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Campagna Oceanografica SoTyBe-2105 N/O Minerva Uno. Napoli (16 settembre 2015) – Napoli (25 settembre 2015) - Rapporto Tecnico.
La Campagna Oceanografica SoTyBe-2015 è stata condotta attraverso una collaborazione tra IAMC-CNR di Napoli, ISMAR-CNR di Bologna, INGV-Roma1 DISTAR-Università Federico II di Napoli, e DISTeM - Università di Palermo, nell’ambito del progetto di ricerca Southern Tyrrhenian Belt (SoTyBe) ed ha come obiettivo principale la comprensione della geodinamica attiva ed il riconoscimento e la mappatura di strutture superficiali associate a deformazioni con potenziale sismogenetico e tsunamigenico del margine meridionale tirrenico e del Canale di Sicilia
L’area di lavoro ha compreso una zona ristretta delle Eolie (Stromboli) il margine meridionale tirrenico, l’offshore Trapanese, il Canale di Sicilia al largo di Sciacca, il margine Ionico Siciliano e l’area del Golfo di S. Eufemia. In questi settori sono stati acquisiti dati di sismica a riflessione multicanale di alta risoluzione utilizzando sorgenti Sub-bottom Chirp e batimetria multibeam
Dalla provincia di Napoli all'area metropolitana. Schemi e programmi alternativi per la riqualificazione ambientale.
Per sostenere il documento sulla costituzione della Regione Metropolitana Campana attraverso il consorzio dei Comuni in Municipalità e Comprensori per tutte le province della regione è necessario riorganizzare soprattutto in comprensori e municipalità il territorio della provincia di Napoli che risulta la più popolosa dell'intera regione. Obiettivo del documento, infatti, è proporre una soluzione allo sviluppo territoriale contro il modello prefigurato della DENSIFICAZIONE della provincia di Napoli avanzato dal Piano Territoriale di Coordinamento e che prevede la realizzazione di oltre trecentomila vani tra Giugliano, Villaricca, Marigliano, Nola e Striano, ed ulteriore edilizia residenziale a Brusciano, Calvizzano, Camposano.. ed altri paesi ancora, senza voler considerare che la media della densità territoriale dell'intera provincia con circa 2.500 abitanti per chilometro quadrato è già cinque volte la media della densità territoriale dell'intera regione e oggi significherebbe riproporre, a circa trent'anni di distanza, gli effetti dei centomila vani del Programma Straordinario di Edilizia Residenziale del 1980 post terremoto alla scala della provincia.Come si può continuare a proporre di costruire il patrimonio edilizio dell'intera provincia di Benevento dentro il confine della provincia di Napoli con tutti i disastri ambientali in atto e non ancora risolti poiché si stanno ancora tombando, sotto montagne di rifiuti di Napoli e provincia, i più fertili suoli agricoli di Caserta, di Salerno, ma anche di Benevento e di Avellino?Quale controllo o governo del territorio si sta dimostrando di attuare ai cittadini della Regione Campania rispetto alla sicurezza e salubrità del nostro ambiente?La sostenibilità ambientale all'impatto antropico dei territori non può più continuare ad essere ignorata. Si deve comprendere che una strategia politica per il governo del territorio della Campania non può perdere l'occasione del federalismo senza la riorganizzazione dell'intero territorio regionale. Non si devono considerare le altre province ad eccezione di quella di Napoli come “lontane” dal “centro” e buone solo per essere le destinatarie della spazzatura della capitale del “Regno della Cricca”. Gli uomini e le donne della Campania devono compiere uno sforzo progettuale e rifondare le armature urbane di tutta la regione, 24 municipalità nell'irpinia, 16 municipalità nel sannio, 24 municipalità nel casertano e 40 municipalità nel salernitano sono necessarie per riequilibrare l'addensamento asiatico di Napoli e della sua provincia. Quest'ultima può prevedere la costituzione di 7 comprensori e 19 municipalità di cui 1 Napoli-città
Napoli, terre di mezzo e spazi di trasgressione
l'articolo documenta alcune azioni condotte cometerza missione nel rione Sanità di Napoli con Fondazione di Comunità san Gennar
Quando la ritenuta opportunità di un intervento della Corte costituzionale attenua l’onere del giudice a quo di tentare l’interpretazione conforme
Con la sentenza n. 42 del 2017 la Corte costituzionale si è pronunciata sulla
questione di legittimità costituzionale, promossa dal Consiglio di Stato, sez. VI
giurisdizionale, della l. 30 dicembre 2010, n. 240 (c.d. Legge Gelmini), art. 2, c. 2, lett. l), ai
sensi della quale “...le università statali modificano ... i propri statuti in tema di
articolazione interna, con l’osservanza dei seguenti vincoli e criteri direttivi: l)
rafforzamento dell’internazionalizzazione anche attraverso ... l’attivazione di
insegnamenti, di corsi di studio e di forme di selezione svolti in lingua straniera”.
