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Guido D. Neri. L'inizio
Si tratta del contributo al fascicolo monografico della rivista Materiali di estetica, dedicato alla figura di Guido Davide Neri. L'articolo ricostruisce i primi anni della formazione filosofica di Neri
Measurement Based Reconfigurations in Optical Ring Metro Networks
Single-hop wavelength division multiplexing (WDM) optical ring networks operating in packet mode are one of themost promising architectures for the design of innovative metropolitan network (metro) architectures. They permit a cost-effective design, with a good combination of optical and electronic technologies, while supporting features like restoration and reconfiguration that are essential in any metro scenario. In this article, we address the tunability requirements that lead to an effective resource usage and permit reconfiguration in optical WDM metros.We introduce reconfiguration algorithms that, on the basis of traffic measurements, adapt the network configuration to traffic demands to optimize performance. Using a specific network architecture as a reference case, the paper aims at the broader goal of showing which are the advantages fostered by innovative network designs exploiting the features of optical technologies
Ridotta produzione di timulina in corso di esposizione professionale a piombo
Atti del Convegno Nazionale Esposizione ambientale ed occupazionale a piombo inorganico: studio degli effetti tossici conseguenti alle dosi correnti e delle relative misure preventive, a cura di P. Apostoli, G. Neri, L. Alessio, Brescia, 28-29 giugno 200
L'Année Philologique (Bibliographie critique et analytique de l'antiquité gréco-latine) LXXV. Bibliographie de l'année 2004 et compléments d'années antérieures
Bibliografia dell'anno 2004. L'Année Philologique è la più importante bibliografia del mondo concernente l'antichità classica, fondata da J. Marouzeau nel 1924, e poi pubblicata ogni anno (per questo si configura altresì come una rivista, con nr. ISSN). Divisa in due grandi sezioni (1. Auteurs et textes, 2. Matières et disciplines), con circa 20.000 items bibliografici all'anno, e corredata da un ricco apparato di indici, è ora il frutto del lavoro congiunto di 7 redazioni internazionali (Parigi, Genova-Bologna, Heidelberg, Cincinnati, Granada, Victoria BC e Losanna), e viene edita in formato cartaceo ed elettronico (al sito www.annee-philologique.com). Il lavoro della redazione bolognese, coordinata da C. Neri, consiste in particolare nella schedatura (registrazione dei dati bibliografici e abstract critico di ogni contributo su rivista o in miscellanea) di una novantina di periodici specializzati, e di numerose miscellanee e monografie. Al lavoro della redazione bolognese (che produce oggi, insieme a Parigi, la parte più grossa della schedatura), collaborano - insieme a C. Neri (cui spetta la revisione, la correzione e la redazione finale di tutte le schede prodotte a Bologna) - D. Bertolaso, Stefano Ceccaroli, F. Citti, A. Cristofori, F. Delneri, M. Ercoles, E. Esposito, L. Fiorentini, V. Garulli, L. Pasetti, Elena Pavini, Rachele Pierini, C. Salvaterra, S. Valente, C. Zamagni..
