247 research outputs found

    MOSTRA DIGITALE PARTECIPATA “LA MONTAGNA AL FEMMINILE”. LETTURE GEOGRAFICHE DEL RUOLO DELLA DONNA NEGLI SPAZI ALPINI TRA CARTE E FOTOGRAFIE

    No full text
    Participatory digital exhibition “La montagna al femminile”. Geographical readings of the role of women in Alpine spaces between maps and photographs. For centuries, mountains and women have been placed in opposition against each other by virtue of stereotypes and prejudices. Historical sources show that women, albeit in the shadows, held key functions in rural mountain societies. Through cartography and photographs selected from public and private archives – brought together in the cartographic-photographic exhibition “La montagna al femminile” – the relationship between the presumed marginality of the Alpine territory and the strength of women in rural and entrepreneurial work, in the conquest of Alpine peaks and in the tourist enhancement of mountain areas is narrated. This contribution reflects on the use of images, recent and past, as a tool for understanding territorial construction and its social organisation (Cristaldi, 2017, p. 64). With the use of digital technologies, an extension of space from material to virtual has been possible, also thanks to the creation of maps that reinforce memory and contribute to modifying the discourse of the role of women in mountain territories in the past as in the present

    MOSTRA DIGITALE PARTECIPATA “LA MONTAGNA AL FEMMINILE”. LETTURE GEOGRAFICHE DEL RUOLO DELLA DONNA NEGLI SPAZI ALPINI TRA CARTE E FOTOGRAFIE

    No full text
    Participatory digital exhibition “La montagna al femminile”. Geographical readings of the role of women in Alpine spaces between maps and photographs. For centuries, mountains and women have been placed in opposition against each other by virtue of stereotypes and prejudices. Historical sources show that women, albeit in the shadows, held key functions in rural mountain societies. Through cartography and photographs selected from public and private archives – brought together in the cartographic-photographic exhibition “La montagna al femminile” – the relationship between the presumed marginality of the Alpine territory and the strength of women in rural and entrepreneurial work, in the conquest of Alpine peaks and in the tourist enhancement of mountain areas is narrated. This contribution reflects on the use of images, recent and past, as a tool for understanding territorial construction and its social organisation (Cristaldi, 2017, p. 64). With the use of digital technologies, an extension of space from material to virtual has been possible, also thanks to the creation of maps that reinforce memory and contribute to modifying the discourse of the role of women in mountain territories in the past as in the present

    Mostra carto-fotografica partecipata “La montagna al femminile". Letture geografiche del ruolo della donna negli spazi alpini

    No full text
    Per secoli la montagna e le donne sono state tra loro contrapposte in virtù di stereotipi e pregiudizi. Da fonti storiche emerge che la donna, seppur in ombra, ha ricoperto funzioni chiave per le società rurali montane. Attraverso cartografia e scatti fotografici selezionati da archivi pubblici e privati – confluiti all’interno della mostra carto-fotografica “La montagna al femminile” viene narrata la relazione tra la presunta marginalità del territorio alpino e la forza del femminile nel lavoro rurale e imprenditoriale, nella conquista delle vette alpine e nella valorizzazione turistica degli spazi montani. Il presente contributo riflette sull’utilizzo delle immagini, recenti e passate, come strumento di comprensione della costruzione territoriale e della relativa organizzazione sociale (Cristaldi, 2017, p. 64). Con l’utilizzo di tecnologie digitali è stato possibile un’estensione dello spazio da materiale a virtuale, anche grazie alla realizzazione di mappe che rafforzano la memoria e che contribuiscono a modificare il discorso del ruolo della donna nei territori montani nel passato come nel presente

    Mostra carto-fotografica partecipata “La montagna al femminile". Letture geografiche del ruolo della donna negli spazi alpini.

    No full text
    Per secoli la montagna e le donne sono state tra loro contrapposte in virtù di stereotipi e pregiudizi. Da fonti storiche emerge che la donna, seppur in ombra, ha ricoperto funzioni chiave per le società rurali montane. Attraverso cartografia e scatti fotografici selezionati da archivi pubblici e privati – confluiti all’interno della mostra carto-fotografica “La montagna al femminile” viene narrata la relazione tra la presunta marginalità del territorio alpino e la forza del femminile nel lavoro rurale e imprenditoriale, nella conquista delle vette alpine e nella valorizzazione turistica degli spazi montani. Il presente contributo riflette sull’utilizzo delle immagini, recenti e passate, come strumento di comprensione della costruzione territoriale e della relativa organizzazione sociale (Cristaldi, 2017, p. 64). Con l’utilizzo di tecnologie digitali è stato possibile un’estensione dello spazio da materiale a virtuale, anche grazie alla realizzazione di mappe che rafforzano la memoria e che contribuiscono a modificare il discorso del ruolo della donna nei territori montani nel passato come nel presente

    Nutraceutical properties of lupin seed proteins : a great potential still waiting for full exploitation