Tale previsione, secondo il giudice rimettente, consentendo di fatto l’attivazione di interi
corsi di studio universitari in lingua straniera, si porrebbe in contrasto con l’art. 3 Cost. non
tenendo in ragionevole considerazione l’irriducibile diversità esistente tra i diversi
insegnamenti universitari; con l’art. 6 Cost. determinando una violazione del principio
dell’ufficialità della lingua italiana da esso derivabile a contrario; con l’art. 33 Cost.
comprimendo quella libera espressione della comunicazione con gli studenti da ritenersi
senz’altro compresa nella libertà d’insegnamento (sia consentito rinviare a C. NAPOLI,
L’internazionalizzazione delle università italiane tra previsioni legislative e discrezionalità
amministrativa: il caso del Politecnico di Milano. Nota a Consiglio di Stato, ordinanza 22
gennaio 2015, n. 242, reperibile su www.federalismi.it, fasc. n. 17/2015).
Il giudizio a quo, in particolare, trae origine dall’attuazione che della norma richiamata
ha fatto il Politecnico di Milano nelle linee strategiche di ateneo 2012-2014, ove l’università
milanese si è determinata per l’attivazione, a partire dall’anno 2014, delle lauree magistrali
e dei dottorati di ricerca esclusivamente in lingua inglese, pur affiancata da un piano per la
formazione dei docenti e per il sostegno agli studenti. Il Consiglio di Stato, infatti, è
chiamato a pronunciarsi sull’appello avverso la sentenza pronunciata dal T.a.r. Lombardia
(Milano), il quale, accogliendo le doglianze di un corposo gruppo di docenti del citato
ateneo, aveva annullato i provvedimenti amministrativi impugnati aventi ad oggetto le
richiamate iniziative messe in campo in favore dell’internazionalizzazione, in quanto
ritenuti illegittimi sotto diversi profili (G. FONTANA, Che lingua parla l’Università italiana?,
reperibile su www.osservatorioaic.it, giugno 2013; G. MILANI, Il Tar della Lombardia boccia
l’internazionalizzazione “a senso unico” dell’università: annullata la delibera del Politecnico
di Milano che prevedeva l’uso esclusivo dell’inglese per lauree magistrali e dottorati,
reperibile su www.federalismi.it, fasc. n. 20/2013; M. CROCE, Le dimensioni costituzionali
della tutela della lingua italiana, reperibile su www.forumcostituzionale.it, 10 ottobre 2013)
Napoli tra incisione e fotografia (1850-1930). Rappresentazione e trasformazione della città tra i due secoli attraverso la stampa periodica illustrata e inediti repertori fotografici (tesi di dottorato di A. Iannone)
La tesi analizza, a seguito di un'approfondita ricerca su materiali documentari e iconografici di fonte pubblica e privata, vedute incise e fotografie della città di Napoli tra Otto e Novecento: in particolare, attraverso la stampa periodica illustrata e inediti repertori fotografici, vengono analizzate le trasformazioni della città tra i due secoli, con l'individuazione e descrizione di architetture scomparse o di attrezzature destinate ad iniziative temporanee. Particolare attenzione viene rivolta alle tecniche di rappresentazione e di stampa delle immagini, esaminandone l'evoluzione nel periodo in oggetto
Ettore Majorana a Napoli: la testimonianza dell’allieva Gilda Senatore