L'Année Philologique. Bibliographie critique et analytique de l'antiquité gréco-latine, LXXVI. Bibliographie de l'année 2005 et compléments d'années antérieures
Si tratta della più importante bibliografia del mondo concernente l'antichità classica, fondata da J. Marouzeau nel 1924, e poi pubblicata ogni anno (per questo si configura altresì come una rivista, con nr. ISSN). Divisa in due grandi sezioni (1. Auteurs et textes, 2. Matières et disciplines), con circa 20.000 items bibliografici all'anno, e corredata da un ricco apparato di indici, è ora il frutto del lavoro congiunto di 6 redazioni internazionali (Parigi, Genova-Bologna, Heidelberg, Cincinnati, Granada,e Losanna), e viene edita in formato cartaceo ed elettronico (al sito www.annee-philologique.com). Il lavoro della redazione bolognese, coordinata da C. Neri, consiste in particolare nella schedatura (registrazione dei dati bibliografici e abstract critico di ogni contributo su rivista o in miscellanea) di una novantina di periodici specializzati, e di numerose miscellanee e monografie. Al lavoro della redazione bolognese (che produce oggi, insieme a Parigi, la parte più grossa della schedatura), collaborano - insieme a C. Neri (cui spetta la revisione, la correzione e la redazione finale di tutte le schede prodotte a Bologna) - D. Bertolaso, Stefano Ceccaroli, F. Citti, A. Cristofori, F. Delneri, M. Ercoles, E. Esposito, L. Fiorentini, V. Garulli, L. Pasetti, Elena Pavini, Rachele Pierini, C. Salvaterra, S. Valente, C. Zamagni
Progetto "Vincenzo Neri"
Il gruppo di ricerca su Vincenzo Neri è un team multidisciplinare composto da Lorenzo Lorusso (Dipartimento di Neurologia, Chiari, Brescia), Karianne Fiorini, Paolo Simoni, Mirco Santi (Home Movies – Archivio Nazionale del Film, Bologna), Chiara Tartarini (Universita degli Studi di Bologna), Simone Venturini, Giulio Bursi, Claudio Domini, Giulia Barini (Università degli Studi di Udine – Laboratori La Camera Ottica e Crea, Udine/Gorizia), Alessandro Porro (Università degli Studi di Brescia), e Virgilio Tosi, Roma.
Vincenzo Neri (1880-1961) fu un clinico di inizio Novecento di cui si sta mettendo in rilievo il ruolo nella storia delle scienze neurologiche. Fu allievo di Giuseppe Dagnini (1866-1928) a Bologna e di Joseph Babinski (1857-1932) a Parigi. Fin dai primi anni di formazione e come clinico (prima a Parigi, dal 1906-07 circa, poi a Bologna come consulente neurologo all’Istituto Ortopedico Rizzoli e come fondatore della Clinica delle malattie nervose Villa Baruzziana) diede importanza alla semeiotica (neurologica), osservazione e studio delle
manifestazioni obiettive, segni, delle malattie. A fianco dell’osservazione visiva diretta, Neri sperimentò tre principali metodi di analisi e di rappresentazione in grado di fissare, imprimere, cogliere i “segni clinici” per distinguere malattie su base funzionale e psichiatrica da quelle neurologiche: il metodo grafico (impronte, disegni, diagrammi); il metodo crono-fotografico (cinematografico), e il metodo fotografico. Di questi “segni” Neri ha lasciato una collezione importante. L’archivio ritrovato a Bologna nel 2008 presso gli eredi contiene materiale scientifico (in cui compaiono riproduzioni fotografiche e di fotogrammi di film),
centinaia di negativi, stampe e lastre fotografiche, anche stereoscopiche, riproduzioni dei tracciati delle impronte dei piedi dei pazienti per la valutazione dei disturbi della deambulazione; paper prints, registrazioni audio, decine di riprese in 35mm (databili tra il 1908 e il 1928), in 16mm (collocabili tra l’immediato dopoguerra e la meta degli anni Cinquanta) e tracce indirette (paper prints) di riprese su formato 17.5 (probabilmente un derivato del Biokam, risalente al 1909-10).
Il restauro – finanziato e realizzato dai laboratori Haghefilm di Amsterdam – è parte di un programma di training sponsorizzato dalla Haghefilm Foundation, nel corso del quale ci si è resi conto delle precarie condizioni materiali di gran parte della collezione. Le soluzioni individuate per gestire la forte difformità e l’avanzato stato di decadimento dei materiali hanno permesso il recupero della collezione ben oltre le più rosee aspettative, garantendo la salvaguardia delle sequenze complete e più rappresentative ma anche di quelle più frammentate e compromesse.
La preservazione della collezione 16mm è attualmente in corso presso i laboratori Haghefilm di Amsterdam, mentre ulteriori lavorazioni digitali su altre sequenze 35mm saranno effettuate presso il laboratorio La Camera Ottica dell’Università di Udine, Dams Gorizi
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