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    Cholestasis in preterm infants: when is a yellow alert?

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    Preterm infants are particularly at risk for different degree of bile formation impairment because of metabolic demand that are not matched by functional maturation in the first weeks of life

    Ipertransaminasemia in corso di malattie autoimmuni

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    Elevated liver enzymes in the context of an autoimmune disorder may suggest the presence of an isolated autoimmune liver disease, of a liver disease related to an autoimmune gut disorder or to a systemyc autoimmune disease. Autoimmune hepatitis and cholangitis are the most common autoimmune liver diseases associated with the presence of serum autoantibodies and hypergammaglobulinemia

    Malattie croniche epatobiliari

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    • I bambini con malattia cronica del fegato hanno un elevato rischio di malnutrizione. • La natura della malnutrizione è multifattoriale: deriva dal ridotto apporto di nutrienti, dal malassorbimento, dall’aumento della spesa energetica a riposo e dalle anomalie del metabolismo dei differenti substrati. • Le metodiche comunemente in uso sottostimano il numero di pazienti malnutriti. • Lo scopo del supporto nutrizionale è di prevenire e trattare la malnutrizione fornendo un adeguato apporto calorico e di azoto sufficiente per la sintesi proteica, ripristinando lo squilibrio aminoacidico plastico e prevenendo il deficit di vitamine e di oligoelementi

    Fegato e celiachia: una relazione pericolosa ?

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    Transaminasi elevate alla diagnosi di celiachia: epatite aspecifica risolutiva con la dieta senza glutine o malattia autoimmune del fegato? Ecco come scoprirlo

    Is liver steatosis diagnostic of non-alcoholic fatty liver disease in patients with hereditary fructose intolerance?

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    Risk of patients with Hereditary Fructose intolerance to develop Non alchoolic fatty liver diseas

    Novità in tema di colestasi genetiche epatocellulari

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    Le colestasi genetiche “epatocellulari” sono un gruppo eterogeneo di disordini ereditari della biosintesi, secrezione e/o del circolo entero-epatico degli acidi biliari, dovuta a malfunzione o assenza della proteina responsabile. Il progresso della conoscenza in questo campo è stato tumultuoso nell’ultima decade, numerose entità sono state caratterizzate; le più comuni e note sono le colestasi progressive familiari dove, ad essere perturbata, è la secrezione dei componenti della bile per mutazione di proteine trasportatrici di membrana. L’articolo descriverà in particolare le entità patologiche più recentemente descritte: 1. Il difetto della proteina NTCP, co-trasportatore sodio taurocolato, situato sul versante sinusoidale dell’epatocita, e incaricata di assicurare il re-uptake degli acidi biliari. La mutazione di questa proteina è stata recentemente decritta in un paziente con ipercolanemia e deficit di vitamine liposolubili e completa il quadro dei difetti del circolo entero-epatico; 2. Il difetto della proteina TJP2, che si localizza nel contesto delle tight junction con funzione di impedire il reflusso della bile per via paracellulare. Recentemente è stata pubblicata una casistica di 8 pazienti con malattia colestatica grave e progressiva che, a pieno titolo, va ad aggiungersi al gruppo delle colestasi familiari progressive a GGT normali; 3. La malattia da inclusione dei microvilli, è un grave disordine ereditario che comporta diarrea intrattabile da insufficienza funzionale dell’enterocita e, sovente, colestasi cronica. Ne è stato recentemente elucidato il meccanismo molecolare da ascriversi alla mutazione della proteina MY05B implicata nel corretto trafficking degli endosomi, che comporta il mancato direzionamento della proteina BSEP verso il polo canalicolare dell’epatocita e lo sviluppo di una colestasi epatocellulare a GGT normali. Infine, l’ultima parte dell’articolo sarà dedicato alla descrizione dei risultati dell’utilizzo di farmaci chaperone, che sono in grado di ripristinare parzialmente la corretta espressione della BSEP mutata in alcuni casi di colestasi progressiva familiare (PFIC) tipo 2

    Novità in tema di colestasi genetiche "epatocellulari"

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    Le colestasi genetiche “epatocellulari” sono un gruppo eterogeneo di disordini ereditari della biosintesi, secrezione e/o del circolo entero-epatico degli acidi biliari, dovuta a malfunzione o assenza della proteina responsabile. Il progresso della conoscenza in questo campo è stato tumultuoso nell’ultima decade, numerose entità sono state caratterizzate; le più comuni e note sono le colestasi progressive familiari dove, ad essere perturbata, è la secrezione dei componenti della bile per mutazione di proteine trasportatrici di membrana. L’articolo descriverà in particolare le entità patologiche più recentemente descritte: 1. Il difetto della proteina NTCP, co-trasportatore sodio taurocolato, situato sul versante sinusoidale dell’epatocita, e incaricata di assicurare il re-uptake degli acidi biliari. La mutazione di questa proteina è stata recentemente decritta in un paziente con ipercolanemia e deficit di vitamine liposolubili e completa il quadro dei difetti del circolo entero-epatico; 2. Il difetto della proteina TJP2, che si localizza nel contesto delle tight junction con funzione di impedire il reflusso della bile per via paracellulare. Recentemente è stata pubblicata una casistica di 8 pazienti con malattia colestatica grave e progressiva che, a pieno titolo, va ad aggiungersi al gruppo delle colestasi familiari progressive a GGT normali; 3. La malattia da inclusione dei microvilli, è un grave disordine ereditario che comporta diarrea intrattabile da insufficienza funzionale dell’enterocita e, sovente, colestasi cronica. Ne è stato recentemente elucidato il meccanismo molecolare da ascriversi alla mutazione della proteina MY05B implicata nel corretto trafficking degli endosomi, che comporta il mancato direzionamento della proteina BSEP verso il polo canalicolare dell’epatocita e lo sviluppo di una colestasi epatocellulare a GGT normali. Infine, l’ultima parte dell’articolo sarà dedicato alla descrizione dei risultati dell’utilizzo di farmaci chaperone, che sono in grado di ripristinare parzialmente la corretta espressione della BSEP mutata in alcuni casi di colestasi progressiva familiare (PFIC) tipo 2

    Alterazione degli enzimi epatici

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    Descrive come orientarsi nell'interpretazione delle principali alterazioni del bilancio epatic

    Trattamento della epatite autoimmune giovanile

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    Juvenile autoimmune hepatitis characteristically progresses to cirrhosis and organ failure if untreated. Treatment consists of immunosuppressive drugs, mainly prednisone and azathioprine, except in cases presenting with fulminant hepatic failure in which liver transplant may be immediately necessary. The majority of patients respond to imunosuppression. However, this needs to be prolonged, at the lowest possible dose, due to the substantial risk of relapse
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