2,126 research outputs found

    The Italian Way. Food & Social Life

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    Outside of Italy, the country’s culture and its food appear to be essentially synonymous. And indeed, as The Italian Way makes clear, preparing, cooking, and eating food play a central role in the daily activities of Italians from all walks of life. In this illustrated book, Douglas Harper and Patrizia Faccioli present a colorful look at the Italian table. The Italian Way focuses on two dozen families in the city of Bologna, elegantly weaving together Harper’s outsider perspective with Faccioli’s intimate knowledge of the local customs. The authors interview and observe these families as they go shopping for ingredients, cook together, and argue over who has to wash the dishes. Throughout, the authors elucidate the guiding principle of the Italian table—a delicate balance between the structure of tradition and the joy of improvisation

    Immagini e immaginari

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    Il saggio, dopo aver delineato le caratteristiche dello scenario sociale contemporaneo, approfondisce dapprima l'idea di globalizzazione come fenomeno "visto". Secondariamente viene approfondito il concetto di scoietà dell'immagine e i suoi effetti sugli individui e la loro immagine di comunità. Infine, si mostra come la sociologia visuale rappresenti un punto di osservazione privilegiato per comprendere i modi in cui i flussi di cultura globale entrano nell'esperienza di vita quotidiana dei singoli individui

    Riflessioni su genere e media studies in Italia. Uno sguardo retrospettivo per guardare avanti. Intervista a Milly Buonanno.

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    At the intersection between a biographical and a historiographical approach, this interview retraces salient moments and aspects of the history of gender and media studies in Italy from the perspective of the sociologist who was the pioneer in this field. The fruitful but not taken for granted encounter between feminism and sociology, the late and still unfinished process of academic legitimation, the encouraging signs of a resurgence of attention in recent years, are underlined by M.B. who also insists on the peculiarly feminist intention of contributing to change through the production of knowledge. The hope for a re-orientation of the Italian scholarship towards audience research and the multiple expressions of female agency in the media field closes the interview

    Introduzione

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    Introduzione e presentazione dello scopo del volume e della articolazione dei singoli capitol

    Genere e media. Scenari in movimento

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    This article reconstructs an overview of the recent and lively debate on Gender and Media Studies with reference to the Anglo-American and Italian contexts. The first part examines the main interpretative categories that have guided the analysis of the gender-media dyad, focusing on the new dimensions of both the concepts of gender and media, the intersectional approach, the relationship between feminism and postfeminism. The second part presents the articles selected for this special is-sue, which offer an interesting overview of studies and reflections ranging from digital environments to mainstream media and include contributions on little ex-plored topics - at least in the Italian context - such as audiences and professions in the cultural industries

    Il ruolo dell'immagine nella ricerca sociologica

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    Le riflessioni presentate in questo contributo nascono da una domanda: che cosa comporta per i sociologi svolgere il loro lavoro teorico ed empirico in una società dove l’immagine è diventata sempre più pervasiva ed è diventata il canale privilegiato della comunicazione? Per rispondere a tale domanda si prendono in considerazione tre aspetti del tema “sociologia e società dell’immagine”, tra loro interconnessi. Si considera dapprima il concetto di società dell’immagine, dal punto di vista delle implicazioni sociali (del potere) della visualizzazione e di quelle della visibilità. Successivamente ci si focalizza sui soggetti, e in particolare sull’importanza di approfondire ed analizzare ciò che essi fanno con le immagini. Infine si affronta il problema relativo all’incremento conoscitivo che lo studio delle immagini e della comunicazione per immagini è in grado di apportare alle scienze sociali. In sede conclusiva si formula un'ipotesi definitoria della sociologia visuale, intendendola come un approccio conoscitivo quando usa le immagini nel processo di raccolta delle informazioni. L’intervista con foto-stimolo, la produzione soggettiva di immagini e la ricerca video-fotografica sul campo rappresentano gli esempi più consolidati di tale approccio, che possiamo usare nell’ambito di diverse discipline sociologiche (la sociologia del territorio, del lavoro, dei consumi, delle comunicazioni, della salute, della devianza, e così via). Ma quando l’oggetto della ricerca è “quello che fa la gente con le immagini”, che significa come le immagini vengono usate per negoziare e scambiare i significati, per affermare appartenenze ed esclusioni, per costruire le identità nel passato, nel presente e nel futuro, per dare un senso al quotidiano e per comunicare con gli altri, allora la sociologia visuale è una disciplina autonoma, che ha come oggetto la comunicazione e l’uso dell’immagine nella vita quotidiana

    Globalization as a Seen Phenomenon

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    The chapter outlines one of the central premises of the book in which is included: that a sociology of the visual provides privileged observation which illuminate notions of the global. The accent is on the power and complexity of visual analysis in the decontruction process and in the uncovering of layers of meaning

    Ricerca qualitativa e linguaggio visuale nella sociologia dei consumi

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    Il contributo ha come focus il modo in cui il linguaggio visuale consente di comprendere come gli oggetti di consumo e le scelte dei consumatori siano determinanti nella costruzione della cultura e dell'identità. Il saggio affronta dapprima il dilemma quantità/qualità, per poi soffermarsi sulla prospettiva fenomenologica, individuandone i limiti nello scarto fra i suoi presupposti teorici e le tecniche di indagine ad essa legate. Infine si formulano delle proposte alternative ancorate alla differenza fra linguaggio verbale e linguaggio visuale. La comunicazione che ha come focus privilegiato l'immagine, e le sue implicazioni per la ricerca qualitativa, costituisce l'oggetto dell'ultima parte del contributo
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