA 60 BAMBINI E RELATIVI SPAZI PUBBLICI, nell'Area di TENUTA RUBBIA a ROMA, rappresentava, come da RELAZIONE DELLA GIURIA, una soluzione sperimentale e dalle spiccate qualità architettoniche e urbane, in particolar modo per:
- l'inserimento del servizio e suo rapporto con il contesto
- la forte valenza di link urbano esercitata dalla nuova infrastruttura e dal sistema di spazi pubblici all'aperto ad essa connesso
- la particolarità dell’edificio scolastico che supera il carattere di ‘isola chiusa’ e diventando :
- distributore
- legante
- collettore urbano
grazie alla sua posizione ed al suo sviluppo lineare a collegare le due sommità est e ovest della sella orografica, del sito di Tenuta Rubbia
- l'intelligenza del sistema costruttivo, la sua logica seriale, la sua razionalità in ordine all'esigenza di ampliabilità ed esportabilità del sistema
- la fluidità degli spazi interni
- il progetto pedagogico sotteso alla morfologia degli spazi
- il Progetto del Parco e delle Aree Verdi per la didattica sperimentale
- i sistemi di risparmio energetico e di ecosostenibilità impiegati
- il tracciamento di un concreto e realistico progress attuativo
- l'ingegnosità del "concept" sviluppato per l'OPERA D'ARTE da inserire.
Esso ha meritato pertanto L'AMMISSIONE IN 2° FASE, TRA LE 5 MIGLIORI PROPOSTE, e si è aggiudicato in finale il 2° PREMIO
Concorso Internazionale "Waterfront di Fregene" - PROGETTO VINCITORE - 1° PREMIO al CONCORSO INTERNAZIONALE "Waterfront di Fregene". Bandito dal Comune di FIUMICINO (RM) - 2006
CONCORSO "Waterfront di Fregene" - CONCORSO INTERNAZIONALE DI PROGETTAZIONE PER LA RIQUALIFICAZIONE DEL LUNGOMARE DI FREGENE.
PROGETTO 1° CLASSIFICATO
OPERA IN FASE DI PROGETTO ESECUTIVO
GARA D'APPALTO IN CORSO
L’obiettivo principale del Comune di Fiumicino è quello di riorganizzare il Degradato Lungomare della sua ambita stazione balneare, trasformandolo in luogo di qualità urbana e architettonica, stabilendo un nuovo rapporto con il "waterfront" e con l'entroterra consolidato, garantendo nel contempo una frequentazione non solo stagionale dei luoghi e delle funzioni da insediare.
Il PROGETTO VINCITORE, propone un "progress" in cui il progetto e l’attuazione si distendono nel tempo con interventi in successione organizzati in 2 principali livelli: 1. un PROGETTO DI SUOLO che ridefinisce l’intera sezione stradale. 2. una superiore PIASTRA ATTREZZATA su cui si sviluppa la ricorrenza di piccoli servizi commerciali, infrastrutture di arredo, illuminazione pedonale e Parco Lineare (spina verde di ripascimento della macchia mediterranea).
Il LIVELLO DI IMPLEMENTAZIONE SUCCESSIVA è rappresentato da NUCLEI DI SPECIFICI di SERVIZI e POLARITA', orientati all’ottenimento di una IMMAGINE LUNGOMARE DISTINTIVA e di FORTE RICHIAMO.
Dalle sinergie tra i 2 LIVELLI D'INTERVENTO, si origina un 3° PROGRAMMA DI INIZIATIVE PROGETTUALI che prevede l’uso del piano ribassato per "cicli funzionali": un prevalente uso a parcheggio durante la stagione estiva ed una prevalente destinazione ad attività didattiche, convegnistiche ed espositive nella stagione invernale.
Il primo incarico a RDM Studio ha riguardato uno Studio di Fattibilità Finalizzato che, nel passaggio dalla fase concorsuale a quella attuativa, il Comune di Fiumicino ha ritenuto di dover sviluppare, al fine di ottenere un preliminare di progetto con precise ipotesi di fattibilità.