Gilda Senatore seguì come studentessa il corso di Fisica Teorica che Ettore Majorana, a seguito della nomina a professore ordinario presso la Regia Università di Napoli, svolse tra il 13 Gennaio e la fine di Marzo del 1938 (prima di scomparire in circostanze non ancora chiarite). A lei Majorana lasciò un gruppo di fogli manoscritti, che ora sono depositati presso la Domus Galileiana di Pisa e che sono stati riprodotti nel volume E. Majorana, Lezioni all'Università di Napoli. In questo lavoro è riportata una testimonianza di questa allieva di Majorana che riguarda sia il corso di Fisica Teorica, sia i fogli manoscritti, e che fa piena chiarezza sul numero e sul nome di coloro che erano presenti alle lezioni. Per motivi di completezza, la testimonianza è accompagnata da un nota (a cura di F. Guerra e N. Robotti) sull'attività scientifica e accademica di Majorana, comprensiva anche di un elenco aggiornato delle sue pubblicazioni
Commemorazione di Francesco de Sanctis nel primo centenario della nascita, a cura della R. Università di Napoli.
"Tre lezioni e un discorso di Francesco de Sanctis: Giulietta e Romeo ... La rappresentazione del brutto nella Divina commedia ... La 'Vita solitaria' del Leopardi ... Il discorso ... : p.[39]-88."Esemplare n.548."Mode of access: Internet
Vuoti urbani e riuso sostenibile: l’ex Preventorio a Pozzuoli e Piazza Mercato a Napoli
radicali mutamenti dell’economia dei paesi avanzati negli anni Settanta del Novecento hanno indotto cambiamenti nella distribuzione delle attività terziarie e delle infrastrutture, provocato il ridimensionamento delle attività produttive, la conseguente dismissione di numerosi impianti industriali e la creazione dei vuoti urbani. La degradazione dell’ecosistema delle città e l’innalzamento del livello di rischio per la salute della popolazione, che in molti casi ne sono derivati, hanno reso necessaria una pianificazione volta alla riqualificazione ed alla rivitalizzazione funzionale di tali aree che, in presenza di una progettualità sostenibile, rappresentano delle reali occasioni per lo sviluppo locale.
L’obiettivo di fondo di questo studio è comprendere se le attuali politiche di pianificazione territoriale siano tese a valorizzare le potenzialità rappresentate dai due vuoti analizzati, il complesso ospedaliero dismesso ex C.R.I. “Umberto di Savoia” di Pozzuoli e Piazza Mercato a Napoli, o, in caso contrario, individuare dei percorsi di riuso sostenibile. Tali valutazioni sono in genere rese più difficoltose dalla mancanza di censimenti nazionali sui vuoti urbani e di studi relativi ad aree di dimensioni medio - piccole, Questa analisi si inserisce, pertanto, in un progetto, in corso di realizzazione, finalizzato al censimento delle aree dismesse dell’area partenopea e della provincia di Napoli
Guida della città di Napoli /
From the library of Conte Antonio Cavagna Sangiuliani di Gualdana."Appendice : giurisdizione dell' agro di Napoli, e comuni annessate," p. 87-91."Io colla più religiosa esattezza ho raccolte tutte le diverse indicazioni di ciascuna contrada. Indi le hò disposte per ordine di alfabeto, onde facilitarne le ricerche, assegnando a cadauna di esse il circondario, a cui appartiene. Le contrade poi limitrofe tra un circondario, e l'altro le ho distinte co'numeri delle case, che compongono i rispettivi confini, per darne un idea precisa," p. v.Mode of access: Internet
Entangling N high-Q cavities
A new conditional scheme for generating maximally entangled states of N spatially separated high-Q cavities is reported. The method is based on the passage of one atom only through all the N cavities. The unavoidable presence of fluctuations in the atom-cavity interaction times is carefully taken into account. The possibility of successfully implementing our proposal against cavity losses and atomic spontaneous decay is moreover discussed
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