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    Eupolybothrus sketi Matic, 1979, n. sp.

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    18. Eupolybothrus sketi n. sp. Materiaux: 1♂; 1 ♀, Ceplez, 1800 m d’altitude, mont Jakupica (Macedoine). Derivatio nominis: Nous dedions cette espece a Monsieur le Professeur Dr. Boris Sket de l’Institut de Biologie de Ljubljana, lequel a mis a notre disposition pour etude les materiaux ayant servi a cette etude. Description: Longueur du corps 25-33 mm (♂ = 25 mm; ♀ = 33 mm). Corps a cotes sous-paralleles. Coloration brun-fauve. Tergites lisses; sternites avec des ponctuations rares. Tete a peu pres aussi longue que large. Le sillon frontal et ocellaire bien marque. Les antennes sont longues, composes de 39-41 articles ♂ = 39-40; ♀ = 41). Le dernier article antennaire est plus long que le penultieme. Ocelles nombre de 10- 15 ♂ = 1+9); ♀ = 1+13) disposes en trois ranges un peu arquees; l’ocelle posterieur et quelques-uns de la range superieure sont gros. L’organe de Tömösvary est plus grand qu’un ocelle. Synocoxosternum frocipilaire court; le bord rostral est tres large, rectiligne, a echancrure mediane petite, arme de 6 + 7 a 7+8 dents. Des prolongements grands aux tergites 9, 11 et 13. Le bord caudal des grands tergites est un peu echancre; tous les angles sont Presque aigus. Les P. 14 et P. 15 sont longues, relativent greles. Griffe apicale de P. 15 simple (fig. 1 B); celle de P. 14 double (fig 1 C). Chez la male dorsal sur le prefemur et femur de P. 15, il y a une rainure longitudinale peu large et peu profonde (fig. 1 A). Fig.1. Eupolybothrus sketi n. sp. A = Prefemur et femur de p. 15; B = Griffe apicale de p. 14; C = Griffe apicale de p. 14 (chez le male) Des epines coxolaterales sur les dernieres pattes. Spinulation des pattes dnas le tableau no. 1. Tableau no. 1 Spinulation des pattes chez Eupolybothrus sketi n. sp. Pores coxaux de dimensions variables, subseries disposes en ranges irregulieres. Appendices genitaux femelles avec 2 + 2 eperons cylindro-coniques courts et une griffe simple trapue (fig. 2 C). Chez le male, les gonopodes sont courtes, biarticulees (fig. 2 A, B). Discussion: L’espece E. sketi n. sp. Se rattache aux especes suivantes: E. macedonicus Verh., E. leostygis Verh., E. transsylvanicus (Latz.). Spinulation des p. 14 et p.15, le nombre des ocelles et le nombre des articles antennaires font distinguer la nouvelle espece de celles-ci. Fig. 2. Eupolybothrus sketi n. sp. A = Gonopodes (ventral); B = Gonopodes (lateral); C = Appendice genital femelle (lateral)Published as part of Matic, Z., 1979, Nouveautes sur la faune des Chilopodes de Yougoslavie, pp. 147-155 in Biol. vestn. (Ljubljana) 27 (2) on pages 150-15

    Eupolybothrus graecus Matic, 1970, n. sp.

