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Mi decir salvaje (Antología 1979-2015)
Antologia dell'opera poetica di Franco Buffoni, curata da Valerio Nardoni, con traduzioni di Jaime Siles (autore anche del prologo), Jesús Díaz Armas, Juan Carlos Reche e Valerio Nardoni (autore anche dell'epilogo)
Poema del cante jondo seguito da Architettura del Cante jondo
Traduzione integrale del Poema del cante jondo.
Il libro contiene anche una prefazione a cura di Valerio Nardoni; la traduzione della conferenza Arquitectura del cante jondo, curata da Enrico Di Pastena, autore anche della postfazione
Sulle fonti italiane de La Galatea di Cervantes
La Galatea (1585), opera prima di Miguel de Cervantes, rappresenta un laboratorio imprescindibile nell'elaborazione di quello che sarà il capolavoro assoluto di questo grande autore. Trattandosi di un romanzo pastorale, il tessuto del testo accoglie una molteplicità di generi letterari che si intrecciano e dialogano fra loro, dalla poesia alla prosa, dal trattato all'invettiva, dalla lettera al teatro, ecc. Nell'elaborazione della complessa architettura della sua opera, in più occasioni Cervantes si serve di materiali provenienti dall'Italia, che rielabora opportunamente per inserirli nel nuovo contesto. Il confronto con le fonti originali (laddove sia stato possibile rintracciarle) può dunque portarci all'interno del laboratorio di Cervantes, mostrandoci alcuni aspetti che possono far luce sull'opera in questione e sulla sua scrittura. Nei tre capitoli che compongono il volume, Nardoni approfondisce l'utilizzo di alcuni stilemi petrarcheschi in funzione narrativa; mette a punto uno schema completo delle imitazioni provenienti alla trattatistica (individuando una nuova fonte oltre a quelle già note di Bembo ed Equicola); e propone infine un quadro di relazioni con la novellistica italiana, che porta ad una riflessione generale sull'architettura globale della Galatea, che si conclude con un inedito contatto con il Quijote. Come scrive Flavia Gherardi nella prefazione al volume, La Galatea è un testo che viene qui “fotografato, ispezionato, nelle sue acrobatiche relazioni con la gamma dei referenti diacronicamente o sincronicamente acclimatati all’interno del romanzo”
L'opera di Salinas attraverso alcune traduzioni italiane
Studio comparato delle traduzioni di Pedro Salinas realizzate da Vittorio Bodini, Oreste Macrí, Emma Scoles e Francesco Guazzell
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