87,057 research outputs found

    Urinary estrogen metabolites and prostate cancer : a case-control study and meta-analysis

    No full text
    Objective: To investigate prostate cancer (Pca) risk in relation to estrogen metabolism, expressed as urinary 2-hydroxyestrone (2-OHE1), 16α-hydroxyestrone (16α-OHE1) and 2-OHE1 to 16α-OHE1 ratio. Methods: We conducted a case-control study within the Western New York Health Cohort Study (WNYHCS) from 1996 to 2001. From January 2003 through September 2004, we completed the re-call and follow-up of 1092 cohort participants. Cases (n = 26) and controls (n = 110) were matched on age, race and recruitment period according to a 1:4 ratio. We used the unconditional logistic regression to compute crude and adjusted odds ratios (OR) and 95% confident interval (CI) of Pca in relation to 2-OHE1, 16αOHE1 and 2-OHE1 to 16α-OHE1 by tertiles of urine concentrations (stored in a biorepository for an average of 4 years). We identified age, race, education and body mass index as covariates. We also conducted a systematic review of the literature which revealed no additional studies, but we pooled the results from this study with those from a previously conducted case-control study using the DerSimonian-Laird random effects method. Results: We observed a non-significant risk reduction in the highest tertile of 2-OHE1 (OR 0.72, 95% CI 0.25-2.10). Conversely, the odds in the highest tertile of 16α-OHE1 showed a non-significant risk increase (OR 1.76 95% CI 0.62-4.98). There was a suggestion of reduced Pca risk for men in the highest tertile of 2-OHE1 to 16α-OHE1 ratio (OR 0.56, 95% CI 0.19-1.68). The pooled estimates confirmed the association between an increased Pca risk and higher urinary levels of 16α-OHE1 (third vs. first tertile: OR 1.82, 95% CI 1.09-3.05) and the protective effect of a higher 2-OHE 1 to 16α-OHE1 ratio (third vs. first tertile: OR 0.53, 95% CI 0.31-0.90). Conclusion: Our study and the pooled results provide evidence for a differential role of the estrogen hydroxylation pathway in Pca development and encourage further study

    Culture in movimento: il distretto turistico reggae salentino

    No full text
    L’articolo ricostruisce e analizza, grazie anche all’osservazione partecipante, le caratteristiche e le dinamiche dello sviluppo del «distretto turistico reggae salentino», la località dove si ritrovano, da oltre vent’anni nel periodo estivo, gli appassionati di musica reggae in Italia. Piuttosto che mero supporto per la trasposizione di modelli culturali presi in prestito, in particolare dalla Giamaica, quest’area particolare del Salento si qualifica come un nodo cruciale per la produzione di cultura reggae a livello mondiale, favorendo interessanti ibridazioni con le tradizioni culturali locali che ruotano intorno alla festa della Taranta e che, a ben vedere, non sono necessariamente più spontanee o autentiche. Lo sviluppo del distretto evidenzia il carattere transnazionale delle odierne forme culturali, la loro capacità di viaggiare attraverso il tempo e lo spazio e, contemporaneamente, l’esigenza di luoghi specifici e delimitati dove sia possibile sentirsi parte di comunità alternative e mettere in pratica performance liberatorie non convenzionali, devianti e anche illegali

    Le conflittualità indotte dalla funzione turistica in un bacino lacuale: il caso del lago di Como

    No full text
    Il tema della conflittualità è centrale in sistemi antropogeografici complessi come quelli lacuali. In ambito turistico le conflittualità possono sussistere fra diverse tipologie di turisti; fra turisti e abitanti del luogo; fra abitanti del luogo ed istituzioni; fra istituzioni. Il rischio di una privatizzazione dell’organizzazione e della pianificazione del territorio è concreto. La soluzione è complessa e non può prescindere da una gestione integrata del sistema turistico territoriale che coinvolga a pieno titolo anche la popolazione locale

    Mafias et trafics de drogue : le cas exemplaire de Cosa Nostra sicilienne

    No full text
    Pour réussir dans le trafic de drogue, Cosa Nostra a participé aux premières dynamiques de la mondialisation du capital financier et spéculatif. Les ayant peut-être mêmes précédées, elle les a en tout cas inspirées. Fondée sur la notion de «Contrôle du territoire», l’analyse Géopolitique de Cosa Nostra apparaît en mesure d’expliquer la montée en puissance des «autorités illicites» ainsi que leurs interdépendances avec les acteurs majeurs des sphères politiques et économiques ; le cas de figure de Cosa Nostra montre comment - à travers les pouvoirs économiques d’origine criminelle et le dit «conflit d’intérêt» qui semble se substituer progressivement à la corruption - les pouvoirs criminels peuvent entrer et agir directement aux sommets des hiérarchies des Etats démocratiques

    Prospettive di sviluppo turistico a Como: difficoltà e contraddizioni nella “capitale” del lago

    No full text
    Como precorre storicamente i tempi sia del turismo che dello sviluppo industriale. Nell’ultimo secolo il turismo si è affermato come attività caratterizzante il ramo occidentale del lago, eccezion fatta proprio per Como. Pur essendo la “capitale” del Lario, Como non è pensata né pianificata come destinazione turistica e tanto meno è percepita come tale, dagli abitanti ma anche dai turisti della destinazione “Lago di Como” che, tutt’al più, nel capoluogo riconoscono una fugace tappa del loro soggiorno lariano

    Cultura, legalità, territorio: il contributo della geografia e delle discipline storico-sociali agli studi sulla criminalità organizzata. Introduzione

    No full text
    Introduzione alla sessione S5 del XXXII Congresso geografico italiano intitolata: "Cultura, legalità, territorio: il contributo della geografia e delle discipline storico-sociali agli studi sulla criminalità organizzata
    corecore