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    7. Eupolybothrus graecus n. sp. MATERIALE STUDIATO. 1 ♂ (Holotypus), Epiro, Passo Katara, m 1800, 29.VII.67, leg. V. Sbordoni. In collezione dell'Istituto Nazionale di Entomologia di Roma. DIAGNOSI Lunghezza 17 mm; antenne formate da 41 articoli; 10 ocelli; 7+7 denti forcipulari; targiti 9, 11 e 13 con prolungamenti evidenti; coxa 15 con una spina ventrale e 2 spine laterali; unghia della 15a zampa semplice; prefemore, nel maschio, con una invaginazione interna nel terzo basale; gonopodi, nel maschio, piccoli e con sternite incavato. DESCRIZIONE Corpo di colore giallo paglia, con sfumature più scure sul capo e sui tergiti, e più chiare sulle zampe e soprattutto sulle pleure. La lunghezza del corpo è di 17 mm. Il capo è liscio, un po’ più lungo che largo, e non ricopre le forcipule; le infossature frontale ed ocellare sono ben marcate (fig. 1b). Le antenne sono corte, pelose, formate da 41 articoli. Gli ocelli sono evidenti, disposti in modo irregolare su due o tre file. L’organo di Tömösváry è ben delimitato ed è un po’ più grande degli ocelli vicini. Le forcipule (fig. 1a) sono robuste, debolmente incurvate, provviste di setole lunghe e rade. Il sincoxite forcipulare è un po’ sporgente in avanti, con i margini rostrali pelosi e con l'incavo mediano piccolo ed armato di 7+7 denti che sono smussati all'apice. Subito all'esterno dei denti c’è una spina marginale (porodonte) corta ma evidente (fig. 1c). I tergiti sono lisci, con rade setole e con ispessimento marginale evidente. I tergiti 9, 11 e 13 sono forniti di evidenti prolungamenti triangolari agli angoli marginali posteriori. Il tergite 16 ha il margine posteriore incavato e provvisto di numerose setole (fig. 1d). Gli sterniti non presentano particolarità degne di rilievo. La spinulazione delle zampe è riportata nella tabella n. 1. Nella spinulazione è caratteristica la presenza di due spine coxolaterali e di una spina mediana sulle coxe delle zampe 14 e 15, ed inoltre la spina dorsale ed anteriore sulle coxe delle zampe 9-15. Le zampe del 14° e 15° paio (fig. 1d), nel maschio, sono allungate e relativamente sottili. Sul prefemore, in posizione dorso-laterale sul terzo basale, si trova una sporgenza ben rilevata, all'apice della quale vi sono appena tre setole. L’unghia apicale della 15a zampa è semplice. Sulle zampe vi sono poi delle lunghe setole, particolarmente evidenti sula tibia e sul tarso dell'ultimo paio. Non vi sono altre particolarità. I gonopodi sono molto corti, come un piccolo lobo, e lo sternite genitale ha il margine posteriore fortemente incavato (fig. 1e). La femmina è sconosciuta. DISCUSSIONE La nuova specie, per la particolare conformazione del prefemore del 15° paio, si avvicina a E. leostygis Verh., E. stygius Folkm. e E. folkmanovae Dobroruka. Il numero elevato di articoli delle antenne (80), lo scarso numero di ocelli (4-5), la spinulazione ed altri caratteri distinguono la specie E. leostygis, cavernicola, dalla specie che abbiamo su descritto. La particolare conformazione del prefemore del 14° paio, l'elevato numero di articoli delle antenne (69) e di ocelli (24) distinguono poi la specie E. folkmanovae da E. graecus n. sp. Per poter più facilmente riconoscere questa nuova specie da E. stygius, elenchiamo qui di seguito i caratteri differenziali: E. stygius Folkm. - lunghezza 41 mm - antenne di 83 articoli - 19 ocelli - denti forcipulari 10+11 E. graecus n. sp. - lunghezza 17 mm - antenne di 41 articoli - 10 ocelli - denti forcipulari 7+7 Se accettiamo i sottogeneri di K. W. VERHOEFF e di C. A. W. YEEKEL, la nostra specie rientrerebbe nel sottogenere Schizopolybothrus. Secondo la nostra opinione, il gruppo Eupolybothrus deve essere rivisto: pochi caratteri lo separano da Bothropolys Wood., il che sarebbe un argomento a favore per mantenerlo come sottogenere, con conseguente scomparsa dei suoi sette sottogeneri. Alcuni di questi però presentano particolarità differenti. Alla chiave stabilita da C. A. W. YEEKEL (1967) bisogna però aggiungere la specie E. bicalcaratus Manfr. e la nuova specie E. graecus.Published as part of Z. Matic, 1970, Ulteriore contributo alla conoscenza dei chilopodi di Grecia, pp. 15-24 in Fragmenta Entomologica 7 on pages 16-2

    Licenser under cover: The Genitive of Negation in Slovenian

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    Cryptops rucneri Matic 1967

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    Cryptops rucneri Matic, 1967 Matic (1991): 9, figs 1–4. Material examined (NMNHS): 1 specimen, Sofia, Zapaden Park, N 42.703332, E 23.263369, 1.V.2003, leg. R. Spasova, det. PS. Remarks. A second record of this species in Bulgaria. Until now, it was known only from Cave Peshketo near Lilyache village (Stoev 2002).Published as part of Bachvarova, Darina, Vagalinski, Boyan, Doichinov, Aleksandar & Stoev, Pavel, 2017, New records of millipedes and centipedes from Bulgaria, with an annotated checklist of the Bulgarian myriapods, pp. 507-526 in Zootaxa 4263 (3) on page 508, DOI: 10.11646/zootaxa.4263.3.4, http://zenodo.org/record/57364
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