116 research outputs found

    Ricordo di Sergio Donadoni - Premessa

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    Introduzione al convegno "The God of the Others, the Gods and the Others" e ricordo di Sergio Donadoni a cui la giornata di studi era dedicat

    Quale mezzo per l'Italia di mezzo

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    Il saggio si distingue per la sua originalità nel proporre una nuova lettura della mobilità territoriale dell'Italia di mezzo, una vasta area che sfugge alle consuete categorie di classificazione urbana e rurale. L'approccio innovativo risiede nella capacità di individuare e analizzare le dinamiche di mobilità di questi territori, ponendo particolare attenzione alla loro specificità rispetto alle aree metropolitane e interne. A differenza delle analisi tradizionali che spesso si concentrano sulle grandi città o sulle aree periferiche, questo studio si concentra su un territorio intermedio, evidenziandone le relazioni reticolari, le criticità infrastrutturali e il ruolo chiave nella configurazione socio-economica del Paese. L'originalità emerge anche nell'attenzione critica verso le rappresentazioni consolidate della mobilità e nella proposta di una lettura più articolata e multidimensionale del fenomeno, con l'obiettivo di superare le semplificazioni e le generalizzazioni spesso adottate nelle politiche di pianificazione. La descrizione cartografica ha un ruolo fondamentale nella descriziione del territorio sullo specifico tema della prossimità al servizio di trasporto ferroviario. È stato elaborato un calcolo sulla popolazione che abita in prossimità delle stazioni su tutta l’Italia in modo da individuare le relazioni tra i diversi sistemi insediativi individuati e la forma dell’infrastruttura ferroviaria

    Lo stato faraonico

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    Territori del trasporto ferroviario. Verso un atlante operativo per l’Italia di Mezzo

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    Negli ultimi decenni abbiamo assistito nel dibattito nazionale all’emergere di due narrazioni territoriali forti. Da un lato, riscontriamo un’attenzione particolare agli ambiti metropolitani. Dall’altro, le politiche nazionali di sviluppo e coesione territoriale si sono concentrate verso il contrasto alla marginalizzazione delle aree interne. Restano escluse da questo panorama porzioni rilevanti di territorio (pari a poco meno della metà della superficie nazionale in cui è insediata poco più della metà della popolazione): l’Italia di Mezzo. La medesima dicotomia si ritrova nel dibattito settoriale legato alla mobilità e al trasporto ferroviario in particolare, con un’Italia “ad alta velocità” e un’Italia remota. Anche qui, poca attenzione è lasciata al tessuto connettivo dell’Italia di Mezzo e alle sue esigenze. La convinzione è che nei territori dell’Italia di Mezzo le opportunità di accesso al trasporto ferroviario di base siano un importante indicatore di disuguaglianze territoriali. Allo stesso tempo, però, è necessario riconoscere che una politica di disegno dell’offerta che si limiti a riproporre schemi adatti alle aree metropolitane per territori che tali non sono, non è destinata a generare reali miglioramenti. Questa proposta si inserisce nell’ambito del progetto di Ricerca GRINS – Growing Resilient, INclusive and Sustainable (spoke 7 – territorial sustainability), finanziato dal programma NEXT Generation EU e finalizzato a una crescita resiliente, inclusiva e sostenibile. Il gruppo di ricerca del DAStU - Politecnico di Milano, coordinato da Arturo Lanzani, è coinvolto nell’identificare questioni, sfide e scenari per la transizione ecologica dell’Italia di mezzo in un’ottica di equità territoriale e sostenibilità ambientale

    INTRASPINAL DEGENERATIVE ATROPHY CAUSED BY SCIATIC-NERVE LESIONS PREVENTED BY ACETYL-L-CARNITINE

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    Peripheral nerve lesions cause retrograde changes in the spinal cord. involving initially the descending serotoninergic pathways and later the substance P sensory input and methionine-enkephalin interneurons. Within 48 h after sciatic nerve resection there is a significant increase of 5-hydroxyindoleacetic acid in the lumbar spinal cord with no changes of serotonin metabolism in the cell body areas. The immunocytochemical analysis of the spinal cord shows that 20 days after nerve lesion there is a loss of substance P-positive boutons in the laminae I and II of the dorsal horn in the lumbar segment, Such a morphological change is correlated by radioimmunoassay for substance P and methionine-enkephalin, that reveals a significant loss of both peptides. Treatment with acetyl-L-carnitine prevents the early 5-hydroxyindoleacetic acid increase and the reduction of peptide content observed 20 days after lesioning the sciatic nerve. These data suggest that treatment with acetyl-L-carnitine exerts a neuroprotective activity preventing the retrograde changes triggered by peripheral nerve lesions
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