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Carlo Natali & Stefano Maso (a cura di), Antiaristotelismo
Destrée Pierre. Carlo Natali & Stefano Maso (a cura di), Antiaristotelismo. In: L'antiquité classique, Tome 70, 2001. pp. 360-361
Variazioni strutturali indotte da piccole deformazioni e basse temperature negli ottoni 70/30
In questo lavoro sono stati analizzati gli effetti dell’incrudimento e della ricristallizzazione in un
ottone 70/30. Le variazioni strutturali indotte dalle sollecitazioni meccaniche e termiche sono state studiate con
tecniche metallografiche, di indentazione e di diffrazione. Lo studio è stato condotto per valutare gli effetti
dell’impiego e della ricottura su bossoli per armi da fuoco. Le analisi eseguite sui bossoli nelle varie condizioni,
portano alle seguenti conclusioni: i) i bossoli vengono forniti all’utilizzatore in uno stato strutturale di leggero
incrudimento; ii) l’effetto dell’impiego del bossolo porta sia ad una sua deformazione, con il conseguente
adattamento alla camera di scoppio, sia ad uno stato di ulteriore incrudimento; iii) la successiva ricottura alla
fiamma, eseguita in corrispondenza del colletto, tende a riportare il bossolo alle condizioni strutturali di
fornitura senza tuttavia alterare il suo adattamento alla camera di scoppio; iv) la migliore precisione dei colpi
sparati con i bossoli riciclati è quindi attribuibile sia all’adattamento camera/bossolo, sia al ripristino, sia pure
incompleto, delle condizioni iniziali. È consigliabile quindi spingere il trattamento di ricottura per un tempo
maggiore rispetto a quello utilizzato
Caratterizzazione strutturale dei composti intermetallici nella regione ad alto zinco del sistema Au-Zn
A Contribution to the Analysis of the transition mild to severe wear through a morphological and chemical standpoint
In this paper one case of transition from mild to severe wear is analyzed in detail from a morphological and chemical viewpoint. The research work is articulated in three phases: experimental campaign on a pin-on-disk test machine; morphological and chemical analysis of the disk specimens; and interpretation and discussion of the collected evidences. In the first phase, consisting in the data and sample specimen acquisition, a standard pin-on-disk test machine is used, the linear wear parameter being on-line monitored during the tests. The morphological and chemical analyses are conducted by means of different instruments, such as Optical Microscope (O.M.), Scanning Electronic Microscopy (S.E.M.), profilometers, and Energy Dispersive Spectroscopy (E.D.S.). The discussion on the characteristics, detected during observation and analysis, is based on their relations to the structural, operational, and interactional parameters under which the tribosystem has worked
Influenza dello stagno sulla formazione e sulla propagazione delle cricche nelle fasi intermetalliche dei rivestimenti di zinco
Damaging and cracks path in bended galvanized specimens: influence of Pb and Sn contents
Hot-dip galvanizing is one of most important protection technique against corrosion in many environments. In this work damage and crack propagation in intermetallic zinc based coating phases was investigated in order to evaluate chemical influence of Pb and Sn in the bath, comparing not-alloyed zinc bath. Hot dip zinc coated ipersandelin steel specimens were investigated in order to identify the main damaging micromechanisms during bending tests, considering both chemical composition and intermetallic phases distribution influence. Longitudinal sections of bended specimens were observed by means of a LOM (Light Optical Microscope) and main damage micromechanisms were identified as longitudinal and radial cracks. Experimetal results obtained with Zn-Pb and Zn-Sn baths were compared with coatings obtained using Zn bath
Effetto del titanio sui rivestimenti zincati
La necessità di proteggere i materiali metallici contro la corrosione deriva sia dalla crescita
dell’attenzione nei confronti dell’allungamento della vita utile dei manufatti, sia da una richiesta di maggiore
sicurezza. Tra le tecniche di protezione maggiormente utilizzate, la zincatura a caldo è quella che garantisce
doppia protezione contro la corrosione in molti ambienti (un effetto barriera verso l’ambiente aggressivo ed una
protezione catodica) ed ottima aderenza del rivestimento protettivo dovuta ai processi diffusivi alla base dei
meccanismi di formazione del rivestimento. Negli ultimi anni sono stati effettuati numerosi studi al fine di
ricercare nuove composizioni chimiche di bagni al fine di ottimizzare alcuni aspetti per applicazioni particolari.
In questo lavoro è stato investigato l’effetto del titanio sulla formazione e sul danneggiamento a flessione delle
fasi intermetalliche dei rivestimenti, utilizzando un bagno a base zinco con Ti=0,5 (wt%). I risultati sono stati
confrontati quelli ottenuti in analoghi rivestimenti realizzati in bagni di zinco puro disponibili in letteratura
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