55 research outputs found

    Brevi riflessioni in tema di quietanze a saldo miste a rinunzie ai diritti del lavoratore

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    Il commento all’ordinanza in epigrafe si propone di esaminarne il testo, al fine di verificare la congruità della decisione della Corte di Cassazione rispetto ai principi generali del diritto del lavoro. Per centrare l’obiettivo l’autrice, dopo aver fatto un cenno alla controversia che ne costituisce l’oggetto, analizza in via generale la questione delle quietanze a saldo o liberatorie miste a rinunzie. Successivamente, si concentra sul provvedimento in commento e sulla posizione assunta dai giudici di legittimità in rapporto all’orientamento prevalente al riguardo.The note to the order in epigraph aims to examine the text, in order to verify the congruity of the decision of the Court of Cassation with the general principles of labor law. In order to achieve the objective, the author, after having reported the controversy that constitutes its object, analyzes in general the question of balance discharges or disclaimers mixed with renunciations. Subsequently, she focuses on the document in question and on the position taken by the judges of legitimacy in relation to the prevailing orientation in this regard

    Antitrust, accordi collettivi e lavoratori autonomi: le linee guida della Commissione Europea

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    Il contributo si propone di esaminare la comunicazione della Commissione Europea del 29 settembre 2022, avente ad oggetto le linee guida sull’applicazione del diritto della concorrenza dell’Unione agli accordi collettivi concernenti le condizioni di lavoro dei lavoratori autonomi individuali. L’autrice riflette sulle novità contenute all’interno di tale atto di soft law, rispetto alla giurisprudenza della Corte di giustizia dell’Unione Europea in materia, della quale esamina i punti principali, desumibili dalle sentenze Albany e FNV Kunsten. In particolare, si sofferma sulla nozione di lavoratori autonomi individuali, sia quelli paragonabili ai dipendenti che quelli non raffrontabili a questi ultimi, sulla ratio giustificativa dell’antitrust immunity degli accordi collettivi sottoscritti dalle loro organizzazioni rappresentative e sui riflessi che le linee guida potrebbero avere sul diritto italiano.The contribution aims to examine the European Commission’s communication of the 29th of September 2022, concerning the guidelines on the application of Union competition law to collective agreements concerning the working conditions of solo self-employed persons. The author reflects on the innovations contained within this soft law act, compared to the jurisprudence of the Court of Justice of the European Union on the matter, of which she examines the main points, deducible from the Albany and FNV Kunsten cases. In particular, she focuses on the notion of solo self-employed persons, both those comparable to employees and those not comparable to the latter, on the rationale justifying the antitrust immunity of collective agreements signed by their representative organizations and on the effects that the guidelines could have on Italian law

    La tutela del lavoratore licenziato da un'organizzazione di tendenza

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    Il contributo si propone di esaminare la disciplina sul licenziamento intimato dai lavoro, non imprenditori, che svolgono, senza fini di lucro, attività di natura politica, sindacale, culturale, di istruzione, di religione o di culto. La disciplina originaria, contemplata dall’art. 4, 1° comma, della l. n. 108 del 1990, infatti, è stata integrata dall’art. 9, 2° comma, del d.lgs. n. 23 del 2015. L’Autrice, quindi, riflette riguardo alle novità introdotte dalla novella, con particolare attenzione ai requisiti che i lavoratori e i datori di lavoro devono possedere per essere destinatari della normativa in esame. Inoltre, si sofferma sulle tipologie di licenziamento che sono soggette alla disciplina in esame, al fine di determinarne esattamente la sfera di incidenza “oggettiva”, rispetto alla quale la stessa (legge) non è chiara.The contribution intends to examine the discipline on dismissal ordered by work, not entrepreneurs, who carry out non-profit activities of a political, trade union, cultural, educational, religious or religious nature. The original regulation, contemplated by the art. 4, 1st paragraph, of the l. n. 108 of 1990, in fact, was integrated by art. 9, 2nd paragraph, of Legislative Decree no. 23 of 2015. The author, therefore, reflects on the innovations introduced by the novel, with particular attention to the requirements that workers and employers must possess to be recipients of the legislation in question. Furthermore, she focuses on the types of dismissal that are subject to the discipline in question, in order to determine exactly the sphere of "objective" incidence, with respect to which the same law is not clear

    Il diritto al lavoro dignitoso dei contadini e dei lavoratori impiegati nelle aree rurali

