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    Unione europea e governi territoriali:risorse,vincoli e controlli

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    Il volume collettaneo si propone di indagare i processi di stabilità finanziaria e della crescita economica e sociale, incoraggiati e sostenuti dall'Unione europea, al fine di evidenziare non solo le criticità, ma anche le opportunità che essi hanno implicato per gli Stati membri e soprattutto per gli enti territoriali interni a questi ultimi

    Le funzioni del Consiglio delle autonomie locali tra previsioni normative, prassi e prospettive di riforma

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    The essay aims at reconstructing the framework of the functions assigned to the “Consiglio delle autonomie locali” (CAL) by the state and regional legislators in order to think over possible reforming intervention functional to the enhancement of the role and potential of these organs, even in the light of the study of the concrete practise regarding the exercise of the same functions

    La libertà di associazione ed i suoi limiti nelle dinamiche ordinamentali

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    Il riconoscimento della libertà di associazione ed il tipo di tutela ad essa garantito sono da sempre considerati indice del grado di democraticità di un ordinamento, rappresentando l’autonomia associativa una delle pietre angolari di un sistema che voglia definirsi propriamente democratico. Di qui l’interesse per un approfondimento della configurazione di tale libertà nell’attuale contesto storico, seguendo diacronicamente l’itinerario delle modalità di riconoscimento e tutela riservate dagli ordinamenti giuridici all’esperienza associativa, prestando particolare attenzione alle dinamiche evolutive dei limiti alla libertà di associarsi. La circostanza che il diritto di associazione sia oggetto di specifica tutela non solo nella Costituzione italiana, ma anche in ambito CEDU ed UE, giustifica l’approfondimento condotto su tale triplice livello, al fine di utilizzare la libertà di associarsi quale prisma per la comprensione delle dinamiche ordinamentali

    Social rights of migrant minors between the division of powers and the principle of equality. The access to nursery schools

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    In times of economic crisis and increasingly open hostility towards the ‘foreigner’ (at least on the part of some sections of society and politics), we witness, among other things, numerous attempts by the national legislator, but also by regional ones – each in the exercise of their legislative powers – aimed at limiting migrants’ access to social rights. For example, sometimes this access is conditional on the possession of certain requirements, including, among the most problematic, that of long-term residence in the national and/or regional territory. The paper recalls the most recent constitutional jurisprudence on the point and focuses, in particular – for the closest connection with the “migrant minors” – on the analysis of sentence n. 107/2018, relating to the regulation of access to nursery schools: with it the Constitutional Court was able to reiterate that the territorial rooting cannot be assumed as a general and decisive requirement when it comes to responding to the individual’s primary needs, without violating the principles of reasonableness and equality, principles that cannot be abdicated even in the name of limited economic resources. In reality, the connection of the nursery service with the right to education, which, as is known, must be guaranteed to all regardless of the regularity of the stay, bases a reasonable doubt about the possibility that even the ‘simple’ residence, even before long-term residence, can be considered a valid criterion for accessing this service. From this point of view, even those legislative provisions that condition access to school canteens to the requirement of residence are questionable: in fact, this is a service which, since it is aimed at making effective the right to education and training, cannot, like this last one, be conditioned by the regularity of the stay and, therefore, by the residence. The paper, finally, focuses on the further attempt to limit the social rights of foreigners made through the c.d. “Security decree”: the introduction of rules aimed at hindering the registration – necessary for the issue of the residence certificate – of a particular, albeit limited, category of immigrants (asylum seekers), had the declared objective of prevent them from having access to a whole series of social benefits, but this attempt has been blocked at the moment by numerous judges of merit invested with disputes arising from the application of this legislation

    Le Città metropolitane a otto anni dalla Legge istitutiva: ruolo, identità e prospettive di riforma

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    A otto anni dalla così detta Legge Delrio (n.56/2014), che ha istituito le Città metropolitane, il paper si propone di fare un primo bilancio, ponendo in rilievo criticità e limiti che sono, per lo più, il portato di scelte normative discutibili, alcune operate già dal Legislatore del 2014, altre successive alla Legge Delrio, che hanno compromesso l’ottimale funzionamento dell’ente locale 'Città metropolitana'. Dopo aver enucleato vari profili problematici, la riflessione si concentra sulle possibili prospettive di riforma, nella consapevolezza della necessità di interventi sulla configurazione generale dell’ente locale metropolitano (forma di governo, status degli amministratori metropolitani, riparto delle competenze tra i vari livelli e relativa copertura finanziaria), ma nell’ambito di un più generale ripensamento dell’assetto dei rapporti fra territorio e istituzioni nel nostro ordinamento

    Accesso, privacy e tutela giurisdizionale dei diritti: una ipotesi di bilanciamento

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    Il lavoro affronta lo spinoso tema dei rapporti fra accesso e riservatezza, principi e valori diametralmente opposti, la cui composizione non trova parametri certi nella legislazione positiva, ma postula il necessario ricorso alla cd. tecnica del bilanciamento, tecnica di giudizio che esclude gerarchie prestabilite fra i principi e valori in ponderazione, ma che rinviene il punto di equilibrio di volta in volta, in relazione al caso concreto

    I LIMITI DELLA GIURISDIZIONE DELLA CORTE DEI CONTI E L'APPLICABILITA' DEGLI ISTITUTI DEL SEQUESTRO CONSERVATIVO E DELL'AZIONE REVOCATORIA

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    Il lavoro affronta la problematica generale dell'applicabilità nel giudizio contabile di norme tipiche di altri procedimenti giurisdizionali (principalmente civilistici), nonchè quella della delimitazione del riparto di giurisdizione fra giudice ordinario e giudice contabile, in particolare nel campo della misura cautelare del sequestro conservativo ed in quello inerente l'azione revocatoria

    Brevi note a margine del discorso tenuto dal Presidente Mattarella all’incontro con i Magistrati ordinari in tirocinio: interpretazione e responsabilità nell’esercizio della funzione giurisdizionale

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    The essay, by moving from the recent speech of the President of the Republic Mattarella to the magistrates in training and awaiting for the decision of the Constitutional Court on the Law n.18 / 2015, offers some thoughts regarding the freedom and the judicial interpretation limits in connection with the theme of accountability in the exercise of the judicial function

    Sulla promulgazione della legge regionale: note a margine della legge istitutiva del parco naturale regionale «Costa Ripagnola»

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    The work, starting from the ritual delay in the promulgation of the law establishing the 'Costa Ripagnola' regional natural park, proposes a more general reflection on the legislative procedure and its discipline at regional level, with particular regard to the powers of the President of the Region in the promulgation of the la

    Contrassegni politico-elettorali, simboli fascisti e XII disposizione transitoria e finale della Costituzione. Note a margine di un recente caso di esclusione ex post dalle elezioni della lista «Fasci Italiani del Lavoro»

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    Il lavoro, partendo dall'analisi di un caso di esclusione ex post dalle elezioni di una lista in ragione della presenza di un simbolo fascista nel contrassegno elettorale, propone una riflessione sul significato della norma costituzionale (XII disp. trans. e finale Cost.) che vieta la riorganizzazione del disciolto partito fascista, a margine della perdurante e stigmatizzabile laconicità del quadro normativo di riferimento di una materia estremamente delicata, come quella dei contrassegni politico-elettorali
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