Tale Studio ha ri-definito la sezione trasversale (dal mare alle residenze) tramite:
1. UNA PASSEGGIATA LUNGOMARE, composta da un ambito pedonale lungo l’intera estensione del fronte-mare e una strada carrabile di servizio, riservata per l’accesso agli stabilimenti, lungo la quale, data la bassa velocità di percorrenza, è possibile passeggiare e localizzare eventuali mostre-mercato, happenings, incontri musicali ed attività ludico-sportive; in tal modo si consente agli stabilimenti la possibilità di modificare nel tempo le loro strutture, compresi gli ingressi, senza dover coinvolgere la passeggiata del lungomare.
2. UN PIANO RIBASSATO A QUOTA -1.90 CON IL PARCHEGGIO -fascia centrale. Lo scavo riprende il disegno degli isolati residenziali sul retro, interrompendosi in prossimità delle strade trasversali, creando una successione di pedane rialzate, che liberano la circolazione e suggeriscono una facile attuazione per fasi del programma.
3. UNA "PIASTRA" PEDONALE, situata sopra il piano ribassato, ALLA QUOTA +1,40 rispetto la strada. E' la "PROMENADE PLANTÉE", completamente modulare, montata sull'invaso sottostante dei parcheggi con il criterio di un grande allestimento, in modo da consentire una flessibilità di utilizzazione nel tempo. La "promenade plantée" , grazie alla sua posizione sollevata, garantirà la vista sul mare, oltrepassando il fronte "occlusivo" delle costruzioni di servizio degli stabilimenti, senza tuttavia impedire la persistenza delle visali " amare" per le proprietà private retrostanti.
La pavimentazione della "promenade plantée" è in tavolato ligneo, montato "a secco", ed è scandita da una griglia strutturale ed impiantistica che, affiorando in superficie, scandisce la passeggiata in una sequenza di AREE PLUG-IN che potranno ospitare l'alloggiamento di diverse attività, funzioni, utenze.
All’interno della griglia strutturale, grandi vasche di verde che attraverso una differenziazione di essenze sfuma verso il limite interno della piastra, riunendosi al verde di ripascimento della macchia mediterranea: IL PARCO LINEARE.
Concludono la "Sezione Lungomare", la PISTA CICLABILE e la STRADA CARRABILE A MONTE, di servizio alle proprietà private residenziali
Concorso Nazionale di idee per la Riqualificazione di Piazza A.Pecile a Roma secondo le "linee guida della bio-architettura". PROGETTO 5° CLASSIFICATO - INBAR 2006.
PROGETTO 5° CLASSIFICATO - INBAR 2006- CONCORSO DI ARCHITETTURA BIOCLIMATICA
Il PROGETTO di RDM Studio (Paola Veronica Dell'Aira & Paola Misino Architetti Associati) al CONCORSO NAZIONALE DI IDEE PER LA RIQUALIFICAZIONE DI PIAZZA ATTILIO PECILE A ROMA - INBAR - SEZIONE DI ROMA, ha interpretato la richiesta di "SOSTENIBILITA'" secondo i seguenti principali parametri:
la creazione di un’ isola ambientale che integra paesaggio pedonale e paesaggio veicolare attraverso piani urbani sfalsati attribuiti ai diversi usi ma non separati nettamente tra loro.
La creazione, tra i 2 paesaggi, il veicolare e il pedonale, di continue ma protette interferenze, viste e introspezioni "upside down", multipli affacci e riverberi tra ambiti e livelli.
La presenza nel sottosuolo di una rilevante falda acquifera scopre l’interesse di una
quota idrologica da conoscere ed esplorare.
Con il cantiere di recupero si apre un piano d’ispezione progressivo, da estendere ed attestare alle quote derivanti da sondaggi ed accertamenti da sviluppare nel tempo. Si genera così un vero e proprio cantiere idrologico inteso a disvelare una naturalità nascosta, da re-impaginare nel disegno della piazza - RACCONTO DELLA NATURA DI PIAZZA PECILE- e da offrire come documentazione di un passato pre-industriale del sito con l’opportunità di funzionare come percorso didattico-informativo
Si determina così, nella sistemazione generale della piazza, un 3° Sistema di Piani intrecciato ai due precedenti Piani Parking e Piani Piazza nel già contemplato gioco degli affacci e delle continuità fruitive e percettive.