    No full text
    This review reports the experimentally demonstrated nutraceutical properties of lupin seed proteins. Lupin seed is a non-starchy, low-oil, protein- and fibre-rich legume seed, whose techno- and nutri-functional properties still await to be fully explored and exploited. This paper provides a comprehensive and up-dated survey on the bioactivities of lupin proteins and includes results on fibres, too. The described beneficial effects to human body span from plasma glucosedecreasing and hypertension-lowering activities to obesity, satiety and plasma lipid homeostasis controls. The review is intended to provide nutritionists, food scientists and technologists the state-of-art of the knowledge in the field of lupin seed protein oriented utilisation, as well as the nutri-functional reference sources for the best exploitation of this valuable, accessible, wealthy and healthy plant food

    Nutraceutical properties of lupin seed proteins : a great potential still waiting for full exploitation

    No full text
    This review reports the experimentally demonstrated nutraceutical properties of lupin seed proteins. Lupin seed is a non-starchy, low-oil, protein- and fibre-rich legume seed, whose techno- and nutri-functional properties still await to be fully explored and exploited. This paper provides a comprehensive and up-dated survey on the bioactivities of lupin proteins and includes results on fibres, too. The described beneficial effects to human body span from plasma glucosedecreasing and hypertension-lowering activities to obesity, satiety and plasma lipid homeostasis controls. The review is intended to provide nutritionists, food scientists and technologists the state-of-art of the knowledge in the field of lupin seed protein oriented utilisation, as well as the nutri-functional reference sources for the best exploitation of this valuable, accessible, wealthy and healthy plant food

    Politiche pubbliche di sviluppo delle aree montane interne: la strategia dell’Alta Valtellina

    No full text
    Secondo quanto indicato nell’Accordo di Partenariato 2014-2020 elaborato dall’Agenzia per la Coesione Territoriale, il territorio nazionale è caratterizzato da centri urbani di primo livello – che erogano servizi di istruzione, salute e mobilità – e da una rete di comuni con diversi livelli di perifericità spaziale in base a 4 fasce: aree di cintura, intermedie, periferiche e ultra periferiche. Questo livello di perifericità, definito in funzione della “distanza“ rispetto ai servizi essenziali, influenza in qualche modo la qualità della vita dei cittadini e il loro livello di inclusione sociale. Le aree interne, intese come sommatoria delle aree intermedie, periferiche e ultra-periferiche, rappresentano il 53% circa dei comuni italiani (4.261) cui fa capo il 23% della popolazione italiana, pari a oltre 13 milioni di abitanti residenti in una porzione di territorio che supera il 60% di quello totale nazionale (Elaborazione UVAL-UVER su dati Istat – Censimento della popolazione, 2011). La ricerca che qui viene presentata ha come obiettivo l’identificazione di quegli elementi che accomunano le aree alpine interne (unitamente a una mappatura dei comuni che costituiscono le stesse), aree significativamente distanti dai centri di offerta di servizi essenziali, ma ricche di importanti risorse ambientali e culturali e fortemente diversificate a seguito di secolari processi di antropizzazione. Più in dettaglio, il focus sull’Alta Valtellina (area-progetto selezionata per gli interventi di sviluppo locale finanziati dai fondi comunitari FESR, FSE, FEASR, FEAMP) avrà come obiettivo di evidenziare le condizioni iniziali e potenziali di sviluppo, gli scenari di governance attuati e la strategia di sviluppo locale in atto. In particolare, si cercherà di valutare se l’Alta Valtellina è stata oggetto di buone politiche e buone pratiche in termini di crescita o diminuzione della popolazione, cooperazione per la produzione di servizi essenziali, tutela e valorizzazione delle risorse ambientali e culturali. Pur tenendo conto del processo generale di marginalizzazione che ha investito molti comuni montani alpini, si pone oggi il problema di verificare la capacità, o meno, di queste aree di concorrere a processi di crescita e coesione. Riferimenti bibliografici Agenzia per la Coesione Territoriale, Accordo di Partenariato 2014-2020. Carbone, L., Ciaschi, A. (2014). Le aree interne: dalla resilienza alla rinascita. In C. Capineri, F. Celata, D. de Vincenzo, F. Dini, F. Randelli, P. Romei (a cura di), Memorie geografiche. Oltre la globalizzazione. Resilienza/Resilience. Firenze, Società di Studi Geografici, pp. 267-270. Ciaschi, A., De Iulio, R. (a cura di) (2014). Aree Marginali, modelli geografici di sviluppo. Teorie ed esperienze a confronto. Viterbo, Sette Città. Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica (DPS) (2015). Le aree interne: di quale territori parliamo? Nota esplicativa sul metodo di classificazione delle aree. Morazzoni, M. (2010). Montagna e Turismo. Le Alpi italiane tra geografia, società e cultura. Bologna, Archetipolibri
    corecore