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Il Quattrocento e il Cinquecento. Uno sguardo storiografico
Il contributo è suddiviso in due parti chiaramente distinguibili e intitolate: Tardogotico (pp. 379-380) e Rinascimento (380-388).
La prima parte è opera di Marco Rosario Nobile, la seconda di Isabella Balestreri.
Il saggio sul Rinascimento fornisce un quadro storiografico sulla produzione letteraria centrata sul tema, dal XV secolo ad oggi, con particolare attenzione alla definizione delle linee di ricerca sviluppatesi in Europa a partire dalla metà del XIX secolo.
Sono state analizzate tutte le opere fondamentali, pubblicate da diversi autori e da differenti scuole di pensiero o istituzioni scientifiche.
Il percorso permette di mettere in evidenza contributi di singoli e ricerche condivise e di ampio respiro attraversando la recente storia della cultura europea e statunitense. Come si dimostra, il concetto di Rinascimento in architettura è frutto di una complessa costruzione culturale che continua e continuerà a sollevare problemi d'interpretazione. Impossibile procedere nell'analisi delle opere e delle biografie degli autori senza la consapevolezza dell'importanza e della complessità di questo quadro
Rosario Gagliardi (1690 ca.-1762)
Il saggio intende ripercorrere la biografia e la carriera di uno tra i maggiori protagonisti dell'architettura del Settecento in Sicilia orientale. L'attività di Rosario Gagliardi tra Noto, Ragusa e i centri della diocesi di Siracusa viene ripercorsa affrontando i temi della formazione, della ricerca sui terremoti, sulla stereotomia, della cultura libresca, del rapporto con i Gesuiti e con la città di Noto di cui è l'architetto al tempo della ricostruzione post 1693
INTORNO A PAOLO AMATO: ALCUNE RIFLESSIONI
Il contributo fa un bilancio sulla percezione storiografica della figura dell'architetto Paolo Amato (Nobile) e sull'attività dello stesso nell'ambito dell'incisione, dell'architettura effimera, cercando di ricostituirne, almeno in parte, la biblioteca privata attraverso l'individuazione degli ex libris segnati nei frontespizi dei volumi oggi custoditi presso la Biblioteca Comunale di Palermo, la Biblioteca Centrale della Regione Siciliana, gli archivi privati (Sutera)
La Storia ritrovata. Gli Iblei tra Gotico e Rinascimento
Il volume ripercorre la storia politica ed architettonica degli Iblei nel passaggio tra Gotico e Rinascimento. In particolare, i temi approfonditi sono: "Feudatari e Patrizi nella Contea di Modica (Secoli XV – XVI)" (a cura di Giuseppe Barone); "Tra Gotico e Rinascimento: l’architettura negli Iblei (XV – XVI Secolo)" (a cura di Marco Rosario Nobile). Dalla narrazione della singolare vicenda storica che ha interessato il sud-est della Sicilia emergono i tratti distintivi di un’identità culturale fortemente caratterizzata, molto diversa da quella del resto dell’Isola, testimoniata dalle peculiari emergenze
paesaggistiche, artistiche e urbane
Nobile A. — Ricerche numeriche sulla latitudine del R. Osservatorio di Capodimonte. Parte terza. Napoli, 1890
R. R. Nobile A. — Ricerche numeriche sulla latitudine del R. Osservatorio di Capodimonte. Parte terza. Napoli, 1890. In: Bulletin astronomique, tome 7, 1890. pp. 427-429
Nobile A. — Il Cerchio meridiano Reichenbach-Heurtaux del R. Osservatorio di Capodimonte. Napoli, 1888
R. Nobile A. — Il Cerchio meridiano Reichenbach-Heurtaux del R. Osservatorio di Capodimonte. Napoli, 1888. In: Bulletin astronomique, tome 7, 1890. pp. 230-231
L’iconografia a stampa come strumento della professione dell’architetto tra Seicento e Settecento in Sicilia
Quanto sinora è emerso dalla documentazione o appare indirettamente
riscontrabile nei progetti e nelle realizzazioni indica chiaramente
che le raccolte e le collezioni di libri costituivano per gli
architetti attivi in Sicilia tra Seicento e Settecento un indispensabile
strumento di aggiornamento e di distinzione. Professionisti
quasi sempre autodidatti o provenienti dal mondo artigiano, che
nell’arco di pochi anni maturavano un salto sociale, trovavano
nella biblioteca una valida arma per ottenere successo. I frammenti di storia che possediamo disegnano solo determinati
segmenti terminali, conosciamo alcuni importanti inventari, ricche
biblioteche, talora si può persino individuare il processo della
loro frammentazione, ma ben poco si sa ancora del storia pregressa,
della rete di distribuzione, delle librerie che rifornivano i professionisti
della costruzione.Certo è che la formazione degli architetti in Sicilia, così come
quella di molti artigiani, avviene soprattutto attraverso modelli e
repertori iconografici. Il libro, purché ricco
di immagini, recente e aggiornato, forniva di per sé la chiave di
una legittimazione del progetto. La condivisione tra architetti,
maestri e committenti di questo strumento sembra altrettanto
palese, come si evince dai contratti in cui si chiede di replicare
portali o altari tratti da modelli a stampa. L’utilizzo pratico di pubblicazioni
è comunque riscontrabile in casi differenti che nel presente saggio si
prova a riassumere
The Sicily of the Voyage Pittoresque, with a Quick (and Very "Personal") Gaze at the Travel Literature
Travel literature does not constitute an objective source: neither the images nor the texts escape the clichés of the time in which they were written. In the age of the Grand Tour, western culture appropriated the history of Sicily and the South, andit did so by selecting and distorting data and information. From a personal point of view, the author underlines the legacies, born between the eighteenth and nineteenth centuries, which still condition current historiography, perception of places and the collective imagination
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