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Giudicato costituzionale e ottemperanza della pubblica amministrazione
La natura anche giurisdizionale delle sentenze della Corte costituzionale impone una riflessione in ordine alla azionabilità di rimedi per la loro ottemperanza, specie con riferimento alle sentenze additive ed ai loro effetti nei confronti della pubblica amministrazione.
Il presente studio esamina la possibilità di utilizzare, per ottenere l’esecuzione delle sentenze della Corte, l’istituto dell’ottemperanza del giudicato previsto dall’art. 112 del Codice del processo amministrativo
Conflitto di attribuzione su atti legislativi e organi giurisdizionali: una eccezione alla eccezione o un ritorno alla regola? (nota a ordinanza C. C. 8/19 giugno 2000, n. 211)
La giustizia di Strasburgo e la deflazione dei giudizi pendenti innanzi alla Corte. Riflessioni sul procedimento di adozione delle decisioni del Giudice unico introdotto dal Protocollo XIV
Le modifiche apportate con il Protocollo 14 alla Convenzione EDU, la cui finalità era lo snellimento e
la semplificazione delle procedure di esame delle istanze presentate alla Corte, hanno
mostrato, nella applicazione pratica, degli aspetti che sembrano mettere in dubbio l’intero
sistema di garanzia offerto dalla Corte di Strasburgo.
Infatti, ciò che doveva costituire un sistema introdotto per ridurre i tempi di svolgimento
dei giudizi instaurati innanzi alla Corte e la cui ricaduta era ascrivibile ad un beneficio per il
soggetto-ricorrente, che così poteva ottenere (soprattutto) dalla Corte una decisione nel
rispetto del principio del giusto processo, ha avuto effetti controproducenti proprio sul
diritto di difesa, in quanto le nuove cause di irricevibilità introdotte nell’art. 35 si sono
rivelate solo un mezzo bensì deflattivo del carico dei giudizi pendenti, ma suscettibile di
minare gli stessi diritti riconosciuti dalla Convenzione
La ragionevole durata del processo negli ordinamenti integrati d'Europa
Il lavoro affronta le problematiche costituzionali del tema della ragionevole durata del processo nella disciplina attualmente vigente, della quale si pongono in rilievo i punti critici, anche in relazione alle previsioni in materia del diritto Convenzionale (CEDU) e del diritto dell'Unione Europea
Osservazioni su rappresentanza, forma di governo, governabilita’ e riforma costituzionale
L’articolo esamina come la riforma costituzionale non approvata a seguito dell’esito referendario del 4 dicembre 2016 anche attraverso il superamento del bicameralismo paritario non potesse costituire un mezzo idoneo ad garantire la c.d. governabilità
OSSERVAZIONI “A PRIMA LETTURA” SULLA SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE N. 10 DEL 2015: DALLA ILLEGITTIMITÀ DEL “TOGLIERE AI RICCHI PER DARE AI POVERI” ALLA LEGITTIMITÀ DEL “CHI HA AVUTO, HA AVUTO, HA AVUTO...SCORDIAMOCI IL PASSATO
Il presente contributo svolge alcune riflessioni critiche sul bilanciamento effettuato dalla Corte tra il principio della retroattività degli effetti delle sentenze di accoglimento e quello del rispetto dei vincoli di cui agli artt. 81, 2 e 3 della Costituzione, nonché degli obblighi comunitari ed internazionali assunti dall’Italia (che ha comportato il differimento degli effetti della sentenza di accoglimento), da un lato, e, dall’altro, ai rapporti tra il giudizio a quo ed il giudizio ad quem con particolare riferimento al criterio della rilevanza (che svincola eccessivamente il giudizio costituzionale da quello principale)
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