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The "Rose Garden": Against Racism in Ethnomusicology
In 2004 Ethnologia Balkanica, Journal for Southeast European Anthropology, the international scientific journal of the International Association for Southeast European Anthropology, published an essay by the Romanian scholar Marin Marian-Bălaşa entitled “Romany Music and Gypsy Criminality.” Marian-Bălaşa’s argument are disconcerting on multiple levels, not to mention disrespectful: first, in relation to the expertise of ethnologists and ethnomusicologists who have dedicated their research to Gypsy culture, and second in relation to the Romany people, and Romanian Roma in particular, who he addresses in explicitly racist and discriminatory ways. Quite some time has passed since Marian-Bălaşa’s essay was published, and a few years since my comments were made public. In Romania as in Europe, however, the situation has certainly not improved in terms of the integration, civil rights protection and valorization of Romanian Romany culture. Quite the opposite: problems of alterity and the social and cultural marginalization of Roma minority and immigrant groups have become more serious and acute in Europe and throughout the world. These years have seen a radicalization of policies and cultures of exclusion throughout the Western world, with sweeping political and social changes driving people in Eastern Europe to migrate West while wars, oppression and misery have caused entire populations to seek refuge in Western Europe and North America – although many of these journeys have ended face to face with a border wall, or in accidental death along the path or in the Mediterranean sea. Today ethnomusicology has an important cultural and political role to play: that of giving voice to those who cannot speak out, of showing, on a tangible level, the importance of the cultural contribution of those who do not write or simply lack the means to be heard. Ethnomusicologists can play this role concretely through their everyday work of research, teaching and spreading knowledge
One ceremony, two perspectives: Wedding and Music of a Diasporic Roma Communiy
My research investigate the cultural life of the Roma Community, mainly from Kosovo but also from Montenegronand Macedonia
Una nuova rivista/A new journal
L’etnomusicologia richiede una riconsiderazione della propria ragion d’essere, del proprio sguardo transculturale, dei propri metodi e tecniche. Le radici e i tratti peculiari della ricerca italiana possono rappresentare una prospettiva dalla quale affrontare nuove sfide e intraprendere nuovi percorsi. L’Italia infatti ha una tradizione consolidata di ricerche sul campo, di intersezione tra indagine storica ed indagine etnografica, di riflessione metodologica a partire da sguardi e approcci non colonialisti. E l’Italia appare oggi in prima linea nella riflessione critica e autocritica su compiti e prospettive di una ricerca transculturale sulle pratiche musicali contemporanee
Geos
Collana di argomento etnomusicologico, fondata da Roberto Leydi. Si tratta di una collana a stampa che comprende studi etnomusicologici e etno-organologici, nella quale i libri contengono una consistente documentazione audio o audiovisiva delle tradizioni indagate, su cd o dvd allegato o disponibile online sul sito dell'editore. I libri sono in italiano, inglese, francese o spagnolo. Del Comitato scientifico fanno parte Silvia Bruni (Università di Bologna); Enrique Camara De Landa (Università di Valladolid); Camilla Cavicchi (Università di Tours); Serena Facci (Università di Roma Tor Vergata)
DAR. Collana del Dipartimento delle Arti
Collana del Dipartimento delle Arti. Pubblica testi di argomenti legati alle arti figurative, cinema, musica, teatr
Etnografie Sonore/Sound Etnographies
Rivista internazionale di etnomusicologia, peer reviewed a doppio cieco, con Comitato Scientifico, Comitato di consulenti e Segreteria di redazione internazionali. Pubblica in inglese e in italiano. La rivista è disponibile in formato elettronico, ad accesso aperto, libero e gratuito, per le edizioni del Museo Internazionale delle marionette Antonio Pasqualino, e in versione a stampa, per l'editore NeoClassica. Registrazione n. 8 del 2017 presso il Tribunale di Palermo
"Ascoltate miei cari signori". Le musiche di tradizione orale in Italia.
Questo libro offre una descrizione del variegato paesaggio delle musiche di tradizione orale in Italia, corredata da ampi ascolti. La descrizione e la valutazione di forme e generi musicali, repertori, strumenti, forme di danza tengono conto delle ricerche più recenti, alle quali rinviano l’apparato di note e l’ampia bibliografia, che giova pure, con l’ultimo capitolo, a dar conto della storia degli studi etnomusicologici in Italia. L’antologia di ascolti commentati qui proposta comporta quindi un consistente aggiornamento rispetto alle antologie di musiche orali edite nel corso del Novecento da Diego Carpitella, Alan Lomax, Roberto Leydi, senza le quali non disporremmo, oggi, del patrimonio di conoscenze sul quale si sono basate le successive ricerche e analisi etnomusicologiche. In appendice si propone una edizione commentata dell’importante antologia di documenti sonori, originariamente raccolta in tre microsolco 33rpm con libretti allegati, curata e pubblicata da Roberto Leydi dal 1970
Patrimoni culturali (s)velati. Il ruolo di uomini effeminati, travestiti e transessuali nella musica e nel rito in area mediterranea, tra marginalità e centralità.
Da epoca precristiana omosessuali, travestiti e transessuali, in diverse aree, sono musicisti e officianti di riti femminili. Queste tradizioni sono importanti sul piano sociale, culturale, religioso. Ma non sono mai state studiate sistematicamente: le informazioni sono frammentarie, e spesso non riferite al più ampio contesto di cui fanno parte. Si intende studiare a fondo questo argomento attraverso l’indagine approfondita su due tradizioni di area mediterranea, in Kosovo e in Marocco. Per conoscere il modo in cui attraverso i riti e la musica, in contesti diversi, in due paesi di area mediterranea in cui alla religione islamica si affiancano diversi sistemi religiosi e pratiche cultuali, gente marginale sul piano sociale acquista un ruolo centrale sul piano culturale. Si intende raccogliere le fonti storiche e indagare le pratiche contemporanee. I dati raccolti saranno pubblicati in un archivio-museo on-line, in saggi e film documentari
Polifonie. Storia e teorie della coralità
Rivista dedicata alla storia delle musiche polivocal
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