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    Il contributo concerne il diritto al lavoro dignitoso dei contadini e degli altri lavoratori impiegati nelle aree rurali, sul presupposto che la Dichiarazione delle Nazioni Unite del 17 dicembre 2018 sui diritti degli stessi non lo prevede espressamente. Per-tanto, l’Autrice si sofferma, in primo luogo, sulla scarna norma in materia contenuta nell’art. 4, paragrafo 1, lettera i, dell’UNDROP e sul significato letterale dell’espres-sione ‘lavoro dignitoso’. Successivamente, si dedica all’analisi della disciplina dell’OIL a quella dell’ONU in materia, per poi verificare se e, eventualmente, in quali termini è applicabile ai contadini e degli altri lavoratori impiegati nelle aree rurali. Infine, si con-centra sul fatto che il diritto al lavoro dignitoso è funzionale non solo al soddisfaci-mento delle esigenze di emancipazione dallo stato di subalternità dei contadini e degli altri lavoratori impiegati nelle aree rurali rispetto alla controparte contrattuale, ma an-che al suo concretizzarsi come obiettivo e motore per lo sviluppo sostenibile degli stessi.The contribution concerns the right to decent work of peasants and other people employing in rural areas, on the assumption that the United Nations Declaration of 17 December 2018 on their rights does not expressly provide for it. Therefore, the Author focuses, first of all, on the scant rule on the matter contained in the art. 4, paragraph 1, letter i, of the UNDROP and on the literal meaning of the expression 'decent work'. Subsequently, she analyses the ILO and UN regulations on the matter, to then verify whether and, if necessary, in what terms it is applicable to peasants and other people employing in rural areas. Finally, she focuses on the fact that the right to decent work is functional not only to satisfying the needs of emancipation from the state of subor-dination of peasants and other people employing in rural areas with respect to the contractual counterpart, but also to its realization as an objective and driving force for their sustainable development

    Azione di rivendicazione e azioni di restituzione

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    La nota a sentenza si occupa della distinzione tra l'azione di rivendicazione, di natura reale, e le azioni di restituzione, di natura personale. Partendo dalla definizione di entrambe, ci si addentra nella disamina delle posizioni assnte dalla dottrina e dalla giurisprudenza, alla luce, anche, della causa petendi, del petitum e della disciplina dell'onere della prova

    La nuova disciplina sulle dimissioni e sulla risoluzione consensuale del contratto di lavoro

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    L’art. 26 del D.lgs. 15 settembre 2015, n. 151, in virtù del quale le dimissioni e la risoluzione del con-tratto di lavoro per mutuo consenso sono soggette alla forma "ad substantiam" prevista dalla legge, ha lo scopo di ovviare alla pratica sleale di dimissioni e/o di risoluzione del contratto "per mutuo consenso" non datata e emessa all'inizio del rapporto di lavoro per essere utilizzato dal datore di lavoro a sua discrezione. I punti salienti della trattazione sono costituiti dal vincolo formale, dall’importanza residuale del principio della libertà di forma, dal diritto del lavora-tore a riconsiderare le dimissioni o il consenso alla cessazione del contratto di lavoro, dalla differenza tra le dimissioni e la risoluzione del contratto per mutuo consenso, dalla questione dell’applicazione della disciplina alle sole dimissioni volontarie o anche a quelle per giusta causa, dall’ambito di applicazione della medesima e, infine, dalla procedura telematica alla quale i due istituti sono assoggettati. L'ultima parte si riflette riguardo alla conformità della disciplina corrente con il principio fondamentale della tutela del lavoratore.The D.lgs. 15° of September 2015, n. 151, article 26, which provides that the worker’s resignation and the termination of contract by mutual consent must be done with an writing and telematics form “ad substantiam”, is aimed at obviating the unfair practice of undated resignation and termination of contract “by mutual consent” issued at the beginning of the employer-employee relationship to be used by the employer at his discretion. The main points of discussion are made by the bound form, the marginal importance of the principle of freedom of form, the worker’s right to reconsider his resignation or his termination of contract consent, the difference between the resignation and termination of the contract by mutual consent, the question of the application of the discipline only to voluntary resignation or even to those for just cause, the cases of resignation and termination of the contract included or excluded from the scope of the discipline and the electronic procedure to which the two institutions are subjected. In the last part is analyzed the accordance of the current discipline with the fundamental principle of the worker’s protection

