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Definizione, fisiopatologia dell’anziano come paziente chirurgico.
Vengono descritte le caratteristiche del paziente anziano fragile che va incontro ad intervento chirurgic
La sindrome da immobilizzazione
Capitolo dedicato alla descrizione clinica, alla diagnosi e alla terapia della sindrome da immobilizzazione dei pazienti anziani
Biogerontology in Italy
In this paper experimental gerontology in Italy is reviewed on the basis of research
developed in Academic and non Academic Centres. There are several groups across Italy working
actively on basic science of aging producing high impact papers with a significant contribution to
biogerontology. Some distinguished Italian scientist working abroad is also mentioned. Interesting
issues on longevity and interventions on aging (including caloric restriction) and on aging brain are
quoted. Relevant studies encompass the (glyco-)oxidative stress as direct damage mechanism and
main process of theory of aging, other research lines include IGF-1, mitochondria DNA, obesitysarcopenia
and exercise and also an animal model for aging studies is reported.
Notwithstanding financial restrictions and structure deficit the biogerontology research in Italy could
be judged as good, but additional resources are necessary to keep this good rank
Sarcopenia: a geriatric syndrome to be shared
Sarcopenia is a prevalent disease in elderly (13-24%), peaking in patients over 85 years of age. In spite of sharing some age-related anatomo functional alterations with muscular apparatus, several pathogenetic mechanisms are independent on aging itself, leading to frame the disease as a true geriatric syndrome, also in terms of comorbidity, disability and overall mortality. The current definition addresses the disease as a progressive loss of muscular mass, strength and tone, lacking of at least a fundamental issue; the disease is almost reversible if diagnosed with promptness.
It definitely paves the way to challenging approaches in terms of primary and secondary prevention, able to restrain the disability related to osteo-sarco-dynapenia as well as its outgrowing socioeconomic burden. Moreover, new pathophysiological insights in the field are focusing interesting therapeutic targets (genetic therapy on stem cells commitment or myostatin inhibition as well as hormonal therapy with SERM) enlarging the disease therapeutic conceptual framework.
Anyway, this geriatric syndrome, needs a multidisciplinary approach; a fruitful sharing of knowledge among geriatrics, orthopaedics and general practitioners to better define the therapeutic target as well as the functional outcomes.
Key.words:
osteo-sarco-dynapenia,geriatric syndrome, prevention, multidisciplinary approac
una mutilazione autoinflitta in paziente affetta da demenza: un caso clinico di self inflicted behaviour in RSA
Argomento di dibattito: temere più il caldo o il freddo?
La correlazione causale tra temperatura ambientale e stato di salute rappresenta ad oggi un tema clinico complesso, scarsamente investigato, che necessita di ulteriori studi in termini fisiopatologici, socioeconomici ed ambientali.
