1,721,138 research outputs found

    Archeologia Picena. Atti del convegno internazionale di studi

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    Atti del convegno internazionale di studi, Ancona 14-16.11.2019, contenente 48 contributi, che rinnovano profondamente le cognizioni attuali sulla cultura picena

    Relazioni e scambi nell’Abruzzo in epoca preromana

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    Recenti scoperte archeologiche nel territorio abruzzese stanno restituendo le culture materiali dei gruppi tribali di origine sabina che erano stanziati nell’Abruzzo preromano, permettendo di delineare le relazioni tra i singoli gruppi e i rapporti con le altre popolazioni della penisola italica. In questo quadro generale vengono esaminate la diffusione in Abruzzo prima della ceramica «matt-painted » prodotta nell’Apulia, probabile indice di scambi di materie prime nei quali un ruolo di rilievo era svolto dai metalli, e quindi delle spade lunghe, prodotte forse da un’officina medio-adriatica su ispirazione di artigiani capenati. Anche per i cospicui ritrovamenti della necropoli di Fossa è possibile prospettare una situazione analoga : le fibbie da cinturone decorate a pallottole, tradizionalmente in bronzo ed eccezionalmente in ferro, sembrano da attribuire all’ambiente locale, capace anche di recepire vasellame fine dall’Etruria meridionale e di rielabolarlo in maniera autonoma.Benelli Enrico, Naso Alessandro. Relazioni e scambi nell’Abruzzo in epoca preromana. In: Mélanges de l'École française de Rome. Antiquité, tome 115, n°1. 2003. Antiquité. pp. 177-205

    Etruscan bucchero pottery in the northen Black Sea littoral,

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    Three Etruscan bucchero kantharoi have been recently found in the North Pontic settlements at modern-day Berezan (ancient Borysthenes), and Taganrog (ancient Kremnoi), both Milesian foundations of the 7th century BCE. Both centres yielded several vessels of Greek pottery dated from the early 7th century onwards. As the only finds of Etruscan bucchero in the Northern Black Sea area, the kantharoi are noteworthy. Miletus founded several colonies in the Black Sea and yielded the largest collection of Etruscan bucchero pottery in the eastern Mediterranean, suggesting it may have played the role of a distribution centre for these goods to the North Pontic area

    Recensione: J. M. Hemelrjik, More about Caeretan Hydriae. Addenda et Clarificanda, Amsterdam 2009

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    In questo volume prosegue la ricerca sul caratteristico vasellame a figure nere prodotto a Caere da ceramisti provenienti dalla Grecia orientale impostata dallo studioso olandese J. M. Hemelrjik

    The Origin of Tomb Painting in Etruria

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    Tomb paintings and other artistic categories such as stone sculpture had their origin in Etruria in the second quarter of the 7th century BC, when local elites received goods and customs from several regions of the Eastern Mediterranean. Near Eastern and Greek craftsmen migrated to Etruria from at least the end of 8th century BC and influenced the style of Etruscan art, which also developed from local Iron Age roots. The earliest paintings are concentrated in Veii and Caere in Southern Etruria, where they were used to emphasize architectural elements and to depict animals, perhaps with a symbolic meaning

    Relazioni e scambi nell'Abruzzo in epoca preromana

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    Recenti scoperte archeologiche nel territorio abruzzese stanno restituendo le culture materiali dei gruppi tribali di origine sabina che erano stanziati nell’Abruzzo preromano, permettendo di delineare le relazioni tra i singoli gruppi e i rapporti con le altre popolazioni della penisola italica. In questo quadro generale vengono esaminate la diffusione in Abruzzo prima della ceramica matt-painted prodotta nell’Apulia, probabile indice di scambi di materie prime nei quali un ruolo di rilievo era svolto dai metalli, e quindi delle spade lunghe, prodotte forse da un’officina medio-adriatica su ispirazione di artigiani capenati. Anche per i cospicui ritrovamenti della necropoli di Fossa è possibile prospettare una situazione analoga: le fibbie da cinturone decorate a pallottole, tradizionalmente in bronzo ed eccezionalmente in ferro, sembrano da attribuire all’ambiente locale, capace anche di recepire vasellame fine dall’Etruria meridionale e di rielabolarlo in maniera autonoma

    I bronzi etruschi e italici del Römisch-Germanisches Zentralmuseum

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    Nel catalogo vengono presentati i bronzi etrusco-italici posseduti dal Römisch-Germanisches Zentralmuseum (RGZM). La mancanza di notizie sui luoghi di rinvenimento ha costretto a suddividere i materiali per classi funzionali; nella compilazione di ogni scheda è stata prestata particolare attenzione alle descrizioni degli oggetti e ai dati ancora esistenti nell‘archivio. La mole e l'eterogeneità della collezione hanno indotto a ridurre all’essenziale gli inquadramenti critici, che comprendono riferimenti bibliografici quanto più possibile esaustivi e aggiornati
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