I livelli ribassati, in quota idrologica (strati di sotto) saranno organizzati come aree a verde (parco a terrazze di piazza pecile) continuamente collegati da rampe di raccordo.
All’interno delle terrazze, alcuni invasi opportunamente progettati con dispositivi di regolazione del flusso di falda potrebbero portare l’acqua in superficie e generare specchi d’affioramento dell’acqua di falda.
La Terrazza Parco situata alla quota più bassa potrà istituire continuità di percorso all’interno del livello interrato dell’edificio Nord della piazza: la Sede attuale degli Uffici dei Monopoli di Stato, nei cui locali sotterranei é oggi possibile ascoltare il rumore dell’acqua che scorre negli strati ipogei del terreno.
La sostenibilità dell'intervento proposto è inoltre perseguita attraverso:
INDICATORI D’USO: Sostenibilità come comunicazione chiara e sicurezza dell’ambiente urbano.
INDICATORI METEREOLOGICI E PERCETTIVI: Sostenibilità come persecuzione di comfort psicologico e bioclimatico.
DIFFERIBILITÀ DEGLI INTERVENTI: Sostenibilità come praticabilità economico-procedurale ed agile realizzabilità degli interventi. L’organizzazione morfologica sia dello spazio aperto, sia delle nuove cubature residenziali e di servizio è orientata alla possibilità di una realizzazione semplice, elastica, dilazionabile nel tempo e capace di offrirsi a dispositivi economico finanziari diversi
Concorso Nazionale di Progettazione "Bimbi": Asilo nido: Diamo spazio al futuro - PROGETTO 3° CLASSIFICATO al CONCORSO PER LA PROGETTAZIONE DI UN ASILO NIDO AZIENDALE PER LA REGIONE LAZIO A ROMA.
PROGETTO 3° CLASSIFICATO.
Il CONCORSO DI PROGETTAZIONE PER LA REALIZZAZIONE DI UN ASILO NIDO AZIENDALE, dal titolo "Bimbi. Asilo Nido, Diamo Spazio al Futuro" richiedeva ai partecipanti l'ideazione di uno spazio per tal uso, operando attraverso il recupero e la trasformazione di un grande spazio interno alla PALAZZINA "C" dell'ATTUALE COMPLESSO ARCHITETTONICO, SEDE DELLA REGIONE, in Via C.Colombo a Roma.
Dato il tema, era richiesta ai concorrenti, un'azione fortemente incisiva e risanante per tale spazio interno, capace di ri-configurarne l'uso in maniera coraggiosa e innovativa.
Tuttavia le condizioni e le caratteristiche ubicative dello spazio a disposizione rendevano il compito carico di difficoltà. Nonostante la posizione ribassata dello spazio rispetto alla Quota Urbana, si richiedeva la "proiezione" sull'esterno di un'immagine efficace ed accattivante, indicativa della nuova funzione immessa, oltre alla richiesta di ri-disegno, con attrezzature, degli spazi esterni. La posizione semi-interrata degli spazi e il loro stato di avanzato degrado morfologico e tecnologico/impiantistico richiedevano l'ideazione di un congegno distributivo e funzionale capace di misurarsi dovutamente con i molteplici limiti vincolistici e normativi. La conciliazione tra le suddette problematiche e l'obiettivo di riconfigurazione aperta e dinamica, in relazione alla sua destinazione a struttura educativa per l'infanzia, ha comportato notevole impegno.
Allo studio RDM (Paola Veronica Dell'Aira & Paola Misino Architetti Associati) è stato riconosciuto il 3° PREMIO, come da RAPPORTO DELLA GIURIA, per l'ingegnoso "open plan" proposto, sviluppato sul doppio livello a disposizione, ispirato alla metafora del "Puzzle", che ha saputo mantenersi, nell'immagine fantasiosa, interno e rispettoso di tutti i vincoli
Concorso di Progettazione per la Riqualificazione ed il Recupero del Comparto Urbano "Mercato Coperto-Comparto Municipio" ad Ortona (CH). PROGETTO 4° CLASSIFICATO – COMUNE DI ORTONA - 2002
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