L’attuale indirizzo di ricerca enfatizza il ruolo patogenetico del caldo e delle ondate di calore estivo nella patogenesi dell’eccesso di morbilità e mortalità nella popolazione anziana
The effect of acute glutathione treatment on sorbitol level in erythrocytes from diabetic patients
This study evaluated the effect of acute intravenous glutathione (GSH) infusion on red blood cell (RBC) sorbitol levels in 21 diabetic subjects and 6 normal controls of similar age and body mass index (Kg/m2). All patients received 1,200 mg of GSH in 500 ml of isotonic saline solution during one-hour intravenous administration. At the end of acute infusion of GSH, sorbitol concentration decreased from 20.90 ± 1.16 to 16.24 ± 0.81 nmol/g Hb (p < 0.001) in RBCs of diabetic subjects. No significant changes were observed in controls. These data support the hypothesis that GSH depletion, by reducing glycolytic flux to pyruvate, may enhance the rate of glucose metabolism through the polyol pathway and worsen the metabolic imbalance of diabetic tissues. The administration of exogenous GSH could interrupt this vicious circle
Presentazione di epidermolisi tossica come ricorrenza clinica dopo somministrazione di calritormicina/levoxacina in un paziente anziano con severa comorbidità: un caso clinico
Efficacia della scala Doloplus 2 nella valutazione del sintomo dolore nel paziente afffetto da demenza in regime di residenzialità
Scopo:Il dolore cronico persistente rappresenta una sindrome geriatrica a tutti gli effetti, ancora gravata da elevata sottostima diagnostica e terapeutica, specie in pazienti affetti da demenza o impairment comunicativo.1)Il dolore persistente è riconosciuto, altresì, come aspetto clinico rilevante nei pazienti degenti in nursing homes con stime di prevalenza fino all'80%.2)Dati recenti di letteratura indicano la versione francese di 2® scale come scala osservazionale elettiva in pazienti affetti da demenza di grado moderato-severo. In uno studio multicentrico internazionale recente è stata confermata la affidabilità della versione tradotta di Doloplus2® nell'inquadramento diagnostico del dolore in pazienti affetti da demenza.3) Il presente studio rappresenta un follow up clinico a 2 anni (2006-2008) nella stessa popolazione italiana arruolata nello studio multicentrico di validazione della scala valutativa per stimare la prevalenza del sintomo dolore, la prevalenza di terapia antalgica in atto, analizzando l'efficacia di Doloplus2® come screening diagnostico in pazienti anziani affetti da demenza in regime di residenzialità.
Materiali e metodi:sono stati arruolati nel follow up clinico 52 pazienti affetti da demenza moderata-severa e degenti in regime di residenzialità; 28 pazienti sono deceduti a 2 anni. Pertanto 23 pazienti (F 19; M4; età media 87.61± 1.04 ; MMSE 12.67±0.91) sono stati sottoposti a Doloplus2® scale ed analisi della cartella clinica per comorbilità, polifarmacoterapia e terapia antalgica in atto. I dati sono espressi come media±SD. I risultati emersi dimostrano uno score medio del 2008 di Doloplus 2® pari a 7 rispetto a score medio del 2006 pari a 11 (Wilkonson paired test; W=210 con p<0.001) rispettivamente con 65% di pazienti in assenza di sintomo dolore nel 2008 rispetto al 4% di pazienti in assenza di dolore del 2006 (Fisher p<0.002). Si rileva una totalità di terapia antalgica in atto secondo Scala WHO (terapia di I° livello:6 pazienti;terapia di II° livello; 3 pazienti con paracetamolo e codeina e 18 pazienti in terapia con tramadolo; terapia di III° livello: 1 paziente in terapia con buprenorfina: terapia complementare: 2 pazienti in terapia con gabapentin).
Conclusione: Lo studio di follow up clinico dimostra, pur in limitata numerosità, l'efficacia della scala osservazionale Doloplus 2® come screening diagnostico per dolore cronico in pazienti affetti da demenza a fini terapeutici. La facilità, la brevità ed immediatezza oltre alla validazione dello strumento di valutazione ne raccomandano fortemente l'utilizzo come mezzo di screening estensivo in regime di residenzialità al fine di acquisire dati reali di prevalenza del sintomo dolore in una popolazione fino ad adesso negletta e sotto trattata.
Bibliografia:
1)Parmelee PA, Smith B, Katz. Pain complaints and cognitive status among elderly institution residents. J Am Geriatr Soc. 1993;41:517-22.
2)Lefevre-Chapiro S, Collectif DOLOPLUS. "The Doloplus scale - evaluating pain in the elderly " European Journal of Palliative Care. 2001;8 :191-193
La ricerca geriatrica. Una riflessione sulle risposte al questionario sull’attività di ricerca inviato ai soci SIGG.
Elaborazione dei dati e discussione su un questionario inviato ai soci di società scientifica. Interpretazione dei risultati ottenuti sulla necessità di ricerca scientifica "diffusa" a tutti i cimponenti
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