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    Introduzione [Grammatica applicata: apprendimento, patologie, insegnamento]

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    Secondo volume della nuova collana di STUDI AItLA, dal titolo “Grammatica applicata: apprendimento, patologie, insegnamento” (a cura di Maria Elena Favilla e Elena Nuzzo), che raccoglie una serie di contributi relativi al macrotema della grammatica applicata, con particolare attenzione alla lingua e/o ai parlanti italiani. Che cosa si intende per grammatica applicata? Quali sono i temi e i problemi considerati più rilevanti per il suo studio? Quali sono le teorie e i metodi che meglio rendono conto di questi temi e problemi? Che tipo di dati e informazioni possono essere raccolti dall’analisi delle abilità di elaborazione di strutture grammaticali dei parlanti delle diverse lingue e varietà? I risultati della ricerca linguistica sulla grammatica possono essere utilizzati per rendere più efficace l’insegnamento esplicito della lingua nativa e di lingue seconde? Per rispondere a queste domande, il volume presenta un quadro generale delle più recenti ricerche riconducibili al tema della grammatica applicata

    “Dai fallo per me!” L’insistenza di fronte a un rifiuto: evidenze empiriche per la didattica dell’italiano a stranieri

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    Affinché gli insegnanti di lingua seconda possano affrontare con gli studenti anche fenomeni pertinenti al livello della pragmatica è importante che abbiano accesso a dati empirici e risultati della ricerca su come i parlanti della lingua bersaglio realizzano vari atti linguistici in diversi contesti. Il presente contributo intende esplorare le modalità di realizzazione della sequenza invitorifiuto in un campione di interazioni semispontanee tra giovani parlanti di italiano con un grado medio di confidenza, focalizzandosi in particolare sul ruolo dell’insistenza nel contesto di un invito informale a una festa. Si analizzano 94 roleplay di invito-rifiuto interpretati da studenti universitari residenti nella zona di Roma. I risultati mostrano che l’insistenza di fronte al rifiuto è una reazione frequente e attesa, benché non sempre presente. Ciò rivela qualche analogia tra la lingua/cultura italiana e alcune culture sudamericane nelle quali l’insistenza sembra essere addirittura una routine “necessaria”, utile a rafforzare i legami di affiliazione tra i membri della comunità.In order to address pragmatic issues with their students, teachers need access to empirical data and research results on how speech acts are performed by native speakers of the target language in various contexts. The present paper aims at exploring how the invitation-refusal sequence is realised in a sample of semi-spontaneous interactions between young speakers of Italian at an intermediate social distance. The study focuses specifically on the role of insistence in the context of an informal invitation to a party. 94 invitation-refusal dialogues performed by university students residing in Rome’s area are analysed. Results show that insistence after a refusal is a frequent and expected reaction, even though not always produced. This reveals some similarities between Italian language/culture and some South- American cultures where insistence seems to be a “necessary” routine that helps strengthen the links of affiliation among community members

    Imparare la costruzione passiva in italiano L2

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    This paper presents the results of a cross-sectional study on the acquisition of passive voice by learners of L2 Italian. The aim of the study is to observe and describe, within the theoretical framework of Processability Theory, how learners acquire the ability to topicalise the patient of a transitive event by assigning it the grammatical function of subject in a passive sentence. In order to do so, two tasks specifically devised for eliciting passive constructions are administered to 41 learners of different ages, L1s and cultural backgrounds, and to a control group of 50 native speakers of Italian with similar characteristics

    Imparare correggendo: il feedback tra pari come stimolo alla riflessione metalinguistica

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    Nella classe di lingua straniera gli apprendenti possono essere attivamente coinvolti nel processo di correzione delle produzioni scritte mediante la pratica della revisione tra pari. Al di là della sua efficacia sulla qualità dei testi prodotti e sulla competenza linguistica dei destinatari, il feedback correttivo dato a un compagno può avere effetti positivi anche su chi lo fornisce. In questo contributo ci si concentra in particolare sulla possibilità di stimolare la riflessione metalinguistica, grazie alla necessità di mettere a fuoco la natura degli errori individuati nel testo dell’altro e di saperli illustrare e spiegare.In the foreign language class, peer revision can help actively involve learners in the process of correcting their written works. Beyond its effectiveness on the quality of the texts produced and the linguistic proficiency of the recipient, peer corrective feedback can have positive effects on the provider as well. This paper focuses in particular on the possibility of promoting metalinguistic reflection, thanks to the need to understand and explain the mistakes identified in the schoolmate’s text
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