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    Le nuove classificazioni dei disturbi sessuali: DSM-5, ICSM 2015 e le proposte per l’ICD-11

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    Fare diagnosi di un disturbo sessuale è un processo complesso. Il clinico si trova di fronte a condizioni che hanno luogo nell’interazione fra mente e corpo e che sono caratterizzate dalla scarsità di segni oggettivamente misurabili con strumenti diagnostici di laboratorio (es., analisi del sangue, raggi x, test specifici, ecc.). I sintomi sessuali vengono solitamente riportati dal paziente durante la consulenza clinica, tramite colloquio e somministrazione di test psicometrici (es., questionari, interviste, ecc.) e/o raccolti da persone vicine al paziente (es., partner, familiari). La bontà della rilevazione anamnestica dipende molto dalle competenze e dall’esperienza dello specialista e la diagnosi è più soggetta ad errori rispetto ad altre branche della medicina. Gli esperti di tutto il mondo si trovano spesso di fronte alla necessità di trovare un linguaggio e dei criteri comuni che siano capaci di descrivere in maniera univoca le diverse condizioni patologiche e favorire delle prassi di trattamento condivise. Una definizione precisa consente lo scambio di informazioni e la comunicazione a livello globale tra i clinici, i loro pazienti e i sistemi di assistenza sanitaria

    Le nuove classificazioni dei disturbi sessuali: DSM-5, ICSM 2015 e le proposte per l’ICD-11

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    Fare diagnosi di un disturbo sessuale è un processo complesso. Il clinico si trova di fronte a condizioni che hanno luogo nell’interazione fra mente e corpo e che sono caratterizzate dalla scarsità di segni oggettivamente misurabili con strumenti diagnostici di laboratorio (es., analisi del sangue, raggi x, test specifici, ecc.). I sintomi sessuali vengono solitamente riportati dal paziente durante la consulenza clinica, tramite colloquio e somministrazione di test psicometrici (es., questionari, interviste, ecc.) e/o raccolti da persone vicine al paziente (es., partner, familiari). La bontà della rilevazione anamnestica dipende molto dalle competenze e dall’esperienza dello specialista e la diagnosi è più soggetta ad errori rispetto ad altre branche della medicina. Gli esperti di tutto il mondo si trovano spesso di fronte alla necessità di trovare un linguaggio e dei criteri comuni che siano capaci di descrivere in maniera univoca le diverse condizioni patologiche e favorire delle prassi di trattamento condivise. Una definizione precisa consente lo scambio di informazioni e la comunicazione a livello globale tra i clinici, i loro pazienti e i sistemi di assistenza sanitaria

    The role of environmental sensitivity, traumatic experiences, defense mechanisms and mental pain on central sensitivity: testing a path analysis model in chronic headache on quality of life

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    : Central pain sensitivity (CS) is defined as an increased responsiveness of nociceptive neurons in the central nervous system to normal or subthreshold inputs. The main aim of this paper is to investigate if and how specific psychological constructs are related with CS burden in patients with chronic headache (CH). Specifically, research question 1 explores the association of temperament, personality, childhood adversities, defense mechanisms and mental pain with CS burden. Research question 2 aims to test the role of the best predictors of CS burden in affecting the quality of life (QoL) using path analysis. A total of 508 women with CH completed a psycho-diagnostic survey. Results showed that higher levels of low sensory threshold (β = 0.200), bodily threat traumatic experiences (β = 0.156), neurotic defenses (β = 0.109) and mental pain (β = 0.343) emerged as the best predictors of higher CS burden. The model presented demonstrated a satisfactory fit (GFI = 0.984; NFI = 0.966; CFI = 0.979; RMSEA = 0.056 [95% CI 0.028-0.085]) with large and medium effect sizes on physical (-0.654) and psychological QoL (-0.246). The study showed a key role of psychological dimensions in CS burden levels and their relationships with QoL in CH patients. From a clinical perspective, these results suggest the importance of evaluating the level of CS burden during the clinical assessment for chronic pain conditions such as CH, since it may contribute to guide patients to tailored psychological and medical treatments, thereby saving time and costs on diagnostic procedures for chronic pain
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