    Titolarità del contratto e potere organizzativo del datore: dissociazione

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    Il potere direttivo del datore di lavoro si concretizza nell'impartizione al lavoratore di direttive per l'esecuzione e la disciplina del lavoro e si atteggia diversamente in ogni singolo caso concreto, a seconda della specificità dell'incarico conferito e della sua attuazione. In casi particolari, i poteri del datore di lavoro sono sottoposti ad una dissociazione tra la titolarità del potere direttivo come criterio tipizzante del rapporto di lavoro subordinato e l'utilizzazione della prestazione lavorativa, dando vita al fenomeno del "datore di lavoro al plurale". Le fattispecie maggiormente significative al riguardo sono il contratto di somministrazione di lavoro e il distacco del dipendente, nell'ambito delle quali, tuttavia, la dissociazione assume una configurazione differente. Nessuna separazione e dissociazione si verifica, invece, in caso di appalto, nonostante la notevole somiglianza con la somministrazione, in ragione della particolare fisionomia che tale contratto assume nel panorama giuslavoristico italiano.The employer's directive power takes the form of giving the worker directives for the execution and discipline of work and takes a different approach in each specific case, depending on the specificity of the task assigned and its implementation. In particular cases, the powers of the employer are subjected to a dissociation between the ownership of management power as a typifying criterion of the subordinate employment relationship and the use of the work performance, giving rise to the phenomenon of the "employer in the plural". The most significant cases in this regard are the employment contract and the secondment of the employee, in the context of which, however, the dissociation takes on a different configuration. No separation and dissociation occurs, however, in the case of a contract, despite the notable similarity with the administration, due to the particular physiognomy that this contract takes on in the Italian labor law panorama

    Rinunce e diritti indisponibili del socio lavoratore di cooperativa

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    Il lavoro è dedicato alla delicata questione dei diritti indisponibili dei soci-lavoratori di cooperativa, con particolare riguardo alla (ir)rinunciabilità degli stessi. L'analisi si concentra sull'applicazione dell'art. 2113 c.c. ai dipendenti delle cooperative di lavoro. Il fine è verificare se le differenze di disciplina che ne caratterizzano il rapporto di lavoro si estendono anche alla relativa indisponibilità dei diritti del lavoratore

    Azione di regresso dell’I.N.A.I.L. e datore di lavoro apparente

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    La nota a sentenza attende alla problematica relativa all'individuazione del soggetto che, in qualità di datore di lavoro, è destinatario dell'azione di regresso dell'INAIL per il rimborso delle spese erogate a favore del lavoratore, occupato presso l'interposto, che sia stato vittima di un infortunio o di una malattia professionale ascrivibile alla sua responsabilità. L'analisi è finalizzata a chiarire se l'ente pubblico menzionato debba rivolgersi contro il datore di lavoro apparente o contro quello effettivo. A questo proposito, prende in considerazione la complessa normativa di tutela assicurativa del lavoratore, che sancisce l'obbligo di risarcimento del danno in capo al datore di lavoro. Al contempo si insinua nel contesto della disciplina che stabilisce l'esonero da responsailità civile del datore di lavoro, ad eccezione del caso in cui, in base ad una sentenza del giudice penale, allo stesso (datore di lavoro) sia imputabile l'infortunio o la malattia professionale che ha colpito il lavoratore.The note to the ruling deals with the problem relating to the identification of the person who, as an employer, is the recipient of INAIL's recourse action for the reimbursement of expenses paid to the worker, employed by the intermediary, who has been the victim of an accident or professional illness attributable to his responsibility. The analysis is aimed at clarifying whether the public body mentioned should take action against the apparent employer or against the actual one. In this regard, it takes into consideration the complex worker insurance protection legislation, which establishes the employer's obligation to compensate for damage. At the same time it insinuates itself into the context of the regulation that establishes the exemption from civil liability of the employer, with the exception of the case in which, based on a sentence of the criminal judge, the accident or injury is attributable to the same (employer). the occupational disease that affected the worker

    Riflessioni in tema di astensione collettiva dei notai

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    L’astensione collettiva dei notai dall’esercizio delle proprie funzioni deve essere esaminata in ragione della recentissima adozione del codice di autoregolamentazione e della delibera di idoneità al riguardo da parte della Commissione di Garanzia. Nel saggio l’Autrice esamina la questione della funzione notarile come servizio pubblico essenziale, la natura giuridica dell’astensione collettiva dei notai, il fondamento costituzionale e gli elementi costitutivi della fattispecie, gli effetti della bipartizione del ministero notarile tra pubblica funzione e attività libero-professionale sull’istituto e l’interazione tra quest’ultimo e la responsabilità civile e professionale dei notai, la problematica dell’individuazione dei soggetti legittimati alla proclamazione, il contenuto del codice di autoregolamentazione e il regime sanzionatorio
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